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Elezione presidente della Repubblica, Letta e Conte verso la scheda bianca? Il piano Pd e M5s per il Quirinale

Secondo indiscrezioni del Nazareno, Giuseppe Conte, Roberto Speranza ed Enrico Letta potrebbero dare indicazioni ai loro parlamentari sul non voto

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato il:

Alla vigilia della prima votazione per eleggere il tredicesimo presidente della Repubblica, non sono stati ancora resi noti i nomi dei candidati dei principali partiti. Dopo la rinuncia di Silvio Berlusconi, rimangono ancora in campo tutte le ipotesi. Da quella che vede Mario Draghi come nuovo inquilino del Quirinale a quella meno improbabile di un Sergio Mattarella bis. Durante tutta la giornata di oggi, domenica 23 gennaio, i leader dei partiti hanno avviato incontri pubblici e riservati per tracciare una linea condivisa.

Tra giochi di potere e strategie, comunque, iniziano a emergere gli orientamenti dei vari partiti. Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza, al termine del vertice tra Pd, M5s e Leu, hanno sottolineato in una nota comune che “servono candidati di alto profilo, largamente condivisi e che siano in grado di rappresentare tutti gli italiani. Nelle prossime ore promuoveremo i confronti necessari per arrivare a un tavolo con tutti i gruppi parlamentari per indicare il nome condiviso”.

Elezione del presidente della Repubblica: le voci sulla scheda bianca di Pd e M5s

Ma fonti di centrosinistra vicine ai tre leader sarebbero pronte a scommettere che è “molto probabile”che i parlamentari dei tre partiti optino per la scheda bianca alla prima votazione, al fine di prendere le misure. La decisione sarà presa poco prima dell’ingresso in Aula, considerando che ancora Enrico Letta starebbe confidando nel dialogo con altre forze politiche. Sono infatti previsti a breve gli incontri con Matteo Renzi e Matteo Salvini, i due Mattei responsabili della caduta degli ultimi due governi.

Nonostante il segretario della Lega e il fondatore di Italia Viva non siano nomi ritenuti affidabili dal Partito Democratico, infatti, il capo dei dem starebbe puntando ora alla mediazione dopo la rinuncia di Silvio Berlusconi, che nelle scorse ore ha cambiato di nuovo tutte le carte sul tavolo. E aperto le trattative per la ricerca di un nome condiviso a destra e a sinistra. Anche se non è detto che tutti i partiti siano interessati a trovare un accordo.

Elezione del presidente della Repubblica: piani per (non) far finire la legislatura

L’intento di Giuseppe Conte ed Enrico Letta sarebbe quello di far proseguire la legislatura. Se Mario Draghi dovesse salire al Colle, però, è probabile che non si riescano a trovare sostituiti validi per Palazzo Chigi per mettere d’accordo l’ampia maggioranza di cui gode questo Governo. E con l’impossibilità di formarne uno nuovo, il primo atto del nuovo capo di Stato potrebbe essere proprio quello di sciogliere le Camere e far tornare il Paese alle elezioni. Scenario improbabile, considerando anche l’emergenza Covid.

Ma su cui potrebbero puntare invece i partiti di centrodestra, considerando che la coalizione di centrodestra, in base ai più recenti sondaggi, in questo momento potrebbe portare a casa un buon risultato alle urne. Il Pd rimarrebbe, in base alle proiezioni, il primo partito d’Italia. Ma l’alleanza di centrosinistra e Movimento 5 Stelle uscirebbe sconfitta, anche se di poco, da eventuali nuove consultazioni politiche. La corsa al Quirinale, dunque, potrebbe offrire un’opportunità in questo senso a Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Elezione del presidente della Repubblica, centrosinistra verso la scheda bianca? La strategia per il QuirinaleFonte foto: ANSA
Giuseppe Conte ed Enrico Letta, presidente del M5s e segretario del Pd.

Elezione del presidente della Repubblica: trovato l’accordo su Andrea Riccardi?

Comunque, sembra che sia tornata la pace tra alleati e avversari dopo la rinuncia di Silvio Berlusconi (qui i motivi). Dopo gli scambi di accuse tra il centrosinistra, che ha etichettato il Cav come impresentabile e troppo di parte, e il centrodestra, che ha accusato gli avversari di aver imposto veti aprioristici senza pensare al bene del Paese. E fonti vicine al Nazareno, emerge l’obiettivo degli incontri che Enrico Letta intende avere con tutti i partiti prima di decidere.

Ovvero l’elezione di un presidente della Repubblica “non di parte” e “autorevole”. Un nome condiviso da “tutte le forze politiche”. E che potrebbe essere proprio quello di Andrea Riccardi (qui la sua biografia). Storico e filantropo, sarebbe un nome gradito a centrosinistra e a centrodestra. Non si tratta di un nome estraneo alle istituzioni, considerando che ha ricoperto durante il governo Monti il ruolo di ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, con delega alle Pari opportunità e alla Famiglia.

Elezioni Presidente della Repubblica, Draghi al Quirinale? I nomi per il nuovo Presidente del Consiglio Fonte foto: ANSA
Elezioni Presidente della Repubblica, Draghi al Quirinale? I nomi per il nuovo Presidente del Consiglio
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