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Lilli Gruber da Fabio Fazio per il nuovo libro, battuta al conduttore: “Hai fatto fatica a dire il titolo”

Lilli Gruber presenta il suo ultimo saggio a Che Tempo Che Fa. Parte la battuta a Fabio Fazio sul titolo: "Hai fatto fatica a dirlo"

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Giorgia Bonamoneta

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, si concentra sulla politica e la geopolitica, scrive anche di economia e ambiente. Laureata in Editoria e Scrittura presso La Sapienza di Roma, ha iniziato a scrivere per una testata impegnata sui diritti civili, prima di lavorare in diverse testate di attualità.

Lilli Gruber è stata ospite della puntata di Che Tempo Che Fa per presentare il suo ultimo libro. Il saggio, una ricerca sulla pornografia online, presenta un titolo provocatorio e che gioca sul doppio uso del termine “fottere”. Così quando Fabio Fazio pronuncia il titolo, ovvero “Non farti fottere – Come il superamento del porno online ti ruba fantasia, desiderio e dati personali”, la giornalista commenta: “Hai fatto un po’ fatica a dire il titolo”.

La battuta a Fazio

Gruber presenta il suo libro denuncia, come descritto dalla giornalista, sul mondo del porno online. “Nessuno, noi genitori, tra gli amici, né la politica parla del supermercato del porno online che ha dimensioni colossali”. L’inizio della sua presentazione parte proprio dalla battuta al conduttore di Che Tempo Che Fa, dove la giornalista è invitata come ospite.

Prima di iniziare a parlare infatti i due si sono scambiati delle battute sul titolo del libro. Lilli Gruber ha fatto notare a Fazio che ha avuto problemi a pronunciare il titolo. Testualmente, per usare le sue parole: “Hai fatto un po’ fatica a dire il titolo”. Fabio Fazio prova a dire “no”, ma Gruber inizia a raccontare il suo saggio.

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Di cosa parla l’ultimo libro di Gruber

L’ultimo libro di Lilli Gruber è un saggio che vuole indagare il porno e come questo sia ormai la principale forma di educazione alla sessualità che conoscono (argomento discusso soprattutto dopo la morte di Giulia Cecchettin). Infatti, come si legge nella prefazione, “fin da bambino può capitale inatteso un pop-up” pornografico e ben presto si inizia a cercare per nutrirsene.

È così, prosegue Gruber, che realtà e finzione del media pornografico si mescolano. Risultato, scrive, “la macchina del porno macina miliardi”. Con dati, notizie e interviste si affonda nei numeri dietro al mondo del porno per fare chiarezza sui temi che lo compongono, dall’uso all’abuso, fino alla compravendita dei dati personali.

Il tema del porno

La necessità di raccontare il mondo del porno è nata per spiegare anche il fenomeno della violenza e i dati allarmanti raccolti nel 2023. Lo racconta Gruber, che insieme a Fazio ricostruiscono quella che negli studi femministi viene definita “cultura della stupro”.

Nasce così, dice la giornalista e autrice del libro, la necessità di raccontare il ruolo degradante e sottomesso delle donne spesso malmenate nei film pornografici. “Possiamo avere l’educazione sessuale e sentimentale nelle scuole come materia d’obbligo? Per favore, politici, date l’educazione sessuale come materia obbligatoria nelle scuole italiane”, chiude Gruber lanciando un appello.

Fonte foto: IPA

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