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Eitan rientra in Italia con la zia Aya: il ritorno del bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone

Eitan Biran ritorna in Italia, accompagnato dalla zia Aya. Si conclude la vicenda legale del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

È il giorno del ritorno per Eitan Biran, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone. Oggi, venerdì 3 dicembre 2021, il piccolo di 6 anni è sbarcato in Italia alla fine del viaggio dall’Israele in compagnia dalla zia paterna Aya, con la quale tornerà a vivere nella villetta alle porte di Pavia, 84 giorni dopo essere stato portato via dal nonno materno Shmuel Peleg.

L’aereo, partito ieri pomeriggio da Tel Aviv, è atterrato intorno alle 22 nello scalo bergamasco di Orio al Serio. A bordo insieme a loro anche lo zio Or e le due cugine. Il bambino è sceso dall’aereo proprio in braccio alla zia e dopo il controllo dei passaporti è salito con i familiari su un’auto della polizia.

Il rientro di Eitan Biran in Italia è stato deciso dai giudici israeliani che in base alla Convenzione dell’Aja hanno ritenuto che la residenza stabile del bimbo sia l’Italia, mettendo così fine alla contesa con la famiglia materna che vive a Tel Aviv. Sul nonno materno Shmuel Peleg, invece, pende un mandato di arresto della procura di Pavia per sequestro di persona.

Gli avvocati di zia Aya commentano il ritorno di Eitan in Italia

Ad accompagnare Eitan nel viaggio di ritorno in Italia c’è sua zia Aya. I suoi avvocati Grazia Cesaro e Cristina Pagni, che tutelano gli interessi della zia Aya e tutrice del piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, hanno commentato così la notizia pochi giorni fa: “Eitan Biran farà rientro in Italia il 3 dicembre. È la conclusione giusta di una vicenda delicata”.

“Rivolgiamo un appello ai giornalisti e agli operatori dell’informazione, a cui rivolgiamo un ringraziamento per l’impegno finora profuso, chiedendo loro di comprendere l’esigenza di tutelare la privacy del minore nel rispetto dei principi della Carta di Treviso nonché delle norme deontologiche e professionali”, hanno dichiarato i due avvocati, come riporta Adnkronos.

Eitan ora ha bisogno di serenità e tranquillità, insieme alla sua famiglia, per affrontare un percorso di recupero delicato – hanno sottolineato i legali -. Per tale ragione desideriamo che possa cessare il clamore mediatico, e chiediamo di evitare ogni forma di intrusione nella vita del minore e della famiglia che lo accoglie. Siamo certi che saranno rispettati i principi dell’ordinamento giuridico posti a tutela della serenità, della riservatezza e dell’interesse del bambino”.

“Ricordiamo che la tutela della tranquillità di Eitan è ora responsabilità di tutti e confidiamo che giornalisti e operatori del settore dell’informazione sapranno comprendere la nostra raccomandazione”, hanno concluso gli avvocati della tutrice del bambino in una nota.

Fonte foto: ANSA
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