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CRONACA NERA

Milano, svastica gigante disegnata con dei pali sul prato del Monumento al Deportato

Il simbolo nazista è stato tracciato sul prato dopo che è stata divelta la recinzione. La denuncia dell'Anpi: "Gravissima provocazione neofascista"

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Ubaldo Argenio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cultura, sport e cronaca, scrive anche di attualità, politica e spettacolo. Laureato in Scienze della Comunicazione, inizia a collaborare con testate locali di Benevento per poi passare a testate nazionali, per le quali si è occupato principalmente di approfondimenti sportivi e culturali. Lavora anche come editor.

Nella mattinata del 19 febbraio, le persone che passeggiavano per il Parco Nord di Milano, nella zona dove sorge il Monumento al Deportato, si sono trovate davanti uno spettacolo insolito, di sicuro poco piacevole: una svastica gigante, composta con i tronchi delle vicine recinzioni.

La svastica gigante al Monumento al deportato

La grande svastica, adagiata sul prato del Parco Nord dove si trova il Monumento al Deportato, è stata composta con dei tronchi di legno ottenuti dopo aver divelto la recinzione del parco dalla parte di Bresso.

La prima persona ad accorgersi del simbolo adagiato sul prato è stata una cittadina che si trovava a passeggio con il proprio cane. La signora ha quindi deciso di contattare l’Anpi.

L’area del Parco Nord dov’è stata composta la svastica

E proprio Roberto Cenati, presidente dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia), ha voluto denunciare a gran voce l’ennesima, grave provocazione di matrice fascista.

La denuncia dell’Anpi

“È una gravissima provocazione di stampo fascista che costituisce un vergognoso oltraggio a tutti coloro che persero la vita a seguito della deportazione nei lager nazisti, per avere scelto di lottare contro le nefandezze del nazifascismo” ha detto Roberto Cenati a Repubblica.

La svastica apparsa al Monumento al Deportato è però solo l’ultima delle tante provocazioni e degli insulti che negli anni sono giunti sotto forma di atti vandalici nella zona del Parco Nord.

“Chiediamo alle pubbliche autorità di fare tutto il possibile per individuare i responsabili di questo ignobile atto e di impedirne il ripetersi. – ha poi continuato Cenati – Da parte nostra manterremo alta la nostra vigilanza a difesa della democrazia nata dalla Resistenza, la cui eredità più preziosa è la nostra Carta Costituzionale”.

L’indagine dei carabinieri

Sulla vicenda hanno avviato un’indagine i militari della compagnia carabinieri di Sesto San Giovanni, con l’intento di riuscire a rintracciare i responsabili che hanno divelto le palizzate per comporre la svastica.

Intanto, anche la deputata e segretaria del Pd Milano, Silvia Roggiani, è intervenuta nella questione, che nell’esprimere la sua preoccupazione non risparmia un attacco al governo.

“I fascisti hanno rialzato la testa […] Forse si sentono legittimati proprio da chi, al posto di difendere e rappresentare le Istituzioni e i valori antifascisti e democratici contenuti all’interno della nostra Costituzione, vanta di avere busti di Mussolini in casa, da chi considera Mussolini, e riporto, “un buon politico”, da chi usa un linguaggio violento, xenofobo e pieno di odio. La destra al governo condanni in modo intransigente, senza tentennamenti, quello che sta accadendo nel Paese”, ha detto la segretaria del Pd Milano.

Fonte foto: ANSA

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