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CRONACA NERA

Il conduttore tv Ciro Di Maio di nuovo a processo: accusato di importare droga dello stupro dalla Cina

Ciro Di Maio è accusato di avere utilizzato ignari corrieri per distribuire Gbl, la droga dello stupro. L'attore dichiara invece di averne fatto un uso personale

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

La procura di Milano ha chiesto il giudizio immediato per il 48enne Ciro Di Maio, conduttore televisivo, attore e fotografo già condannato in primo grado a 1 anno e 4 mesi. Al centro delle indagini c’è ancora la droga dello stupro.

Chiesto il processo per Ciro Di Maio

Il sostituto procuratore di Milano Baj Macario ha chiesto per Ciro Di Maio il giudizio immediato con l’ipotesi di detenzione a fini di spaccio.

Lo showman, arrestato un anno e mezzo fa, avrebbe acquistato dalla Cina, con pagamento in Bitcoin, tre litri di Gbl.

Nella foto di repertorio, un flacone di Gbl sequestrato dalla guardia di finanza.

L’accusa di spaccio si deve alla grande quantità di prodotto importato in Italia.

Per Ciro Di Maio si tratta di un procedimento parallelo: la precedente condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione, con il riconoscimento delle attenuanti generiche, è relativa a un’altra importazione della sostanza dall’Olanda.

A Di Maio venne anche comminata una sanzione economica da 3.800 euro.

Droga intercettata all’aeroporto di Malpensa

Il secondo arresto arriva invece dopo che i finanzieri in servizio presso l’aeroporto di Malpensa hanno intercettato una partita di sostanza proveniente dalla Cina.

La guardia di finanza ha richiesto e ottenuto l’autorizzazione dal tribunale di Busto Arsizio di poter tracciare la consegna al fine di acquisire ulteriori prove e di individuare altre persone eventualmente coinvolte.

Il pacchetto è stato infine recapitato dal corriere presso un’abitazione di Milano.

Quando il pacco è stato recapitato al suo destinatario è scattata l’operazione in flagranza di reato.

I finanzieri hanno sequestrato circa 3 litri di Gbl, sostanza conosciuta anche come droga dello stupro, e arrestato Ciro Di Maio.

L’attore è quindi rimasto in custodia cautelare agli arresti domiciliari, per poi tornare libero al termine della scadenza della misura.

Come scrive Il Giornale, durante l’operazione i finanzieri avrebbero trovato anche altro Gbl, cocaina e mefedrone.

Di Maio parla di uso personale

Interrogato dagli investigatori, Di Maio ha seguito la stessa linea difensiva del precedente processo dicendo che la droga serviva solo per uso personale.

“Non sono uno spacciatore, la sostanza non era destinata a feste o altro, era solo per me, ne sono dipendente e sto cercando di seguire un programma terapeutico”, aveva dichiarato a suo tempo Ciro Di Maio dopo essere stato arrestato.

La procura ipotizza invece che Di Maio possa sì avere assunto la droga, ma che abbia anche potuto cederla tramite l’utilizzo di ignari corrieri.

L’etichettatura dei pacchetti, secondo l’ipotesi dell’accusa, avrebbe indicato un contenuto di “silicone”.

Fonte foto: ANSA/Facebook

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