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Di Battista, confessioni sul M5s: "Passavo sotto alla Farnesina, lì c’era Di Maio e io rosicavo"

Di Battista, intervistato a Belve (Rai Due), ha avuto parole dure nei confronti di diversi membri del M5s

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Mirko Vitali

GIORNALISTA

Giornalista esperto di politica e attualità, attento anche ai temi economici e alle dinamiche del mondo dello spettacolo. Dopo due lauree umanistiche e il Master in critica giornalistica, lavora e collabora con diverse testate e realtà editoriali nazionali

Alessandro Di Battista a ruota libera a Belve (Rai Due). Francesca Fagnani, conduttrice del talk, ha intervistato l’ex parlamentare del Movimento 5 stelle che si è sbottonato su diversi temi.

Alessandro Di Battista: “I miei colleghi del M5s non mi vollero capo politico”

“Mi hanno cercato tutti, anche Fratelli d’Italia”, ha dichiarato Di Battista, ammettendo pure che ha “rosicato” nel vedere il suo ex compagno di partito Luigi Di Maio nel ruolo di ministro degli Esteri.

Capitolo leadership di Giuseppe Conte e regolamento di conti all’interno del M5s: “Agli Stati Generali prendo il triplo dei voti di Di Maio, ma non vengono pubblicati, volutamente. Furono i miei ex colleghi a cercare in ogni modo di evitare che Di Battista diventasse il capo politico, con l’idea: noi eleggiamo Conte così Conte sistema Di Battista e poi noi controlliamo Conte. Invece è stato Conte a far fuori loro”.

Di Battista: “Sono stato cercato anche da Fratello d’Italia”

“Sono stato cercato da tutti, anche da Fratelli d’Italia (…) tranne il Pd e Forza Italia”, ha poi sostenuto. Francesca Fagnani gli ha poi domandato perché non abbia fondato un suo partito. Forse gli “è mancato il coraggio?”, ha incalzati la giornalista.

“Non si tratta di paura, se non costruisci adeguatamente dal basso, poi fai la fine di tante liste che hanno preso l’1%”, la replica di Di Battista, con chiaro riferimento a Impegno Civico fondato da Luigi Di Maio, esperimento politico che ha preso una batosta alle urne.

“Ho rosicato nel pensare che Di Maio era alla Farnesina”

Nel 2018 Di Battista ha deciso di non candidarsi alle elezioni politiche. “Quando tu esci, poi difficilmente ti fanno rientrare – ha raccontato -. Portavo mio figlio in piscina e passavo sotto alla Farnesina, sapevo che c’era Luigi (Di Maio, nda) e c’era una parte di me che rosicava”.

“Ci sarei potuto stare io, poi passa il tempo e quando tu capisci che hai seminato riconosci che alcune scelte che ti penalizzano da un lato, ti premiano dall’altro”, ha concluso.

Fonte foto: ANSA

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