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FdI di Giorgia Meloni contro la gag di John Travolta a Sanremo 2024: il caso potrebbe finire in Parlamento

Il ballo del Qua Qua di John Travolta potrebbe addirittura finire in Parlamento: il centrodestra, con in testa FdI di Giorgia Meloni, non avrebbe gradito la gag vista a Sanremo 2024

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Simone Vazzana

GIORNALISTA

Giornalista professionista, è caporedattore di Virgilio Notizie. Ha lavorato per importanti testate e tv nazionali. Scrive di attualità, soprattutto di Politica, Esteri, Economia e Cronaca. Si occupa anche di data journalism e fact-checking.

John Travolta potrebbe finire in Parlamento. Non fisicamente, s’intende: la gag che l’ha visto protagonista al Festival di Sanremo 2024 con Amadeus e Fiorello potrebbe arrivare persino in Aula dopo le critiche del partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia. “Uno spettacolo deplorevole”, così l’hanno definito in FdI, in cui ci si interroga anche sul cachet corrisposto all’attore per il balletto.

Le critiche di FdI: “Spettacolo deplorevole”

Il mal di pancia politico per la gag di John Travolta al Festival di Sanremo 2024 è stato svelato dall’Adnkronos, che avrebbe appreso come in ambienti parlamentari del centrodestra si starebbe ragionando sulla possibilità di sollevare il caso in Aula o in Commissione per chiedere conto alla Rai di quanto andato in onda nella seconda serata.

Sarebbe soprattutto FdI ad aver registrato “fastidio”, se non addirittura “sconcerto”, per la performance dell’attore, definita “uno spettacolo deplorevole” da alcune fonti del partito di Giorgia Meloni (a proposito, la premier ha molto apprezzato l’intervento di Giovanni Allevi) a colloquio con l’agenzia di stampa.

Amadeus e John Travolta al Festival di Sanremo 2024

L’accusa di FdI alla Rai e a Sanremo

Le stesse fonti si soffermano sull’allure di John Travolta pre-esibizione, “parliamo di un personaggio che poteva avere molte narrazioni e invece è stato retribuito per fare un meme“.

Il tutto dietro il compenso, secondo i parlamentari, di 200 mila euro (smentito comunque dalla Rai in conferenza stampa, l’azienda ha parlato di un rimborso spese e non di cachet).

La pubblicità occulta di John Travolta dopo il caso Ferragni

Ma il caso John Travolta potrebbe finire in Parlamento anche per la questione della presunta pubblicità occulta alle scarpe dell’attore.

Sempre nella maggioranza si parla di una “performance dai tratti opachi dopo il caso Ferragni” e la multa comminata per la pubblicità occulta a Instagram.

“C’è una riflessione da fare: questo è diventato il Festival dei meme, non è più il Festival della canzone italiana. Questa ricerca spasmodica della crossmedialità è diventata stucchevole“, chiosano i meloniani.

Fonte foto: ANSA

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