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Elezione presidente della Repubblica 24 gennaio 2022, chi sono i più votati della prima giornata: i risultati

Primo scrutinio per l'elezione del presidente della Repubblica di lunedì 24 gennaio: cosa è successo durante la giornata di elezioni

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il: - Ultimo aggiornamento:

Al via oggi l’elezione del presidente della Repubblica. Il primo voto è stato segnato dalle molte schede bianche che sono finte nelle urne. L’intesa su un nome condiviso, infatti, per il momento sembra lontana e l’unica certezza era apparsa già nelle prime ore il rinvio ai prossimi scrutini, con la vittoria di oggi della “bianca”. Il vero nome più votato è stato quello di Paolo Maddalena, un candidato controverso che piace al Gruppo Misto.

Elezione presidente della Repubblica, i risultati del primo spoglio

Roberto Fico ha ripreso la parola dopo gli spogli per annunciare il conteggio definitivo e annunciare quali sono i nomi che hanno preso più voti durante la prima giornata di consultazioni a Palazzo Montecitorio per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Di seguito la tabella con tutti i candidati più votati dai grandi elettori che hanno ricevuto almeno sette preferenze.

Cognome Numero di voti
Maddalena 36
Mattarella 16
Cartabia 9
Cassinelli 7
Berlusconi 7
De Martini 7
Tasso 7
Schede bianche 672
Schede nulle 49

Elezione presidente della Repubblica, cosa è successo minuto per minuto

21.00 – Lo spoglio è finito. Il quorum non è stato raggiunto. O meglio corrisponde al numero delle schede bianche lette dal presidente della Camera Roberto Fico. Sono in corso le operazioni di conteggio per la proclamazione finale del primo scrutinio.

20.00 – Sono iniziati gli spogli delle schede dei grandi elettori. Come ampiamente previsto, le schede bianche sono numerose e in maggioranza. Il nome più ricorrente è quello di Paolo Maddalena, voluto dai fuoriusciti del M5s e da diversi parlamentari centristi. Il quorum è quello di 672 grandi elettori.

19.15 – Secondo una notizia diffusa dall’agenzia ‘Lapresse’ ci sarebbe stato un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il segretario del Pd, Enrico Letta. Interpellate sull’argomento fonti di Palazzo Chigi  si sono limitate a replicare con un “no comment”.

18.05 – Arriva la conferma che al momento dello scrutinio il presidente Fico si limiterà a leggere i cognomi presenti sulle schede, omettendo nomi o nomignoli che potrebbero consentire la riconoscibilità delle schede.

18.00 – Le votazioni procedono più velocemente del previsto, tanto da risultare necessarie delle interruzioni per attendere gli orari stabiliti nella “chiama” a scaglioni di 50 deputati per volta, prevista per evitare assembramenti. Il motivo dei tempi più rapidi sarebbe motivato semplicemente dall’indicazione di votare scheda bianca ricevuta dalla maggior parte dei parlamentari: non dovendo scrivere alcun nome, il passaggio al seggio è ridotto. 

17.30 – Il primo positivo tra i grandi elettori, arrivato in ambulanza a Montecitorio, ha votato. Si tratta, come riportato da Adnkronos, dell’ex governatore della Sardegna e attuale deputato di Forza Italia, Ugo Cappellacci: “Sono stati veloci, tutto super efficiente, molto bene organizzato e in totale sicurezza per tutti. Sono venuto con l’autoambulanza. Ho dovuto affittare un autoambulanza. Sono arrivato alle 15, ho votato mezz’ora prima dell’orario assegnato. Ne avrei fatto volentieri a meno di tutta questa trafila, ma è andata bene” ha raccontato.

17.00 – Secondo le note stampa di Lega e Pd, l’incontro tra Matteo Salvini ed Enrico Letta è stato un confronto “lungo e cordiale”, che avrebbe permesso l’apertura di un dialogo “su alcune ipotesi”. I due leader si incontreranno nuovamente domani

Ore 16.30 – La deputata ex M5s Sara Cunial chiede di poter votare nella postazione esterna, detta “drive – in” riservata ai grandi elettori positivi o in quarantena, nonostante sia priva di Green pass, obbligatorio per accedere a Montecitorio. La deputata è stata respinta ma non ha intenzione di allontanarsi e minaccia di rivolgersi ai carabinieri. “Sono sana e chiedo di poter votare il Presidente come è mio diritto costituzionale fare, non vedo perché non possa votare come i malati di Covid sia vaccinati che non” avrebbe dichiarato. “Non far votare un cittadino prima ed un parlamentare poi perché sano è un affronto alla democrazia, alla legge e alle istituzioni” ha detto ancora.

16.25 – Terminato sia il primo sia il secondo appello per i senatori.  La seduta riprenderà con la “chiama” dei deputati.

Ore 16.00 – Il segretario della Lega Matteo Salvini e la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni si sono incontrati negli uffici di Montecitorio per fare il punto della situazione. Il faccia a faccia precede gli incontri in programma oggi pomeriggio tra il leader del Carroccio, il segretario del Pd, Enrico Letta, e il presidente del M5S, Giuseppe Conte.

Ore 15.30 – Secondo quanto appreso dall’Ansa, il premier Mario Draghi ha incontrato in mattinata il leader della Lega Matteo Salvini. Fonti di Palazzo Chigi, interpellate su questo incontro, hanno risposto con un “no comment”. La senatrice leghista Giulia Bongiorno, come riporta Sky TG24, ha osservato: “Fa parte della fisiologia del momento. Anche perché Salvini non si occupa solo di Quirinale. Fa tante altre cose, c’è l’attività di governo che sta andando avanti, mi risulta che si parla anche di questo”.

Ore 15.00 – Inizia la prima chiama. Il presidente della Camera, Roberto Fico, ha aperto la seduta del Parlamento omaggiando il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano, scomparso il 23 gennaio.

Segui la diretta video dall’aula della Camera

Ore 14.30 – La votazione di oggi prevede un plenum a 1008 e quorum dei due terzi a 672, in seguito alla scomparsa del deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Dal 25 gennaio invece il plenum torna a 1009 e il quorum a 673, dopo che la Giunta delle Elezioni e la Camera avranno proclamato l’elezione di Maria Rosa Sessa che occuperà il suo posto.

Ore 13.40 – La conferenza dei capigruppo di Camera e Senato ha stabilito gli orari delle prossime votazioni. La seconda, domani 25 gennaio, è stata convocata alle 15, per consentire la partecipazione ai funerali del deputato Vincenzo Fasano. A partire dal terzo scrutinio, mercoledì, il voto inizierà alle 11.

Ore 13.30 – Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia, ha chiarito in una nota che “i grandi elettori di Noi con l’Italia oggi voteranno scheda bianca. Ribadiamo quanto diciamo da sempre: il problema è innanzitutto di metodo, troviamoci e cerchiamo un nome condiviso, senza veti reciproci e senza nomi avanzati preventivamente”.

Ore 13.20 – Pd, M5s e Leu hanno ufficializzato la decisione di votare scheda bianca al primo scrutinio. La decisione è stata raggiunta durante il vertice alla Camera con i leader e i capigruppo delle tre forze politiche.

Ore 13.15 – Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, ha dichiarato che il partito “aderirà convintamente alle indicazioni che emergeranno nelle prossime ore dal vertice della coalizione del centro destra”

Ore 13.10  – La parlamentare no vax Sara Cunial non potrà votare nel seggio speciale allestito nel parcheggio di via della Missione. Non è infatti in quarantena o isolamento a causa di positività al Covid. E non può entrare alla Camera senza Green pass.

Ore 12.40 – Dalla riunione dei grandi elettori di Italia Viva è emerso che i renziani voteranno scheda bianca alla prima votazione.

Ore 12.25 – Secondo Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e coordinatore dei sindaci Pd, Draghi è la scelta “più autorevole” per il Paese, ma molto dipenderà dal M5S: ” Se si convincessero, con una proposta di continuità dell’attuale Governo fatta dallo stesso Draghi, ci sarebbero i numeri per eleggerlo e a quel punto saremmo tutelati dal punto di vista internazionale, da una grande figura autoritaria come quella di Draghi”.

Ore 12.10 – La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni durante la riunione con i grandi elettori del suo partito ha detto che “il centrodestra da solo non ha i numeri per eleggere da solo il capo dello Stato ma se rimane compatto, può sicuramente condurre la partita”. Ed ha fatto un nome: la proposta di Fdi per il Quirinale è Carlo Nordio.

Ore 11.40 – Verso la fumata nera. Proseguono gli incontri e i dialoghi tra le forze politiche sui nomi da candidare al Colle, ma non sembra esserci ancora nessun tipo di accordo.

SONDAGGIO: Chi vorresti come presidente della Repubblica?

Ore 11.20 – “Noi non poniamo veti su nessuno, abbiamo alzato l’asticella, vogliamo una personalità di alto profilo, compatibile coi valori del Movimento”, ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte arrivando a Montecitorio. L’assemblea M5S, ha spiegato, “ha convenuto diffusamente che l’obiettivo è preservare la continuità dell’azione di governo “.

Ore 11.17 – Le operazioni di voto e spoglio dureranno circa 6 ore. È quanto emerge sulle tempistiche del voto dalla riunione degli Uffici di presidenza congiunti di Camera e Senato. Tre le cabine, entreranno 50 grandi elettori per volta, mentre saranno 200 i parlamentari ammessi in Aula durante le operazioni di spoglio.

Ore 11.00 – Come cambia il quorum per l’elezione dopo la morte di Vincenzo Fasano di Fi? Lo ha chiarito su Twitter il costituzionalista e deputato Pd Stefano Ceccanti: “Per sostituire il deputato scomparso ieri, Enzo Fasano di FI, si deve riunire la Giunta, proclamando il primo dei non eletti, era eletto sulla parte proporzionale, e poi ci vuole una riunione breve dell’Aula Camera per darne comunicazione. Vedremo se si farà in tempo per la prima votazione oppure si slitterà alla seconda. Questo ha riflessi sul quorum: 672 senza proclamazione, 673 dopo di essa”.

Ore 10.40 – Si è conclusa a Montecitorio la riunione congiunta degli Uffici di presidenza di Camera e Senato in vista dell’inizio delle votazioni per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Il presidente della Camera Roberto Fico ha illustrato le modalità di svolgimento del voto, di cui è stato preso atto. Per le 12 è stata annunciata la conferenza dei capigruppo congiunta dei due rami del Parlamento.

Ore 10.22 – No ai veti, è questa la posizione di Matteo Renzi: “Alla disponibilità a dire basta con chi mette vedi nei confronti del centrodestra” nella scelta del prossimo presidente della Repubblica, “deve corrispondere una capacità dei leader del centrodestra di trovare una candidatura che cresca”.  Lo ha detto a Radio Leopolda il leader di Italia viva. “Se il centrodestra ha voglia di giocare e dare le carte deve trovare un nome che cresca”.

Ore 9.38 – “Giorgia Meloni si gioca un pezzo di credibilità” con l’elezione del presidente. Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Radio Leopolda. “Nessuno – ha aggiunto – deve farle l’esame del sangue ma l’esame di maturità per capire se si è bravi o no a fare politica è spesso rappresentato più dal Presidente della Repubblica che non da mille elezioni amministrative o da mille sondaggi”.

Ore 9.23 – Il Financial Times titola su “Il dilemma Draghi: rischio turbolenze per le elezioni presidenziali”. “Il voto per un nuovo Capo di Stato – scrive la testata britannica – potrebbe indebolire il governo e danneggiare le prospettive di riforma economica”

Ore 9.05 – Il segretario del Pd Enrico Letta ha annunciato che incontrerà questa mattina Giuseppe Conte, Roberto Speranza e il leader della Lega Matteo Salvini per portare avanti le trattative per il prossimo presidente della Repubblica.

Ore 8.25 – Il presidente M5s Giuseppe Conte, durante l’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari del M5s in vista delle elezioni per il Quirinale, ha dichiarato: “Stiamo dimostrando che siamo una comunità che discute, lo apprezzo. Ho visto interventi costruiti con autenticità di pensiero. Dobbiamo arrivare in questo clima e spirito alla soluzione migliore del Paese”.

Elezione presidente della Repubblica, il programma di oggi e gli orari

Il Parlamento si riunisce oggi alle ore 15 in seduta comune, quindi da 321 senatori e 629 deputati (Erano 630 prima della morte ieri di Vincenzo Fasano) a cui si aggiungono 58 delegati regionali. I votanti a Montecitorio saranno 1.008. Le votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica avvengono a scrutinio segreto e non ci sono candidati ufficiali né dibattito in aula. Se nelle prime tre votazioni serve la maggioranza qualificata di due terzi dei votanti, dal quarto scrutinio in poi basta la maggioranza assoluta.

Il protocollo per il voto di oggi segue una scaletta precisa. Ecco tutti gli orari delle votazioni:

  • 15 – 16.30: i senatori
  • 16.41 – 16.53: deputati da Acunzo a Berti (n.50)
  • 16.54 – 17.06: deputati da Bianchi a Caparvi (n.50)
  • 17.07-17.19: deputati da Capitanio a Cominardi (n.50)
  • 17.20 – 17.32: deputati da Conte a Di Lauro (n.50)
  • 17.33 -17.45: deputati da Di Maio Marco a Fraccaro (n.50)
  • 17.46 -17.58: deputati da Fragomeli a Grippa (n.50)
  • 17.59 – 18.11: deputati da Gubitosa a Manca (n.50)
  • 18.12 – 18.24: deputati da Mancini a Muroni (n.50)
  • 18.25 – 18.37: deputati da Musella a Piccoli Nardelli (n.50)
  • 18.38 – 18.50: deputati da Piccolo a Ruggiero (n.50)
  • 18.51 – 19.03: deputati da Ruocco a Sportiello (n.50)
  • 19.04 – 19.16: deputati da Squeri a Vianello (n.50)
  • 19.17 – 19.23: deputati da Vietina a Zucconi (n.24)
  • 19.25 – 19.45 i 58 delegati regionali

Elezione presidente della Repubblica, come votano i grandi elettori positivi

I grandi elettori contagiati dal coronavirus non possono entrare in Parlamento. Per poter consentire loro di votare per l’elezione del presidente della Repubblica è stato allestito un drive in nel parcheggio in via della Missione solitamente riservato ai deputati e ai dipendenti della Camera. Vediamo come si svolge questo nuovo modo di votare dettato dalla pandemia.

Nel parcheggio della Camera sono stati messi un banchetto per l’identificazione e alcuni gazebo dove poter votare. Per poter entrare al seggio speciale i parlamentari e i delegati regionali positivi al Covid devono inviare alla Camera il certificato medico che attesta la quarantena o l’isolamento causa positività al Covid.

I grandi elettori positivi entrano nel parcheggio restando in auto, dopo l’identificazione possono votare. Il tutto mentre i funzionari e i commessi di Montecitorio verificano la segretezza del voto e il rispetto delle norme. Concluso il voto, la scheda viene sanificata e poi portata dai commessi all’interno del Parlamento, dove viene inserita nella stessa urna degli elettori che votano in aula.

Elezione presidente della Repubblica, l’incontro Letta-Salvini

Enrico Letta, segretario dem, incontrerà il leader della Lega Matteo Salvini per chiedere una posizione chiara su Mario Draghi, come ha annunciato a “Che tempo che fa”.

“Ha rappresentato per l’Italia una straordinaria risorsa – ha dichiarato Letta su Draghi – e il compito di tutti noi è di preservarlo. Draghi è una delle ipotesi sul tavolo” per l’elezione del presidente della Repubblica. Per quanto riguarda Mattarella, “darebbe il massimo, la soluzione ideale e perfetta”.

Elezione presidente della Repubblica, la posizione del centrodestra

Il centrodestra, dopo il ritiro di Silvio Berlusconi, non ha ancora presentato una rosa di nomi per il Quirinale. Su due punti, però, Salvini ha le idee chiare: “Togliere Draghi da palazzo Chigi è pericoloso” e poi “Pier Ferdinando Casini non è un candidato del centrodestra”.

QuirinaleFonte foto: ANSA
Il Quirinale, sede della presidenza della Repubblica

Elezione presidente della Repubblica, le mosse del centrosinistra

In attesa delle proposte del centrodestra, Pd-M5s e Leu si vedono in un nuovo vertice per mettere a punto la strategia. È in programma infatti un nuovo incontro ma Letta, Conte e Speranza hanno formalizzato intanto una proposta e cioè un tavolo con tutte le forze politiche per arrivare ad un candidato condiviso.

Non viene reso noto nessun nome anche se il Pd avrebbe individuato nel fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, “il profilo di presidente ideale”.

Elezioni Presidente della Repubblica, Draghi al Quirinale? I nomi per il nuovo Presidente del Consiglio Fonte foto: ANSA
Elezioni Presidente della Repubblica, Draghi al Quirinale? I nomi per il nuovo Presidente del Consiglio
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