NOTIZIE
CRONACA ESTERA

Greta Thunberg fermata a Lützerath per la seconda volta: trattenuta dalla polizia tedesca e poi rilasciata

L'attivista svedese Greta Thunberg è stata fermata dalla polizia tedesca al termine delle proteste a Lützerath

Pubblicato:

Luca Bucceri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto del mondo dello sport e della politica, scrive anche di attualità ed economia. Laureato in Scienze della Comunicazione, muove i primi passi nelle redazioni sportive di Palermo per poi trasferirsi a Milano e lavorare per importanti testate.

Greta Thunberg, l’attivista svedese che negli ultimi anni si è fatta conoscere dal mondo intero per le sue proteste contro i governi per sensibilizzare tutti sui cambiamenti climatici, è finita nuovamente nei guai. Dopo essere stata fermata due giorni fa, l’eco-attivista è stata sottoposta nuovamente al fermo dalla polizia tedesca dopo le proteste alla miniera di Lützerath.

Greta Thunberg fermata a Lützerath

Sono passate appena 48 ore dal precedente fermo di Greta Thunberg, ma l’attivista ci ricasca nuovamente. Presente in Germania per protestare contro la demolizione del villaggio carbonifero di Lützerath per lasciare spazio alla miniera di carbone a cielo aperto di Garzweiler 2, la 20enne è stata nuovamente fermata dalla polizia insieme a un gruppo di attivisti.

La polizia, secondo quanto riferisce la Zdf, ha confermato che Thunberg e altri sono stati trasportati via dal sito della miniera e poi fermati. Un fotografo della Dpa ha osservato che Thunberg è stata portata via da tre agenti di polizia ed è poi stata sottoposta a un controllo.

Trattenuta e poi rilasciata

Gli attivisti per il clima che hanno manifestato anche oggi vicino al villaggio di Lützerath in Germania sono stati “trattenuti e identificati” ma “non è stato effettuato alcun arresto” ha detto un portavoce della polizia di Aquisgrana, dipartimento che si è occupato dello sgombero.

Greta Thunberg e gli altri attivisti che erano con lei sono stati fermati, identificati e sottoposti a controllo. Sono poi stati tutti rilasciati, ha detto il portavoce della polizia di Aquisgrana, non sono stati effettuati arresti.

Le manifestazioni a Lützerath

Da giorni ormai vanno avanti le manifestazioni di protesta a Lützerath, villaggio che sarà demolito per l’ampliamento di una miniera di carbone. Dopo i primi moti di protesta, anche Greta Thunberg si è unita alla comitiva da alcune ore e nel giro di due giorni è finita per ben due volte sul taccuino delle forze armate tedesche che hanno preso le sue generalità minacciando l’arresto.

L’attivista svedese per il clima, consapevole dei rischi ma non impaurita dai continui interventi della polizia tedesca, si è rivolta ai circa 6.000 manifestanti che hanno marciato verso Lutzerath, definendo l’espansione della miniera un “tradimento delle generazioni presenti e future”. Per Thunberg, infatti, la Germania è “uno dei maggiori inquinatori al mondo e deve essere ritenuta responsabile”.

Fonte foto: ANSA

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963