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Guerra Ucraina Russia, le ultime notizie di oggi. Kiev appoggia il piano di pace della Cina

La guerra in Ucraina è al 380esimo giorno. Tutti i principali aggiornamenti in diretta di venerdì 10 marzo 2023

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato: Aggiornato:

Giorno 380 dall’inizio della guerra in Ucraina. Il giorno dopo la pioggia di missili lanciati su varie città ucraine (si è trattato dell’attacco più massiccio del 2023), gli uomini di Kiev sono al lavoro per ripristinare rapidamente le linee elettriche danneggiate. Gli analisti americani della Isw ritengono che la scarica di fuoco ordinata da Putin non abbia fatto ottenere a Mosca passi avanti significativi sul campo.

Il racconto della giornata

  1. Kiev appoggia il piano di pace in 12 punti proposto dalla Cina

    Un piano di pace in 12 punti è stato presentato dalla Cina dopo un anno di conflitti in Ucraina a seguito dell’invasione russa del 24 febbraio 2022. Pechino, nel documento, propone una graduale de-escalation delle ostilità sia da parte di Kiev che da parte di Mosca, con un rigetto categorico della minaccia nucleare. Volodymyr Zelensky appoggia in pieno la proposta: “Un segno dell’impegno cinese nel mettere fine al conflitto ucraino”.

  2. Prima esercitazione militare navale Ue-Usa

    Presto Usa e Unione europea metteranno in atto la prima esercitazione militare navale congiunta. Un contingente di navi di stati europei (anche italiane) sarà posto sotto il comando Ue e il personale, americano ed europeo, si eserciterà insieme in una zona che al momento non ancora rivelata.

  3. Secondo gli Usa la Russia vuole destabilizzare la Moldova

    “Non ci sono minacce militari dirette da parte della Russia contro la Moldova, ma abbiamo informazioni di tentativi di destabilizzazione del Paese da parte di Mosca”. Parole del portavoce della sicurezza nazionale Usa, John Kirby. Kirby ha aggiunto che “gli Stati Uniti sostengono l’integrità e la sovranità della Moldova”.

  4. Hackerata TV russa: "In corso attacco nucleare, andate nei rifugi"

    Tv e radio russe hanno trasmesso un messaggio in seguito rivelatosi falso e frutto di un attacco hacker.
    Questo il testo diffuso: “É stato condotto un attacco nucleare. Recatevi immediatamente nei rifugi e prendete le pillole di iodio”.

  5. Dalla Finlandia nuova tranche di aiuti all'Ucraina

    La Finlandia fornirà all’Ucraina 29 milioni di euro in aiuti umanitari. La cifra va ad aggiungersi ai 70 milioni messi a disposizione nel 2022. E nel corso del 2023 la Finlandia elargirà anche 37 milioni di euro all’Ucraina con finalità di cooperazione allo sviluppo.

  6. Cremlino: "Rischi di possibili provocazioni in Sud Ossezia e Abkhazia"

    Il Cremlino denuncia rischi di provocazioni in Sud Ossezia e Abkhazia, le due regioni della Georgia di cui Mosca ha riconosciuto la sovranità. Il portavoce Dmitry Peskov, ha spiegato che Mosca sta seguendo la situazione “con preoccupazione”.

  7. Il ministero della Difesa russo: "Eliminati oltre 240 ucraini a Donetsk e Lyman"

    Nelle ultime 24 ore, l’Ucraina ha perso oltre 240 militari nelle direzioni di Donetsk e Lyman. È quanto riferito dal ministero della Difesa russo in un rapporto giornaliero. “Nella direzione di Donetsk (…) sono stati eliminati piu’ di 120 militari ucraini, sette veicoli corazzati da combattimento, tre automobili e obici D-20 e D-30”, ha detto il ministero in una dichiarazione. Kiev ha anche perso fino a 120 militari ucraini, due camioncini, un obice D-30 e un sistema di artiglieria M777 di fabbricazione statunitense nella direzione di Lyman, ha aggiunto il ministero.

  8. Cremlino: "In Georgia gli Stati Uniti cercano di suscitare sentimenti “anti-russi”"

    Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, gli Stati Uniti starebbero tentando di suscitare sentimenti “anti-russi” in Georgia. Nel corso di una conferenza stampa il portavoce del Cremlino ha ribadito che la Russia non ha niente a che fare con le tensioni in Georgia. “Vediamo da dove la presidente della Georgia (Salome Zurabishvili) si rivolge al suo popolo, (…) dagli Stati Uniti”, ha detto Peskov. Secondo il portavoce, “la mano visibile” di Washington “sta cercando diligentemente di aggiungere elementi anti-russi” nelle proteste che si svolgono in Georgia.

  9. Ucraina, Sir: "Sempre più forte flusso di rifugiati in Moldavia"

    A seguito dei bombardamenti aggressivi e mirati ieri su tutto il territorio ucraino, è ritornato in Moldavia un flusso massiccio di rifugiati dall’Ucraina. A farlo sapere al Sir è mons. Cesare Lo Deserto, vicario generale della diocesi di Chisinau. “Secondo informazioni del ministero – dice -, dopo gli aggressivi bombardamenti russi ieri sul suolo ucraino, un’ondata elevata di profughi è arrivata attraverso la dogana di Palanca, nella maggior parte donne e bambini. Parlano di centinaia di persone provenienti per lo più da Mariupol e dalla regione di Zaporizhzhia dove la centrale nucleare ucraina è rimasta senza energia elettrica a seguito dell’attacco russo e la gente ha paura”. Nonostante i centri gestiti dalla Chiesa sono sempre in attività, “noi siamo sempre pronti ad accogliere”, assicura il sacerdote. “La nostra attività di accoglienza è sempre stata costante in questo anno di guerra, siamo quindi pronti anche a far fronte ad eventuali esigenze superiori a quelle attuali. I centri sono sempre pieni anche se c’è un continuo turn over tra chi arriva e riparte o per altre destinazioni o per far rientro in Ucraina. Noi siamo però pronti in qualsiasi momento a svolgere anche attività di ulteriore allargamento dell’accoglienza”.

  10. Bloccarono difese aeroporto Kiev, arrestati capi Antonov
    L’ex direttore generale dell’azienda statale Antonov, il suo vice e il capo dell’unità di sicurezza dell’aviazione sono stati arrestati dai servizi ucraini per aver impedito all’esercito di Kiev di mettere in sicurezza l’aeroporto di Gostomel (a 10 chilometri dalla capitale) alla vigilia dell’invasione russa. Lo riferiscono i media del Paese. I tre, secondo l’accusa, proibirono intenzionalmente all’esercito ucraino di costruire fortificazioni intorno all’aeroporto. Il loro ostacolo ha portato le forze russe a prendere il controllo dell’aeroporto oltre che alla distruzione dell’aereo Antonov 225 Mriya, il più grande del mondo.
  11. Georgia, Mosca vede "mani" Usa dietro "sentimenti antirussi"

    Il Cremlino vede “le mani” degli Stati Uniti dietro “il sentimento antirusso” che ha animato le proteste degli ultimi giorni a Tbilisi, proteste contro una legge sulla stampa che è stata poi ritirata dal governo. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: “La mano di qualcuno sta cercando diligentemente di aggiungere elementi anti-russi. Stiamo attentamente, con preoccupazione, osservando le provocazioni”.

  12. Gb, la Russia ha bisogno di stoccare nuovi missili

    L’intervallo tra le ondate di attacchi dell’esercito russo all’Ucraina sta probabilmente aumentando perché la Russia ha ora bisogno di stoccare una massa di missili di nuova produzione direttamente dall’industria prima di poter effettuare dei raid abbastanza massicci contro le difese aeree ucraine. Lo scrive l’intelligence del ministero della Difesa britannico su Twitter. Quella di ieri è stata la prima grande ondata di attacchi a lungo raggio dal 16 febbraio 2023 e probabilmente una delle più grandi dal dicembre 2022.

  13. Wagner, il capo Prigozhin contro Mosca: "Ci ha tagliati fuori"

    Il capo della compagnia Wagner Yevgeny Prigozhin ha detto di essere stato tagliato fuori dalle comunicazioni speciali con le autorità russe a causa delle sue richieste di fornire munizioni: siamo stati “tagliati fuori” da Putin. Lo riporta il servizio stampa dello stesso Prigozhin, citato dalla Cnn. “Per farmi smettere di chiedere munizioni, mi sono stati spenti tutti i telefoni speciali in tutti gli uffici e anche bloccati tutti i passaggi ai dipartimenti responsabili delle decisioni”, ha dichiarato sul canale Telegram del suo ufficio stampa, aggiungendo che chiederà le forniture di proiettili attraverso i media.

  14. A Kiev il 30% degli utenti è senza riscaldamento

    A Kiev, dopo l’attacco missilistico di ieri, il 30% degli utenti rimane oggi senza riscaldamento, mentre l’erogazione di elettricità e acqua sono state ripristinate. Lo riferisce Ukrinform che cita l’amministrazione militare locale a Kiev. “Non ci sono interruzioni di corrente. Approvvigionamento idrico in modalità normale. Fornitura di riscaldamento in fase di recupero, ha sottolineato il capo dell’amministrazione locale Serhii Popko. Alle 7:50, il 30% dei consumatori è senza riscaldamento. I lavori di ripristino sono proseguiti per tutta la notte e continuano tuttora”.

  15. Morta Yana, l’angelo dei soldati e soccorritrice simbolo di Bakhmut

    La giovane, che dopo l’invasione ha deciso di offrirsi volontaria per aiutare civili e militari e ha frequentato alcuni corsi da paramedico, ha perso la vita sotto i colpi di mortaio sparati dalle truppe russe.

  16. Zelensky esclude confronto con Putin: "Nessuna fiducia in lui"

    In un’intervista alla Cnn, il presidente ucraino torna a dire no alla possibilità di un faccia a faccia col leader russo. “Non discutiamo con chi non sa mantenere la parola”. Poi aggiunge: “Vogliamo la fine della guerra, ma la Russia deve lasciare il nostro territorio”.

  17. Isw, attacco aereo del 9 marzo solo per propaganda

    Il bombardamento del 9 marzo sull’Ucraina – il più grande attacco aereo della Federazione Russa nel 2023 – non ha portato alcun vantaggio sul campo di battaglia e fa parte di un’azione di propaganda. Lo sostengono gli analisti dell’American Institute for the Study of War (Isw) sottolineando che “il Cremlino ha probabilmente lanciato deliberatamente missili che il sistema di difesa aerea ucraino non può intercettare per ottenere risultati nello spazio informativo russo, nonostante la riduzione delle scorte di tali missili”. In dettaglio si tratterebbe di una “vendetta” per gli attacchi terroristici avvenuti nella regione di Bryansk, in territorio russo, il 2 marzo scorso. Il 9 marzo sono stati lanciati dalla Russia 84 missili su varie città dell’Ucraina, provocando almeno 11 morti e 22 feriti.

  18. Consigliere Zelensky: difesa aerea in difficoltà con missili kinzhal

    I sistemi di difesa aerea dell’Ucraina “non resistono abbastanza bene” ai missili ipersonici russi. Lo ha rivelato un consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riportato dalla Cnn. I sistemi di difesa aerea dell’ucraina non sono riusciti ad abbattere alcuni dei missili Kinzhal lanciati nell’ultimo attacco della Russia di giovedì. Un totale di 84 missili sono stati lanciati contro le infrastrutture ucraine, inclusi sei missili balistici Kinzhal che possono riuscire a eludere le difese aeree di Kiev, come ha ammesso l’esercito ucraino. “Stanno usando missili ipersonici. Stanno usando nuovi tipi di armi e stanno mettendo alla prova anche i nostri sistemi di difesa aerea “, ha detto Alexander Rodnyansky, consigliere economico di Zelensky, aggiungendo che “non stanno resistendo abbastanza bene.”

  19. Cnn: Putin si prepara per una lunga guerra convenzionale

    Il presidente russo Vladimir Putin ha cambiato i suoi piani sull’operazione speciale e si sta preparando ad una lunga guerra convenzionale in Ucraina. E ciò non è successo da poco tempo. Lo rivela un lungo reportage della Cnn, che ha ha raccolto anche la testimonianza di un ex giornalista investigativo russo. Dall’estate scorsa Putin ha trasferito il controllo del conflitto dall’agenzia di intelligence interna del Paese, il servizio federale per la sicurezza della federazione russa, noto con la sigla Fsb, e lo ha messo nelle mani dell’intelligence militare, il Gru (direttorato generale per le informazioni militari).

    “Dall’estate scorsa i generali dell’intelligence militare hanno assunto un ruolo più importante quando Putin si è reso conto che non si trattava più di un’operazione speciale, ma di una guerra convenzionale”, ha detto alla Cnn Andrei Soldatov, giornalista investigativo russo ed esperto di intelligence ora in esilio a Londra. E “sfortunatamente, significa che Putin sta preparando il paese per una lunga guerra convenzionale”.

  20. Zelensky, si lavora per ripristinare le linee elettriche

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto un bilancio del massiccio attacco russo avvenuto la notte scorsa, assicurando che per tutta la giornata si è lavorato per ripristinare le linee elettriche danneggiate. “Si è verificato un nuovo tentativo da parte dello stato terrorista di combattere la civiltà con un massiccio attacco contro le nostre infrastrutture. Ci sono state interruzioni temporanee di elettricità, calore e acqua in alcune delle nostre regioni e città. E sei ucraini hanno perso la vita: le mie condoglianze vanno alle loro famiglie”. Le zone più colpite sono quelle di Kharkiv, Zhytomyr, Odessa, Dnipropetrovsk, Kiev, Zaporizhzhia, ha detto ancora il capo di stato nel suo discorso serale. “RIngrazio tutti quelli che stanno lavorando per ripristinare gli approvvigionamenti elettrici: continuiamo a dimostrare di cosa è capace l’Ucraina”.

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