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CRONACA NERA

Litiga coi parenti per l'eredità e appicca incendio in casa a Gioiosa Marea vicino Messina: arrestato 63enne

Un uomo è stato arrestato a Gioiosa Marea, in provincia di Messina, dopo aver appiccato un incendio in casa dei genitori per via dell'eredità

Pubblicato:

Luca Mastinu

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, scrive di cronaca nera e attualità. Muove i primi passi nel fact checking per poi appassionarsi al mondo dell'informazione. Collabora con altre testate e siti web, esperto di musica.

Ha appiccato un incendio all’interno dell’abitazione e di fronte all’ingresso, per questo un uomo di 63 anni è stato arrestatoGioiosa Marea, in provincia di Messina. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, il responsabile aveva le mani ancora imbrattate di fuliggine e ha subito ammesso la sua colpa. Destinatari del gesto erano alcuni familiari, fortunatamente non presenti nel momento dell’attacco. Dietro l’episodio ci sarebbero dissapori dovuti a un’eredità.

Incendio in un’abitazione a Gioiosa Marea

A Gioiosa Marea, in provincia di Messina, un uomo di 63 anni si è introdotto in un’abitazione rompendo una vetrata e all’interno ha appiccato un incendio per poi ripetere il gesto all’ingresso.

Lo riporta l’edizione di Messina de ‘Il Giornale di Sicilia’. Qualcuno ha poi allertato le forze dell’ordine chiamando il 112.

Un uomo di 63 anni è stato arrestato per aver appiccato un incendio nell’abitazione di alcuni familiari a Gioiosa Marea, in provincia di Messina

Come riporta ‘Gazzetta del Sud’, l’abitazione era di proprietà dei genitori dell’autore del gesto che in quel momento, fortunatamente, non erano in casa.

L’uomo è rimasto sul posto fino all’arrivo dei militari, che lo hanno colto in flagranza di reato.

Arrestato un 63enne in provincia di Messina

‘GlPress’ riporta che sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Gioiosa Marea. I militari hanno trovato l’uomo ancora presente, che all’arrivo delle forze dell’ordine non ha opposto resistenza.

L’uomo, dunque, ha subito ammesso le proprie responsabilità. Il 63enne aveva ancora le mani nere.

Gli arresti domiciliari, la fuga e il secondo arresto

Secondo le prime indiscrezioni, il gesto sarebbe la drammatica conseguenza di un contenzioso tra l’indagato e i genitori per questioni legate a immobili in eredità.

Per questo l’autorità giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari per il 63enne.

Tuttavia, scrive ‘GlPress’, alle prime luci dell’alba di giovedì 18 gennaio i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Patti, durante un pattugliamento di ordinario controllo, hanno sorpreso il 63enne all’interno di un negozio a Patti – sempre in provincia di Messina – e hanno proceduto al secondo arresto per il reato di evasione.

Il giudice Eugenio Aliquò del tribunale di Patti, quindi, ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Nel 2020 a Catania ha avuto luogo un fatto analogo: una donna aveva appiccato il fuoco nella villa in cui vivevano l’ex marito e la figlia. Una “fattucchiera” le aveva suggerito, attraverso i tarocchi, che solo in quel modo avrebbe riconquistato l’uomo.

La donna era stata arrestata.

Fonte foto: iStock

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