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Guerra Ucraina-Russia, le ultime notizie di oggi. Putin: "L'egemonia dell'Occidente si sgretola"

In arrivo nuove sanzioni alla Russia. Anche Erdogan boccia i referendum voluti da Vladimir Putin

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato: Aggiornato:

Oggi, 29 settembre 2022, è il 218° giorno di guerra. Erdogan critica Putin pubblicamente per via dei referendum in Donbass. Nel frattempo l’Ue si appresta a varare un nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Zelensky minaccia i russi, mentre il New York Times pubblica delle intercettazioni in cui si sentono i soldati del Cremlino dare del “pazzo” a Putin.

Il racconto della giornata

  1. Raccolte le prove dei crimini di guerra della Russia

    La Commissione d’inchiesta Onu istituita lo scorso marzo per monitorare l’operato della Russia in Ucraina avrebbe raccolto prove sui tanti crimini di guerra compiuti dall’esercito di Putin. Tra questi i bombardamenti alle aree abitate dai civili, rapimenti e stupri di donne e bambini, torture. Le testimonianze e le evidenze raccolte serviranno per incriminare la Russia davanti al Consiglio dei diritti umani di Ginevra.

  2. La Finlandia chiude i confini ai russi

    Il governo della Finlandia ha dato notizia della chiusura della frontiera orientale a partire da mezzanotte. Nessun cittadino russo in fuga potrà entrare nel Paese, se non per motivi particolari di salute o famiglia.

  3. Per Kiev almeno 60 mila soldati russi uccisi in guerra

    Secondo fonti ucraine, sarebbero quasi 60 mila i soldati russi che hanno perso la vita in Ucraina. Le fonti ufficiali del Cremlino riportano invece circa 6 mila morti.

  4. Gli USA pronti a tutto contro i "referendum farsa"

    Gli Usa fanno sapere, attraverso il segretario di Stato Antony Blinken, che rimangono aperte tutte le opzioni per impedire l’annessione dei territori ucraini alla Russia dopo i “referendum farsa“. Posizione rimarcata dal presidente Joe Biden, che ha rimarcato che gli Stati Uniti “non riconosceranno mai, mai e mai le rivendicazioni della Russia sui territori sovrani dell’Ucraina”.

  5. Zelensky approva la posizione dell'Onu contro i referendum

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato via Twitter di avere apprezzato la posizione chiara dell’Onu sull’annessione “illegale” alla Russia delle terre ucraine attraverso i referendum, che viola la Carta delle Nazioni Unite e non sarà riconosciuta dai Paesi membri.

  6. La Farnesina invita gli italiani a valutare se lasciare la Russia

    “Considerata la più recente evoluzione del contesto internazionale e la crescente difficoltà nei collegamenti aerei e su strada in uscita dalla Russia, si raccomanda ai connazionali presenti in Russia di valutare se la permanenza sia necessaria e, in caso contrario, di lasciare il Paese”. Così una nota pubblicata sul sito dell’ambasciata italiana a Mosca.

  7. Bombe a grappolo a Mykolaiv, due morti

    Un raid russo con bombe a grappolo ha colpito una fermata dell’autobus a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, provocando almeno due morti e una dozzina di feriti.  Lo ha riferito su Telegram il sindaco, Oleksandr Sienkevych.

  8. Putin: "L'egemonia dell'Occidente si sta sgretolando"

    Il presidente russo Vladimir Putin è tornato a parlare e a puntare il dito contro l’Occidente: “L’egemonia unipolare occidentale si sta inesorabilmente sgretolando” ha detto citato dalla Tass, aggiungendo che i suddetti Paesi rifiuterebbero di accettarlo. Denuncia poi una “politica del diktat in tutti i settori” che avrebbe causato problemi e nuove crisi. Lo ha detto ad una riunione dei capi dei servizi d’intelligence dei Paesi della Comunità degli Stati indipendenti, che raggruppa 9 delle 15 ex repubbliche sovietiche.

  9. Intercettate telefonate dei soldati russi: "Putin è un folle"

    Il New York Times ha pubblicato una serie di telefonate dei soldati russi impegnati nella guerra in Ucraina. Risalgono alle prime fasi dell’invasioni ed emergerebbe che per alcuni soldati “questa guerra è la decisione più stupida che il nostro governo abbia mai preso”. Riferiscono inoltre di essere stati gettati nel conflitto senza preavviso e di aver ricevuto l’ordine di “uccidere tutti quelli che vediamo”. Non mancano accuse a Putin, definito “folle” per aver scatenato la guerra.

  10. Cremlino: "Domani l'annessione dei territori ucraini"

    Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, come riportato da ‘Ria Novosti’, ha annunciato che la cerimonia di firma dei trattati sull’annessione di nuovi territori alla Russia si terrà domani (venerdì 30 settembre) alle 15 ora locale al Cremlino. Alla cerimonia prenderà parte anche il presidente russo Vladimir Putin.

  11. Nord Stream, Nato: "Qualsiasi attacco deliberato avrà risposta determinata"

    Il Consiglio Atlantico della Nato ha diffuso una nota sul “caso Nord Stream”: “I danni ai gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 nelle acque internazionali del Mar Baltico destano profonda preoccupazione. Tutte le informazioni attualmente disponibili indicano che questo è il risultato di atti di sabotaggio deliberati, sconsiderati e irresponsabili. Queste perdite causano rischi per la spedizione e sostanziali danni ambientali. Sosteniamo le indagini in corso per determinare l’origine del danno. Noi, come alleati, ci siamo impegnati a prepararci, scoraggiare e difenderci dall’uso coercitivo dell’energia e da altre tattiche ibride da parte di attori statali e non statali. Qualsiasi attacco deliberato contro l’infrastruttura critica degli alleati sarebbe accolto con una risposta unita e determinata“.

  12. Draghi a Zelensky: "L'Italia non riconoscerà il referendum"

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto una nuova conversazione telefonica con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha riferito Palazzo Chigi, sottolineando come il colloquio si sia “incentrato sugli ultimi sviluppi della situazione sul terreno e sui ‘referenda’ illegali indetti dalla Federazione Russa nelle zone occupate del Donbass, di Kherson e di Zaporizhzhia. ll presidente Draghi ha assicurato che l’Italia non riconoscerà l’esito dei ‘referenda’ e ha confermato il continuo sostegno da parte del Governo italiano alle Autorità e alla popolazione ucraina in tutti gli ambiti”.

  13. Bombardamenti a Dnipro, morto bimbo

    Un nuovo bombardamento russo si è abbattuto su un quartiere residenziale a Dnipro, uccidendo tre persone tra cui un bambino. Il bilancio provvisorio è di altri 5 feriti. Lo riferisce il capo di Dnipropetrovsk Ova Valentyn Reznichenko su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform.

  14. Fuga dalla Russia, Capo della Duma: "Vietato lasciare il Paese"

    Il presidente della Duma Vyacheslav Volodin ha attaccato i russi che fuggono dopo l’annuncio della mobilitazione parziale nella Federazione per la guerra in Ucraina. “Ai cittadini che sono registrati nelle forze armate, dal momento in cui la mobilitazione viene annunciata, non è permesso di lasciare il loro luogo di residenza senza l’autorizzazione dei commissariati militari”, ha dichiarato in un post su Telegram. “Esiste una legge e tutti coloro che sono tenuti al servizio militare dovrebbero seguirla”, ha concluso.
    Si tratta del più alto esponente russo che abbia chiesto finora il divieto di espatrio per i russi che possono essere richiamati per la mobilitazione.

  15. Mobilitazione parziale, la grande fuga dei russi

    Nei sette giorni successivi all’annuncio della “mobilitazione parziale” da parte di Vladimir Putin, si è osservato un considerevole esodo di russi che hanno cercato di sottrarsi alla chiamata: sebbene il dato non sia preciso, è probabile che superi le dimensioni della forza d’invasione totale messa in campo dalla Russia a febbraio. Questa la valutazione dell’aggiornamento quotidiano sulla situazione in Ucraina dell’intelligence del Ministero della Difesa britannico postata su Twitter.

  16. Intelligence Ue: "Navi russe presenti nell'area delle falle di Nord Stream"

    Due funzionari dell’intelligence europea hanno osservato che lunedì e martedì navi di supporto della Marina russa erano in prossimità delle falle nei gasdotti Nord Stream. Lo riferisce la Cnn. Non è chiaro se le navi abbiano avuto a che fare con le esplosioni, ma è uno dei tanti fattori che gli investigatori esamineranno. La settimana scorsa sono stati osservati sottomarini russi non lontani da quelle zone, ha detto uno dei funzionari dell’intelligence. Gli avvistamenti gettano ulteriori sospetti sulla Russia, che ha attirato la massima attenzione da parte dei funzionari europei e statunitensi in quanto unico attore nella regione che si ritiene abbia la capacità e la motivazione per danneggiare deliberatamente gli oleodotti, scrive l’emittente Usa.

  17. Soldati russi intercettati: "Putin è pazzo"

    Il New York Times ha pubblicato un articolo con presunte conversazioni intercettate di soldati russi impegnati nella guerra in Ucraina. “Ci hanno dato l’ordine di uccidere tutti quelli che vediamo” e “Putin è pazzo. Vuole prendere Kiev, ma non possiamo farlo” sono tra le frasi presumibilmente pronunciate dai soldati nelle conversazioni con i loro parenti in Russia. “La nostra offensiva si è fermata. Stiamo perdendo questa guerra”, “Abbiamo perso mezzo reggimento” e “Quando tornerò a casa lascerò il dannato esercito” sono tra gli altri scampoli di colloqui pubblicati, dai quali emergono sconforto e pessimismo sulla piega presa dal conflitto.

  18. Usa continuano ad armare l'Ucraina con lanciarazzi Himars

    Ci sono anche 18 lanciarazzi Himars con relative munizioni nel nuovo pacchetto di aiuti militari Usa da 1,1 miliardi di dollari a Kiev. Lo ha riferito il Pentagono, spiegando però che gli Himars fanno parte di necessità difensive a lungo termine e saranno consegnati tra alcuni anni. Washington infatti li acquisterà dai produttori, non li preleverà dai propri arsenali, come ha fatto finora.

  19. Gasdotti: falle in Nord Stream sono quattro, non tre

    Le falle nei due gasdotti Nord Stream che stanno causando una fuga di gas nel Mar Baltico sono quattro e non tre come riportato in precedenza. Lo ha riferito all’emittente svedese Svt una fonte della Guarda Costiera di Stoccolma. Secondo la fonte, due falle si trovano nella zona economica svedese e due in quella danese.

  20. Apple toglie VKontakte da App Store

    Apple ha confermato di aver rimosso le applicazioni del social network russo VKontakte dal suo App Store, come conseguenza delle nuove sanzioni varate dalla Gran Bretagna in seguito ai “referendum” per l’annessione organizzati dalla Russia nelle quattro regioni dell’Ucraina occupate. Gli utenti della piattaforma, simile a Facebook, potranno continuare a utilizzare le app se le hanno già sul proprio iPhone ma non potranno scaricarne di nuove o eseguire aggiornamenti.

  21. Zelensky ai russi: combattete per la vostra libertà, non in Ucraina

    Nel corso del suo videomessaggio serale su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato i russi a combattere per i loro diritti e la loro vita e a non “intromettersi” in Ucraina. “Per quanto riguarda la situazione al fronte, ci è tutto chiaro – ha detto Zelensky – Perciò, lo ripeto ancora una volta, per chi capisce solo il russo: se vuoi vivere, corri. Se vuoi vivere, arrenditi. Se vuoi vivere, combatti per le tue strade e per la tua libertà. Tutto ti è stato comunque tolto”.

  22. Erdogan contro Putin: "I referendum sono un guaio"

    I referendum di annessione alla Russia nelle regioni ucraine occupate dalle truppe di Mosca “sono un guaio, volevo che non si tenessero”. Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in un’intervista alla Cnn Turk, precisando che domani dovrebbe avere un colloquio con il leader russo Vladimir Putin per discutere delle prospettive di risoluzione della crisi ucraina.

  23. Nessun negoziato in vista tra Russia e Ucraina, giunte al 218° giorno di guerra: anche Erdogan critica Putin sui referendum.

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