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L'incerto futuro di Kherson: sarà una città russa o ucraina? Dalla doppia moneta all'ipotesi di un referendum

Dall'uso della doppia moneta all'ipotesi del referendum per l'annessione alla Russia: cosa sta succedendo nella città ucraina di Kherson

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Occupata dalle forze russe all’inizio della guerra in Ucraina, la città di Kherson, nel sud del paese, passerà all’uso del rublo, la moneta russa. Il nuovo sindaco della città nominato dai russi ha inoltre annunciato la prossima apertura di una filiale di una banca russa, mentre i residenti vengono costretti a restare con minacce e ricatti. E spunta l’ipotesi di un referendum per giustificare l’annessione della regione, come fatto con la Crimea.

Kherson verso l’uso della doppia moneta

La città di Kherson, capoluogo dell’omonima regione nel sud dell’Ucraina, tra Mykolaiv e la penisola della Crimea, vive giorni di incertezza. Le forze russe hanno preso il controllo della città, che sorge nei pressi dell’estuario del fiume Dnepr, all’inizio della guerra.

Da settimane i russi stanno cercando di imporre il proprio dominio sulla zona, consolidando l’occupazione. Con il fine di dimostrare che la città appartiene alla vicina Crimea, in modo da annettere la regione.

Le ultime mosse russe in questo senso sono state annunciate nei giorni scorsi dal nuovo sindaco della città Vladimir Saldo, insediato da Mosca. A partire da lunedì la regione di Kherson diventerà ufficialmente un’area a doppia valuta, con i rubli russi che affiancheranno la grivnia ucraina.

I russi stanno cercando in tutti i modi di imporre i rubli a Kherson, ma servirà tempo per il passaggio, durante il quale saranno in circolazione entrambe le monete. Non solo: secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti, Saldo ha annunciato che a breve verrà aperto l’ufficio di una banca russa.

Kherson, i russi impediscono ai residenti di andarsene

Prima della guerra Kherson contava una popolazione di un milione di abitanti. Chi poteva è scappato e ora ne restano circa 500mila. Nella città c’è una grave crisi umanitaria, come ha denunciato nei giorni scorsi la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova.

“I russi hanno saccheggiato alimentari e farmacie. Le merci ucraine vengono esportate in Crimea e Russia mentre loro distribuiscono come aiuti umanitari prodotti di 5 anni fa e medicinali scaduti”, ha affermato.

In tanti stanno cercando di fuggire ma è diventato molto difficile a causa dei tanti posti di blocco istituiti dalle forze russe. Per passare serve un permesso rilasciato dai russi.

Secondo il governatore ucraino Hennadii Lahuta Mosca sta impedendo ogni tipo di evacuazione dalla zona, anche con la forza: ha riferito che in una cittadina vicina i russi hanno aperto il fuoco contro un convoglio di auto, uccidendo tre persone.

Kherson, l’ipotesi di un referendum per l’annessione

I russi stanno cercando di imporre l’uso dei rubli per consolidare l’occupazione di Kherson e preparare il terreno per annettere la regione. Una annessione che però dovrà arrivare dalla decisione della popolazione, stando alla propaganda russa.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che la Russia non ha intenzione di occupare l’Ucraina e che i residenti devono “determinare come e con chi vogliono vivere”. Un funzionario della nuova amministrazione filorussa ha già annunciato l’intenzione di fare appello al presidente russo Vladimir Putin per annettere la regione alla Federazione russa.

L’ipotesi è quella del referendum ‘forzato’ sul modello di quello tenuto in Crimea nel 2014, che si concluse con un risultato “bulgaro’ superiore al 95% per il sì all’annessione.

Fonte foto: ANSA

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