NOTIZIE
CRONACA ESTERA

Incendiata la casa del sindaco di Derna in Libia: proteste contro i politici dopo le inondazioni e i morti

Vibranti proteste in Libia contro i politici dopo le inondazioni e i morti a Derna: la casa del sindaco è stata incendiata da alcuni manifestanti

Pubblicato:

Stefano D'Alessio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista. Laureato in Comunicazione, per anni si è occupato di sport e spettacolo. Scrive anche di attualità, cronaca e politica. Ha collaborato con importanti testate e programmi radio e tv, a livello nazionale e locale.

In Libia è scoppiata la protesta dopo le inondazioni mortali che, lo scorso 10 settembre, hanno devastato la città di Derna, in seguito al cedimento di due dighe sotto il peso della tempesta Daniel che ha colpito la Cirenaica (nella Libia orientale).

Cosa vogliono i manifestanti

I manifestanti chiedono la rimozione del presidente del Parlamento, lo scioglimento del consiglio comunale e l’apertura di indagini.

In centinaia si sono riuniti davanti alla moschea principale della città, dove hanno scandito slogan di protesta, in particolare contro il Parlamento e il suo presidente, Aguila Saleh. “Il popolo vuole la caduta del parlamento“, “Aguila (Saleh) è il nemico di Dio“, “Coloro che hanno rubato o tradito devono essere impiccati“, “Libia, né Est né Ovest, unità nazionale” hanno cantato i manifestanti.

In una dichiarazione letta durante la manifestazione a nome del “popolo di Derna”, come riportato da ‘Euronews’, i manifestanti hanno chiesto “una rapida indagine e un’azione legale contro i responsabili del disastro”, oltre allo scioglimento dell’attuale consiglio comunale e un’indagine sui bilanci precedenti della città.

Non solo: i manifestanti hanno anche chiesto “l’istituzione urgente di un ufficio di supporto delle Nazioni unite a Derna” e l’avvio del “processo di ricostruzione della città e di risarcimento dei residenti colpiti”.

A fuoco la casa del sindaco

Verso la serata di lunedì 18 settembre, alcuni manifestanti hanno marciato verso una casa identificata come quella del sindaco della città, Abdulmonem al-Ghaithi, e le hanno dato fuoco, gridando “il sangue dei martiri non è versato invano”.

Sono ancora migliaia i dispersi in seguito alla tragedia di Derna.

Cosa è successo dopo le proteste

Stando a quando riportato dalla televisione libica ‘al-Masar’, poche ore dopo la manifestazione, il capo dell’esecutivo della Libia orientale, Osama Hamad, ha sciolto il consiglio comunale di Derna e ha dato l’ordine di avviare un’indagine.

Il bilancio della tragedia di Derna

I soccorritori sono ancora alla ricerca dei corpi dei migliaia di dispersi in seguito alla tragedia di Derna. La stima riferita da ‘Euronews’ è di circa 10mila persone scomparse, presumibilmente morte, oltre a circa 4mila vittime accertate, bilancio rivisto drasticamente al ribasso dall’Onu lunedì dopo che erano stati annunciati 11.300 morti.

L’Onu ha annunciato che le sue agenzie, in particolare l’Organizzazione Mondiale della Sanità, stanno lavorando per “prevenire la diffusione di malattie e scongiurare una seconda devastante crisi nella regione”, avvertendo del rischio derivante da “acqua contaminata e scarsa igiene”.

Fonte foto: ANSA & Twitter @moelgrj

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963