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POLITICA ESTERA

L'impero di Carlo III: cos'è il Commonwealth e quali sono i Paesi che lo compongono

Carlo III d'Inghilterra dopo l'incoronazione non è soltanto re del Regno Unito: cos'è il Commonwealth britannico

Pubblicato:

Marco Vitaloni

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di politica e con una passione per tecnologia e innovazione, scrive quotidianamente di cronaca e attualità. Marchigiano, studi in Comunicazione, collabora con diverse realtà editoriali locali e nazionali.

Con l’incoronazione del 6 maggio 2023 Carlo III d’Inghilterra è ufficialmente il nuovo re del Regno Unito. Per decenni principe del Galles, Carlo eredita la corona dopo 70 anni di regno della regina Elisabetta II, morta l’8 settembre 2022 all’età di 96 anni. Con la successione al trono Carlo III ottiene la sovranità non solo sul Regno Unito ma anche sul “Reame del Commonwealth“, una serie di Paesi che fanno parte del Commonwealth delle Nazioni. Vediamo di cosa si tratta e quali sono gli Stati che ne fanno parte.

Cos’è il Commonwealth

Il Commonwealth, chiamato anche Commonwealth delle Nazioni, è un’organizzazione intergovernativa composta da 56 stati indipendenti che condividono legami storici con il Regno Unito. La parola Commonwealth deriva dall’unione di common (comune) e wealth (benessere), cioè benessere comune.

Il Commonwealth è stato fondato nel 1926, quasi tutti i Paesi che ne fanno parte sono accomunati dalla passata appartenenza all’impero britannico, del quale il Commonwealth è una sorta di evoluzione moderna, su base volontaria.

L’adesione è volontaria: uno stato può richiederne di farne parte ma anche uscirne in qualunque momento. Il Regno Unito propose questo tipo di alleanza ai Paesi dell’impero britannico che si rendevano indipendenti con lo scopo di mantenere i legami culturali ed economici tra l’Inghilterra e le ex colonie.

Chi fa parte del Commonwealth sottoscrive la Carta del Commonwealth, il documento che indica i valori dell’organizzazione: democrazia, pace e sviluppo.

Di fatto il Commonwealth è anche una sorta di unione economica: nel corso degli anni i Paesi membri hanno sottoscritto diversi accordi commerciali tra loro per promuovere l’interscambio di beni e servizi.

 La mappa che mostra tutti gli stati del Commonwealth

Quali sono i paesi del Commonwealth

Attualmente il Commonwealth è composto da 56 stati indipendenti. Come detto l’adesione è volontaria e i Paesi possono uscirne quando vogliono. Ad esempio il Pakistan ne uscì nel 1972 per protestare contro il riconoscimento dell’indipendenza del Bangladesh, per poi rientrare nel 1989.

Gli Stati membri possono anche venire sospesi od espulsi, come ad esempio il Sudafrica: venne espulso nel 1961 per le politiche di discriminazioni razziali dell’Apartheid e riammesso nel 1994. Di seguito l’elenco dei Paesi del Commonwealth con accanto l’anno di adesione:

  • Regno Unito 1931
  • Canada 1931
  • Sudafrica 1931
  • Australia 1942
  • India 1947
  • Nuova Zelanda 1947
  • Pakistan 1947
  • Sri Lanka 1948
  • Ghana 1957
  • Malaysia 1957
  • Nigeria 1960
  • Cipro 1961
  • Sierra Leone 1961
  • Giamaica 1962
  • Trinidad e Tobago 1962
  • Uganda 1962
  • Kenya 1963
  • Malawi 1964
  • Malta 1964
  • Tanzania 1964
  • Zambia 1964
  • Gambia 1965
  • Singapore 1965
  • Barbados 1966
  • Botswana 1966
  • Guyana 1966
  • Lesotho 1966
  • Mauritius 1968
  • eSwatini 1968
  • Figi 1970
  • Samoa 1970
  • Tonga 1970
  • Bangladesh 1972
  • Bahamas 1973
  • Grenada 1974
  • Papua Nuova Guinea 1975
  • Seychelles 1976
  • Dominica 1978
  • Isole Salomone 1978
  • Tuvalu 1978
  • Kiribati 1979
  • Saint Vincent e Grenadine 1979
  • Saint Lucia 1979
  • Vanuatu 1980
  • Antigua e Barbuda 1981
  • Belize 1981
  • Maldive 1982
  • Saint Kitts e Nevis 1983
  • Brunei 1984
  • Namibia 1990
  • Camerun 1995
  • Mozambico 1995
  • Nauru 1999
  • Ruanda 2009
  • Gabon 2022
  • Togo 2022

Cos’è il Reame del Commonwealth

Con “Reame del Commonwealth” si intende un sottogruppo del Commonwealth, composto da 15 stati su 56, che si è venuto a creare nel corso degli anni. A partire dall’India, dopo l’indipendenza ottenuta nel 1947, molti stati hanno aderito al Commonwealth senza riconoscere la fedeltà alla corona britannica.

Altri invece hanno scelto di riconoscere la sovranità, più simbolicamente che altro, dei reali d’Inghilterra. Il capo di Stato di questi Paesi, come Canada e Australia, è formalmente il sovrano del Regno Unito. Con la successione al trono Carlo III sarà quindi re di altri 14 Paesi oltre al Regno Unito:

  • Antigua e Barbuda
  • Australia
  • Bahamas
  • Belize
  • Canada
  • Grenada
  • Giamaica
  • Nuova Zelanda
  • Papua Nuova Guinea
  • Saint Kitts e Nevis
  • Santa Lucia
  • Saint Vincent e Grenadine
  • Isole Salomone
  • Tuvalu

Perché alcuni stati vogliono lasciare il Commonwealth

Negli ultimi anni il Commonwealth ha perso interesse politico ed economico e diversi stati stanno pensando di lasciare o abbandonare la corona britannica. In particolare diverse ex colonie caraibiche si stanno muovendo in tal senso dopo la morte di Elisabetta II.

È il caso di Antigua e Barbuda, che ha annunciato di voler indire un referendum per decidere se slegarsi dalla monarchia e diventare una repubblica autonoma a tutti gli effetti. Anche Barbados, Belize e Giamaica stanno considerando la stessa cosa.

Fonte foto: ANSA

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