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L'Ucraina ha attaccato la fabbrica dei bombardieri Tupolev a Kazan in Russia: chiusi gli aeroporti locali

L'Ucraina ha sferrato un attacco con droni nello stabilimento in Russia dove vengono prodotti e riparati i bombardieri strategici Tupolev

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Gabriele Silvestri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, esperto di media, scrive di cronaca, politica e attualità. Laureato in comunicazione alla Sapienza, si è affermato come autore e conduttore di TG e programmi giornalistici. Collabora con diverse redazioni online, emittenti televisive e radiofoniche.

Mercoledì 17 aprile l’Ucraina ha attaccato lo stabilimento Gorbunov a Kazan, nel Tatarstan in Russia, dove vengono prodotti e riparati i bombardieri strategici Tupolev Tu-22M e Tu-160M. Secondo fonti di RBC-Ucraina, la fabbrica è stata evacuata e gli aeroporti locali sono stati chiusi per precauzione dopo l’incursione dei droni del servizio di intelligence militare ucraino. Lo stabilimento ha una lungo storico nella produzione di aerei militari russi, utilizzati anche durante gli attacchi missilistici contro l’Ucraina. Un attacco riconducibile agli sforzi che Kiev sta conducendo nel Tatarstan, mirando a colpire le raffinerie di petrolio russe, riducendo le capacità di esportazione di oro nero e sperando di mettere pressione al Cremlino.

Attacco alla fabbrica dei bombardieri Tupolev: la mossa dell’Ucraina in Russia

I media russi e utenti sui social hanno riportato l’evacuazione della fabbrica. L’Agenzia federale per il trasporto aereo, Rosaviatsiya, ha dichiarato la chiusura degli aeroporti di Kazan, Nizhnyokamsk e Nizhny Novgorod per precauzione.

Lo stabilimento Gorbunov, affiliato alla holding Tupolev KB, è focalizzato sulla produzione e la manutenzione di aerei militari russi, inclusi i bombardieri strategici Tupolev.

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I modelli Tu-22M e Tu-160M sono ben noti per essere stati utilizzati da Mosca per condurre operazioni missilistiche contro l’Ucraina.

Le operazioni militari dell’Ucraina nel Tatarstan in Russia

Gli exploit dei droni ucraini sono stati ampiamente evidenziati nel tempo, e le incursioni nel Tatarstan non sono sorprendenti.

Un attacco al sito di assemblaggio Shakhediv è avvenuto ad inizio aprile, ed è tutto riconducibile ai significativi sforzi che Kiev sta producendo in questa fase del conflitto, considerando la distanza di oltre mille chilometri della repubblica dai confini ucraini.

L’Ucraina attacca il petrolio della Russia

L’Ucraina ha recentemente intensificato le incursioni nel territorio russo, principalmente mirando alle raffinerie di petrolio sparse in diverse regioni.

Questi attacchi, secondo l’intelligence britannica, hanno inflitto ingenti danni alle capacità di esportazione di greggio della Russia.

Le sanzioni occidentali, inoltre, rallentano il recupero delle raffinerie russe, aumentando la pressione economica. Tuttavia, l’Occidente è preoccupato che il prolungato stato di sottoutilizzo delle raffinerie russe possa innescare un aumento dei prezzi del petrolio a livello globale.

Dall’altro lato, Kiev vede questi attacchi come un’opportunità per interrompere i rifornimenti all’esercito russo, esercitando pressioni sul Cremlino per ritirarsi dalle aree contese.

Fonte foto: ANSA

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