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CRONACA NERA

Diana Pifferi, gli esami svelano nuovi atroci dettagli sulla bimba lasciata morire di stenti dalla mamma

Le analisi autoptiche sul corpo della piccola Diana Pifferi, lasciata sola a morire di stenti dalla madre, hanno confermato l'atroce retroscena

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Cristiano Bolla

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cinema, televisione, nuovi media e spettacolo, scrive anche di cronaca e attualità. Laureato in Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo con Master in Drammaturgia e Sceneggiatura, ha lavorato per diverse produzioni prima di muovere i primi passi nelle redazioni di testate giornalistiche di Torino e Milano. Attualmente collabora anche con importanti riviste di settore.

Sono stati resi noti alcuni dettagli sugli esami autoptici richiesti su Diana Pifferi, la bimba morta di stenti a soli 18 mesi. Lasciata sola in casa, il sospetto è che la madre Alessia le avesse dato dei tranquillanti. Ora è arrivata la risposta definitiva.

A Diana Pifferi son stati dati tranquillanti

Stando a quanto riferito da Ansa, sono arrivati i primi risultati degli accertamenti medico legali disposti per il caso di Diana Pifferi, abbandonata in casa e ritrovata morta il 21 luglio 2022. La consulenza autoptica è stata chiesta dalla Procura di Milano.

Sarebbe stato confermato l’atroce sospetto che già aleggiava sul caso: alla piccola Diana sono stati fatti assumere dei tranquillanti, benzodiazepine per la precisione. Tra gli elementi sequestrati per le nuove analisi, c’era anche il biberon e la bottiglietta d’acqua della bambina.

Alessia Pifferi, la madre della bimba lasciata morire di stenti, in tribunale a Milano

Gli accertamenti di natura biologica e chimico-forense sono stati richiesti per ricostruire l’esatta causa del decesso di Diana e a individuare eventuali altri responsabili per la prematura scomparsa della piccola.

La richiesta della madre Alessia

Per il momento c’è solo una persona indagata e arrestata: si tratta della madre Alessia Pifferi, accusata di omicidio volontario aggravato e in carcere dal 21 luglio. Nei giorni scorsi, è emerso che la donna avrebbe chiesto una foto della figlia Diana.

Sarebbero i primi segni di pentimento da parte della donna. I suoi legali nel frattempo hanno chiesto l’accesso al carcere di due consulenti per effettuare un accertamento psichiatrico della loro assistita.

La donna è già stata sottoposta a perizie e sarebbe stata considerata lucida, orientata e in grado di iniziare un percorso di elaborazione del proprio vissuto affettivo ed emotivo.

La lettera a Federica Panicucci

Solo pochi giorni fa la 37enne, che sarebbe stata anche picchiata in carcere da altre detenute, ha inviato una lettera a Federica Panicucci e il programma Mattino Cinque News.

Nello scritto, Alessia Pifferi ha dichiarato che “Anche se questo un po’ mi fa agitare mi serve anche per ripensare a questa terribile storia e capire che nella vita succedono delle cose che non puoi neanche immaginare. Grazie, ciao”.

L’avvocata Marchignoli ha poi svelato di aver chiesto alla madre di Diana come può aver pensato che la sua assenza non avrebbe comportato la morte della bambina: “Lei si è messa a piangere e mi ha risposto no, che non ci aveva pensato”.

Fonte foto: ANSA

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