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Davide Casaleggio contro il M5S di Giuseppe Conte dopo lo show di Beppe Grillo da Fazio: l'attacco è durissimo

Davide Casaleggio, figlio del co-fondatore del Movimento Cinque Stelle, lancia un duro attacco a Giuseppe Conte e alla sua gestione del partito

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Marco Vitaloni

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di politica e con una passione per tecnologia e innovazione, scrive quotidianamente di cronaca e attualità. Marchigiano, studi in Comunicazione, collabora con diverse realtà editoriali locali e nazionali.

Dopo il ritorno in tv di Beppe Grillo da Fabio Fazio torna a parlare anche Davide Casaleggio: il figlio del co-fondatore del Movimento Cinque Stelle, Gianroberto, lancia un durissimo attacco a Giuseppe Conte e sostiene che il partito deve cambiare nome perché ha perso l’identità.

Davide Casaleggio attacca nuova gestione del M5S

In una intervista a Libero Quotidiano, Davide Casaleggio si è detto dispiaciuto per i magri risultati raggiunti negli ultimi tempi dal Movimento Cinque Stelle: “In alcune regioni l’1,8% rispetto all’11% che aveva prima quando lo seguivo direttamente”.

Il figlio di Gianroberto Casaleggio, co-fondatore del Movimento assieme a Beppe Grillo, imputa questo flop alla leadership di Giuseppe Conte: “Una gestione che a mio avviso non c’entra più niente con quella che avevamo pensato all’inizio”.

Secondo Casaleggio non è più il M5S fondato dal padre, basato sulla democrazia dal basso. Basta vedere, spiega, come si è fatto eleggere Conte.

Il duro attacco a Giuseppe Conte

L’ex presidente del Consiglio “si è fatto votare come monocandidato. Una cosa che nessun partito ha mai fatto in Italia, ma neanche in Europa, quella di avere un unico candidato alla leadership”, ha detto Casaleggio.

“Significa che non c’è più partecipazione dal basso e il dramma è che si sta ripetendo“, aggiunge, facendo riferimento alle ultime amministrative e a quelle in vista, come le regionali in Sardegna.

“Ogni volta che per una regione si cala un nome dall’alto, buono o cattivo che sia, si sta dicendo che gli iscritti non devono più partecipare, non hanno voce”. Rispetto al passato ora sono “tre o quattro” le persone che decidono chi deve essere candidato, come negli altri partiti.

“Uno dei motivi per cui è nato il M5s – sottolinea – era quello di portare la gente a votare e di riportare a votare chi aveva disertato le urne. E invece…”.

Il M5S deve cambiare nome

Secondo Davide Casaleggio il Movimento Cinque Stelle oggi è una formazione che “si basa su piedi d’argilla, non ha più fondamenta, così non va da nessuna parte”.

Il figlio del co-fondatore del movimento è certo: “I Cinquestelle dovrebbero darsi un’identità nuova e dare un nome nuovo a questa creatura”.

Il futuro e il legame con Di Battista

Davide Casaleggio dice di essere in buoni rapporti con Alessandro Di Battista, un altro dei big del M5S che hanno lasciato il partito: “Ci sentiamo spesso”.

Alla domanda se nascerà qualche nuovo progetto politico con lui, nicchia e spiega di essersi sempre “concentrato sulla creazione di piattaforme di partecipazione digitale”.

“Tutte le volte – spiega – che mi è stato offerto un posto, da consigliere a parlamentare a ministro, ho sempre rifiutato perché non volevo alcun conflitto d’interesse e non volevo fare come altre persone che hanno accomodato lo Statuto M5S a loro immagine”.

Casaleggio però non chiude del tutto la porta ad una sua discesa in campo in politica: “Vedremo cosa succederà in futuro”.

Fonte foto: ANSA

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