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CRONACA NERA

L'incontro tra Matteo Renzi e Marco Mancini all'autogrill, cosa non torna secondo Giletti: la foto inedita

Rivelazioni e immagini inedite sull’incontro tra l’ex premier e l’ex dirigente dei servizi segreti Marco Mancini durante la puntata di “Non è l’Arena”

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Ubaldo Argenio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cultura, sport e cronaca, scrive anche di attualità, politica e spettacolo. Laureato in Scienze della Comunicazione, inizia a collaborare con testate locali di Benevento per poi passare a testate nazionali, per le quali si è occupato principalmente di approfondimenti sportivi e culturali. Lavora anche come editor.

“Un buco temporale di almeno 50 minuti”. È questo il fulcro della ricostruzione dell’incontro in autogrill tra l’ex premier Matteo Renzi e l’ex dirigente dei servizi segreti Marco Mancini, avvenuta durante la puntata di domenica 15 gennaio della trasmissione condotta da Massimo Giletti “Non è l’Arena”.

Una nuova ricostruzione dei fatti

Nell’ultima puntata di “Non è l’Arena”, Massimo Giletti è tornato sulla “spy story” che ha come protagonisti Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva, e l’ex dirigente dei servizi segreti Marco Mancini.

L’incontro segreto, avvenuto nell’Autogrill di Fiano Romano il 23 dicembre 2020, venne ripreso con il proprio smartphone da una professoressa, successivamente indagata con l’ipotesi di reato di diffusione di riprese e registrazioni fraudolente.

Matteo Renzi, leader di Italia Viva

Secondo Giletti, nel racconto della professoressa sarebbero presenti “contraddizioni evidenti nei tempi di spostamento”, evidenziate dalle ricostruzioni virtuali con le quali nel programma è stato ripercorso il tragitto tra Morena, la zona a Sud di Roma da dove sarebbe partita la donna, e il casello autostradale di Magliano Sabina.

La ricostruzione a Non è l’Arena

Secondo la ricostruzione avvenuta nel programma in onda su La7, effettuata in base alle carte dell’inchiesta e a quanto testimoniato dalla professoressa, quest’ultima sarebbe partita insieme ai genitori da Morena alle 15.40, confermato dall’aggancio a una cella telefonica, che carpisce il segnale del telefono della donna, impegnata in una conversazione con il marito alle 15.24.

La vettura sarebbe poi uscita allo svincolo di Magliano Sabina alle 16.55, come registrato dal suo Telepass al passaggio al casello.

Oltre un’ora per uno spostamento che normalmente richiede molto meno tempo, ma prolungatosi a causa dei 40 minuti di sosta all’Autogrill di Fiano Romano dove, secondo le testimonianze rilasciate sia alla magistratura che durante una puntata di Report, si era fermata perché il padre aveva bisogno di una toilette. Qui, durante l’attesa, avrebbe appunto filmato Renzi e Mancini.

La foto inedita

Oltre all’incongruenza presentata dal conduttore però, un altro elemento sembra far sorgere nuovi dubbi sull’incontro tra Renzi e Mancini.

In trasmissione era presente l’avvocato Giulio Vasaturo, legale della professoressa, alla quale è stata mostrata una foto inedita dell’incontro, nella quale, oltre ai due protagonisti, si possono vedere i busti di due persone.

Una foto che sembra essere stata scattata da una persona in piedi al di fuori della vettura, dalla quale, come ricorda Giletti, “la signora aveva detto di non essere mai scesa. Non ho affrontato ideologicamente questa storia, ma abbiamo fatto il nostro dovere di cronisti e ci sono troppo cose che non tornano, incluso il fatto che la prof, agli atti, afferma con certezza che Mancini era a bordo di una Giulietta bordeaux, invece era una Passat grigia”.

Per il momento quindi crescono i dubbi, e restano davvero poche certezze.

Fonte foto: ANSA

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