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Droga dello stupro nell'ambulatorio, medico in manette: è un neurologo dell'ospedale San Camillo di Roma

Carabinieri insospettiti dai numerosi pacchi che il medico riceveva dall'Olanda: nello studio privato trovate 2.309 dosi di droga dello stupro

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Un medico è stato arrestato dopo essere stato trovato in possesso di Ghb, nota come droga dello stupro. Nello studio privato del professionista, un neurologo dell’ospedale San Camillo di Roma, sono state trovate 2.309 dosi di Ghb, un litro e mezzo di acido gamma-idrossibutirrico. L’indagine è stata condotta dai carabinieri, che stavano da tempo seguendo il traffico di questa particolare sostanza stupefacente tra Olanda e Italia.

Droga dello stupro, l’indagine che ha portato al medico

L.L, queste le iniziali del 55enne neurologo del San Camillo, si trova ora agli arresti domiciliari, come riportato da Repubblica. Finito in manette venerdì 15 aprile, il professionista è stato già processato con rito direttissimo e davanti al giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Le prime ipotesi dei carabinieri fanno sospettare che il medico rivendesse le dosi della droga che si faceva spedire dall’Olanda. Tuttavia, l’inchiesta è ancora in corso e saranno le indagini ad accertare il ruolo del professionista e l’utilizzo finale della sostanza.

La droga dello stupro nascosta in un armadietto

Il blitz dei carabinieri è scattato nello studio privato del neurologo, in zona San Giovanni a Roma.

Gli involucri custodivano un gel incolore e solo grazie ai test di laboratorio è stata appurato che le sostanze sospette, in effetti, erano Ghb di elevata qualità.

La sostanza era custodita all’interno di un armadietto, aperto nel corso della perquisizione che i militari, insospettiti dal traffico di pacchi provenienti dall’Olanda, hanno chiesto e ottenuto dal magistrato.

L’indagine è stata condotta dai carabinieri

Droga dello stupro, l’indagine che ha coinvolto attori, medici e politici di Roma

In ambito medico l’acido gamma-idrossibutirrico viene utilizzato per curare l’alcolismo. Tuttavia, da anni nel Nord Europa e ormai anche in Italia, questa sostanza viene utilizzata a scopi sessuali, e per questo è diventata nota come “droga dello stupro”.

A Roma è in corso un processo che vede coinvolti politici, medici, avvocati e personaggi noti del mondo dello spettacolo che, secondo l’accusa, sarebbero parte di una rete per lo spaccio di Ghb.

Tra loro anche Claudia Rivelli, sorella di Ornella Muti, accusata di inviare Ghb al figlio. Nella sua abitazione gli inquirenti avevano trovato tre flaconi contenenti Ghb. La donna si era difesa dicendo di utilizzare quella sostanza per pulire l’argenteria.

Fonte foto: iStock

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