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Alessia Pifferi condannata all'ergastolo per la morte della figlia Diana: la reazione in aula dopo la sentenza

Alessia Pifferi è stata condannata all'ergastolo morire di stenti la figlia Diana, bimba di 18 mesi: la sentenza è stata letta dai giudici della Corte d'Assise di Milano

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Lunedì 13 maggio i giudici della Corte d’Assise di Milano hanno condannato all’ergastolo Alessia Pifferi, a processo con l’accusa di aver lasciato morire di stenti la figlia Diana, di appena 18 mesi, lasciata da sola a casa per 6 giorni, dal 14 al 20 luglio, nel 2022.

Il racconto della giornata

  1. Risarcite la madre e la sorella di Alessia Pifferi

    La Corte d’Assise di Milano ha condannato Alessia Pifferi anche al versamento di provvisionali di 20 mila euro per la sorella Viviana e di 50 mila euro per la madre Maria. Entrambe si erano costituite parti civili. Anche secondo l’Ansa, durante la lettura del dispositivo, dopo una camera di consiglio durata circa 2 ore e mezza, Alessia Pifferi è rimasta impassibile.

  2. La difesa: "Alessia dispiaciuta per esultanza madre e sorella"

    “Alessia Pifferi ha pianto molto, era molto dispiaciuta di aver sentito la sorella e la madre esultare durante la lettura della sentenza, quando il presidente ha detto ‘ergastolo’”. Così Alessia Pontenani, legale di Alessia Pifferi, al termine della lettura della sentenza che ha condannato la sua assistita all’ergastolo per la morte della figlia Diana, di 18 mesi, ripresa da LaPresse.

  3. Alessia Pifferi impassibile durante la lettura della sentenza

    Adnkronos descrive Alessia Pifferi dopo la condanna in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della figlia Diana: la donna sarebbe rimasta impassibile durante la lettura della sentenza.

  4. La reazione della sorella Viviana

    Viviana Pifferi, sorella di Alessia, dopo la condanna: “Penso che i giudici abbiano fatto quello che è giusto, perché per me non ha mai avuto attenuanti, non è mai stata matta o con problemi psicologici. In questo momento non so neanche dire cosa provo, è una cosa stranissima. Spero che adesso Diana possa volare via in pace“.

  5. La reazione della madre di Alessia Pifferi dopo la condanna

    Queste le parole di Maria Assandri, madre di Alessia Pifferi e nonna di Diana, dopo la sentenza:”È un dolore atroce. Si è dimenticata di essere una madre. Ora non riuscirei a dire nulla. Deve pagare per quel che ha fatto. Se si fosse pentita e avesse chiesto scusa… ma non l’ha fatto”.

  6. La reazione del pm alla condanna

    “Una sentenza giusta, una prima tappa per l’accertamento della verità. Ci ho creduto sempre e con questo verdetto hanno riportato al centro del processo la vittima”. Lo ha detto il pm Francesco De Tommasi dopo la condanna all’ergastolo per Alessia Pifferi, citato dall’Ansa.

  7. giudici-corte-assise-milano
    Esclusa l'aggravante della premeditazione

    La Corte d’Assise di Milano ha escluso l’aggravante della premeditazione, così come quelle dei futili motivi e dell’aver commesso il fatto nei confronti della figlia minorenne.

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    Alessia Pifferi condannata all'ergastolo

    Alessia Pifferi è stata condannata all’ergastolo per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana di 18 mesi, abbandonata a casa da sola per 6 giorni nel luglio del 2022. Lo ha deciso la Corte di Assise di Milano.

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    Viviana Pifferi si difende e accusa la sorella Alessia

    Anche la sorella di Alessia Pifferi, Viviana, si difende: “Sembra che la colpa sia nostra, ma non è così. Diana sarebbe stata qua se fosse toccato a noi difenderla”.

  10. maria assandri madre alessia pifferi
    La madre di Alessia Pifferi: "Sono arrabbiata, ma ho l'animo in pace"

    Maria Assandri, madre di Alessia Pifferi, al termine dell’udienza è stata ripresa dall’agenzia LaPresse: “Dicono che mi telefonava e non andavo, ma se è successo ci sarà stato un motivo, andavo al lavoro. Io ho fatto tutto e di più, ho l’animo in pace anche se è arrabbiato. Non ne posso più di questa storia straziante e umiliante di fronte a tutto il mondo, io non ho fatto niente di male, l’ho sempre aiutata. Alessia era gelosa della bambina e non gliela potevi toccare, non ha mai fatto capire niente, se solo avessi visto o sentito tanto così quella bambina gliela portavo via anche se lei non voleva”.

  11. Giudici in camera di consiglio, si attende la sentenza

    I giudici della Corte d’Assise di Milano sono in camera di consiglio, si attende la sentenza. Il presidente Ilio Mannucci Pacini non ha fornito indicazioni di massima sull’orario della decisione, “le parti saranno avvisate mezz’ora prima”.

  12. La replica del pm: "L'unica vittima si chiama Diana"

    C’è una unica vittima e si chiama Diana, e c’è una bugiarda che è Alessia Pifferi, una attrice che è Alessia Pifferi. Io chiedo di avere pietà per Diana, di non riconoscere alcun beneficio” all’imputata. Sono alcuni dei passaggi della replica del pm Francesco De Tommasi. Non le va riconosciuto alcun beneficio “per tante ragioni, ma soprattutto perché ha mentito sulla vita di sua figlia, l’ha tradita quando l’ha lasciata sola, l’ha tradita in questo processo, quando non ha avuto il coraggio di assumersi le sue responsabilità. Diana guarderebbe la madre e implorerebbe il suo perdono perché i bambini sono così. Condannatela all’ergastolo per dare giustizia a Diana“, la richiesta ai giudici.

  13. Avvocato parte civile: "Caso agghiacciante, lasciata senza acqua e cibo per 6 giorni"

    Queste le parole di Emanuele Di Mitri: “Ci troviamo di fronte a un caso agghiacciante, nel quale la responsabilità è chiara. In questo processo c’è soltanto una verità: Alessia Pifferi è colpevole dell’omicidio della piccola Diana. Ha ucciso la propria figlia, lasciandola da sola senza acqua né cibo per sei giorni. Sapeva chiaramente che la figlia sarebbe morta. Pifferi ha tradito la piccola Diana, ha tradito il corpo di Diana. Pifferi è stata una donna presuntuosa. Non ha chiesto aiuto alla famiglia, pur sapendo che la famiglia l’avrebbe aiutata, nascondendo cosa faceva. Nonostante i rapporti fossero tesi, Viviana ha visto la nascita di Diana come un miracolo. Mai avrebbero potuto pensare che Pifferi abbandonasse in quel modo la bambina”

  14. La madre e la sorella di Alessia Pifferi le chiedono i danni

    Emanuele Di Mitri, avvocato di parte civile di Viviana Pifferi e Maria Assandri, rispettivamente sorella e madre di Alessia Pifferi, chiede un risarcimento per danno morale di 200 mila euro per la nonna della piccola, 150 mila euro per la zia. Per l’avvocato di parte civile “è evidente il danno dato dalla perdita del rapporto di parentela, un danno privo di giustificazioni, argomentazioni”.

  15. L'intervento dell'avvocata di Alessia Pifferi

    “Se mi dovessi togliere questo cencio nero dalle spalle direi che è un mostro, ha fatto una cosa terribile, tremenda. Oggi dalla parte civile viene definita lussuriosa, ma qui non stiamo dando giudizi morali, siamo qui per applicare la legge nel miglior modo possibile e per questo vi chiedo l‘assoluzione di Alessia Pifferi: è evidente che non volesse uccidere la bambina. Ha avuto una vita terribile, è crescita nell’incuria e nell’abbandono, non voglio accusare nessuno”. Inizia così, in aula a Milano, la requisitoria di Alessia Pontenani, l’avvocata dell’imputata.

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  16. avvocata difesa alessia pontenani
    Cosa rivendica la difesa

    L’avvocata della difesa, invece, ha chiesto il riconoscimento dell’incapacità (totale o parziale) di intendere e volere di Alessia Pifferi, nonostante la perizia psichiatrica disposta dal giudice, firmata dall’esperto Elvezio Pirfo, abbia escluso il vizio di mente.

  17. parte civile emanuele de mitri
    Cos'ha chiesto la parte civile

    La parte civile aveva deciso di appoggiare la richiesta di ergastolo del pubblico ministero, preannunciando il ricorso in appello nel caso di una condanna diversa. Cercherà di far riconsiderare l’atto come un abbandono di minore con morte conseguente a un altro reato.

  18. pm francesco de tommasi
    Cos'ha chiesto il pm

    Il pm De Tommasi nella sua requisitoria aveva chiesto la condanna all’ergastolo per Alessia Pifferi affermando che si tratto di “un’assassina che ha pensato soltanto a tenere in piedi la sua relazione sentimentale e poi a come ottenere uno sconto di pena“. Inoltre ha chiesto che vengano riconosciute le aggravanti del rapporto di filiazione e dei futili motivi e che venga valutata anche la premeditazione.

  19. Cosa rischia Alessia Pifferi

    Alessia Pifferi rischia la condanna all’ergastolo, chiesta dal pm Francesco De Tommasi e dall’avvocato di parte civile, Emanuele De Mitri. Proprio quest’ultimo sarà il primo a intervenire nell’udienza di oggi, seguito dalla difesa, rappresentata dall’avvocata Alessia Pontenani.

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