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Giorgia Meloni contro il Tribunale di Catania: nel mirino il giudice che ha rimesso in libertà dei migranti

Meloni sui social critica il giudice di Catania che non ha convalidato il provvedimento di trattenimento per alcuni migranti del centro di Pozzallo

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Roberto Vivaldelli

GIORNALISTA

Giornalista professionista esperto di relazioni internazionali e geopolitica, scrive anche di attualità, cultura ed economia. Collaboratore di diverse testate nazionali, ha scritto due libri e curato la pubblicazione in italiano di un saggio del politologo statunitense John J. Mearhseimer.

Dopo le critiche del vicepremier Matteo Salvini, anche Giorgia Meloni critica il giudice di Catania che non ha convalidato il provvedimento di trattenimento per tre migranti del centro di Pozzallo. Il tribunale ha giudicato il recente decreto del governo sulle espulsioni accelerate illegittimo in più parti.

L’accusa di Meloni

“Siamo di fronte a una pressione migratoria senza precedenti, dovuta all’instabilità di vaste aree dell’Africa e del Medio Oriente” scrive il Presidente del Consiglio su Facebook.

Il Governo italiano, aggiunge, “lavora ogni giorno per fronteggiare questa situazione e contrastare l’immigrazione illegale di massa. Lo facciamo con serietà ad ogni livello: coinvolgendo gli altri Stati europei e stringendo accordi con i Paesi africani per fermare le partenze dei barconi e distruggere la rete dei trafficanti di esseri umani” sottolinea.

“E con norme di buon senso per facilitare le espulsioni di chi non ha diritto ad essere accolto”. Un lavoro difficile, certo, “ma che può portare a risultati concreti, con pazienza e determinazione. Certo, tutto diventa molto più difficile se nel frattempo altri Stati lavorano nella direzione diametralmente opposta, e se perfino un pezzo di Italia fa tutto il possibile per favorire l’immigrazione illegale” accusa la premier.

“Basita dalla sentenza”

Giorgia Meloni spiega di non riferirsi solo alla “sinistra ideologizzata” e del “circuito che ha i propri ricchi interessi nell’accoglienza”.

“Sono rimasta basita di fronte alla sentenza del giudice di Catania, che con motivazioni incredibili, rimette in libertà un immigrato illegale, già destinatario di un provvedimento di espulsione, dichiarando unilateralmente la Tunisia Paese non sicuro (compito che non spetta alla magistratura) e scagliandosi contro i provvedimenti di un Governo democraticamente eletto” sottolinea.


Ricorso del Viminale

Il ministero dell’Interno ha dichiarato che impugnerà il provvedimento del tribunale di Catania: la fondatezza dei contenuti nel provvedimento, quindi, sarà sottoposta al vaglio di un altro giudice.

Anche il vicepremier Matteo Salvini si è scagliato contro la decisione del tribunale di Catania di annullare le misure che trattenevano tre migranti richiedenti asilo nel centro di Pozzallo.

“Le ‘motivazioni’ che hanno convinto il Tribunale di Catania ad accogliere il ricorso presentato da alcuni immigrati sbarcati a Lampedusa che erano destinati al trattenimento presso il centro di Pozzallo, come prevede il decreto voluto dal governo. Serve una profonda riforma della Giustizia” ha commentato Salvini su X, pubblicando le motivazioni espresse dai giudici di Catania.

Fonte foto: ANSA

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