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Guerra Israele-Hamas, ultime news di oggi: raid su Gaza, ucciso il responsabile degli interrogatori alle spie

Il conflitto tra Israele e Hamas a Gaza è arrivato al giorno 103, strage di civili: il bilancio di morti e feriti

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REDAZIONE

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La guerra tra Israele e Hamas arriva al suo 103esimo giorno. Secondo il ministero della Sanità di Hamas, nella la Striscia di Gaza, i morti palestinesi sarebbero oltre 24 mila di cui 8 mila bambini e i feriti più di 61 mila dall’inizio delle operazioni militari. Israele conta invece 1.150 morti tra le proprie file.

Mentre proseguono i raid israeliani sulla Striscia di Gaza si muove anche l’Iran, che ha lanciato una serie di missili balistici in Siria e in Iraq: gli attacchi avrebbero colpito basi dell’Isis e una centrale di spionaggio del Mossad.

Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo, mediato dal Qatar, per consentire l’ingresso di aiuti umanitari a Gaza in cambio di forniture mediche per gli ostaggi israeliani.

Resta caldo anche il fronte del Mar Rosso, dove un’altra nave mercantile è stata colpita da un missile lanciato dagli Houthi. Gli Stati Uniti hanno effettuato un nuovo attacco contro postazioni del gruppo filo-iraniano in Yemen.

Il racconto della giornata

  1. Tajani: "Non ci sono presupposti per accusa genocidio"

    “Non ci sono i presupposti per un’accusa di genocidio contro Israele. Lo dice anche la Francia”. Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, sulla causa del Sudafrica contro Israele alla Corte Internazionale di Giustizia. Tajani ribadisce che l’Italia lavora comunque per tutelare la popolazione civile a Gaza.

  2. Qatar: medicinali sono arrivati a Gaza

    Majed Al Ansari, portavoce del ministero degli Affari esteri del Qatar, ha detto che gli aiuti hanno raggiunto la striscia di Gaza “nelle ultime ore”. Gli aiuti facevano parte di un accordo che consentirà ai medicinali di raggiungere anche i prigionieri israeliani a Gaza. “Il Qatar, insieme ai suoi partner regionali e internazionali, continua gli sforzi di mediazione a livello politico e umanitario”, ha scritto Al Ansari in un post sui social media.

  3. Leader di Hamas non lasceranno Gaza: "Sarà vittoria o martirio"

    I leader di Hamas non lasceranno la Striscia di Gaza volontariamente, in previsione di un aumento del numero dei militari israeliani nell’enclave palestinese. Lo ha detto una fonte di Hamas a Beirut alla Dpa affermando che ”sarà vittoria o martirio”. La Striscia di Gaza è la terra dei palestinesi e di Hamas, ha aggiunto la fonte, affermando che il sangue dei leader del gruppo non vale di più di quello della popolazione.

  4. Hamas, "epatite A in campi sfollati per mancanza igiene"

    Il Ministero della sanità di Gaza, controllato da Hamas, ha fatto sapere che il virus dell’epatite di tipo A “si sta diffondendo” nei campi degli sfollati per “il sovraffollamento e la mancanza di igiene”. Lo ha riferito Haaretz.

  5. Lite fra Netanyahu e Gantz su ingresso medicine a Gaza

    Nuova lite fra il premier Benjamin Netanyahu e il leader centrista Benny Gantz (che fa parte del gabinetto di guerra) sull’introduzione di medicine a Gaza, sia per gli ostaggi israeliani sia per la popolazione. In seguito alle affermazioni di Hamas, secondo cui i camion in ingresso non saranno sottoposti a ispezioni, l’ufficio di Netanyahu ha precisato: “Il premier ha dato istruzione di inoltrare medicine agli ostaggi, ma non si è occupato degli aspetti tecnici e dei controlli all’ingresso, che sono stati fissati dall’esercito e dai servizi di sicurezza”. Immediata la reazione di Gantz: “L’ingresso di medicine per gli ostaggi è una mossa significativa e importante, per cui ci siamo impegnati a lungo. La responsabilità di quella decisione e della sua realizzazione ricade sui vertici politici, solo su di essi”.

  6. Hamas, "respingiamo la soluzione a due Stati"

    Hamas ha confermato che rifiuta “la soluzione dei due Stati”. Lo ha detto il leader dell’organizzazione all’estero Khaled Meshal secondo un messaggio diffuso dall’organizzazione su Telegram. ” Il nostro popolo palestinese – ha spiegato, citato dall’Ansa – chiede liberazione, libertà dall’occupazione e la nascita di uno Stato palestinese”. Soprattutto dopo il 7 ottobre – ha continuato – la “stragrande maggioranza del popolo palestinese” ha rinnovato il sogno e la speranza di “una Palestina dal mare al fiume e dal nord al sud”. Meshal ha poi respinto “i confini del ’67” che “praticamente sono un quinto della Palestina” e “non possono essere accettati”.

  7. Hamas, Israele non ispezionerà camion con medicine per Gaza

    Israele non farà ispezioni sui camion che portano dentro Gaza le medicine fornite dal Qatar per la popolazione e per gli ostaggi. Lo ha detto l’esponente di Hamas, Musa Abu Marzouk, secondo cui 140 tipi di medicine andranno ai 4 ospedali della Striscia insieme ad “aiuto umanitario e cibo. Una scatola di medicine per gli ostaggi sarà in cambio – ha sottolineato Musa Abu Marzouk  citato dall’esercito israelano su X – di 1.000 per il popolo palestinese”.

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  8. Aumenta il bilancio dei morti a Gaza

    Sono 24.448 i morti nella Striscia di Gaza secondo il bilancio diffuso dal Ministero della Sanità gestito da Hamas. Almeno 61.504 i feriti dall’inizio della guerra con Israele.

  9. A Gaza arrivano le medicine

    Il trasferimento di medicinali agli ostaggi israeliani presenti a Gaza inizierà oggi. Lo ha annunciato l’ufficio del primo ministro, Benjamin Netanyahu, dopo che il ministero degli Affari Esteri del Qatar ha annunciato che la sua mediazione è riuscita a raggiungere un accordo tra Hamas e Israele. Il patto prevede l’introduzione di medicinali e aiuti ai civili a Gaza, in cambio della consegna dei medicinali necessari ai detenuti israeliani.

  10. Ucciso responsabil degli interrogatori delle spie a Gaza

    In una operazione congiunta dei servizi segreti israeliani assieme con la aviazione e’ stato eliminato ieri nel settore meridionale della Striscia di Gaza un responsabile di Hamas incaricato della identificazione di persone sospette di spionaggio. Lo ha reso noto il portavoce militare secondo cui si tratta di Billal Nofal. Questi, secondo il portavoce, era inoltre impegnato in progetti di ricerca e di sviluppo per conto di Hamas. ”La sua morte – ha precisato il portavoce – rappresenta un colpo severo alle capacita’ di potenziamento di quella organizzazione”.  Lo riferisce l’Ansa.

  11. Usa reinserisce Houthi nella lista delle organizzazioni terroristiche

    L’amministrazione Biden reinserirà gli Houthi dello Yemen nella lista delle organizzazioni terroristiche. Lo riferisce il Times of Israel, secondo quanto riferito da un funzionario americano alla Reuters.

  12. Iran colpisce in Pakistan, morti due bambini

    Dopo i bombardamenti in Siria e Iraq, l’Iran colpisce anche in Pakistan, con un attacco di droni e missili contro il gruppo armato Jaish al-Adl nella provincia del Baluchistan. Lo riporta Al Jazeera. Islamabad ha descritto gli attacchi dell’Iran come una “violazione non provocata” del suo spazio aereo e ha denunciato la morte di due bambini nel raid

  13. La mappa del conflitto
  14. Nel 102esimo giorno di guerra tra Hamas e Israele le forze israeliane hanno lanciato attacco combinato in profondità nel sud del Libano, a oltre 20 km dal confine, prendendo di mira obiettivi di Hezbollah, in quella che è l’operazione più vasta contro il Libano dall’inizio della guerra.

    In serata è stato raggiunto un accordo per consentire l’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza in cambio di forniture mediche per gli ostaggi israeliani.

    Dopo la nave mercantile americana colpita da un missile nel Mar Rosso, gli Usa hanno lanciato un nuovo attacco contro postazioni degli Houthi nello Yemen. I lanci di missili contro le navi in transito non si fermano, colpita una imbarcazione greca.

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