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Coronavirus in Italia: oltre 100 mila casi ma è record di guariti

Le notizie e i dati aggiornati in tempo reale sulle vittime e i contagi per l'emergenza Covid-19

Stando a quanto dichiarato dal commissario Angelo Borrelli durante la conferenza stampa della Protezione civile di lunedì 30 marzo, sono complessivamente 75.520 le persone positive al Covid-19. Rispetto al bollettino precedente si sono verificati 1.648  nuovi casi. Il numero complessivo dei contagiati, comprese le vittime e i guariti, ha superato quota 100 mila.

Le vittime di Covid-19 sono arrivate a 11.591. I guariti sono 14.620 (+1.590 rispetto a domenica, mai così tanti in 24 ore) mentre rimangono 3.981 malati in terapia intensiva. Sono ricoverate 27.795 persone con sintomi, 43.752 sono in isolamento domiciliare fiduciario. I tamponi complessivi sono 477.359, dei quali oltre 261 mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Continuano a verificarsi decessi tra i medici impegnati in prima linea nella lotta contro il coronavirus. Secondo quanto riferito dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), sono 13 i medici deceduti nelle ultime 48 ore, portando il totale a 63. Secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità sono 8.358 gli operatori sanitari contagiati.

Crescono anche le denunce. “Ognuno di noi deve rispettare le indicazioni delle autorità – ha detto il capo della Protezione civile, ripreso dall’Ansa -, dobbiamo seguire l’indicazione di rimanere a casa e uscire solo per lo stretto indispensabile, perché solo rispettando queste misure riusciremo a sconfiggere il virus prima possibile. Solo domenica ci sono state oltre 6 mila denunce: è un comportamento che non va tenuto bisogna evitare il contagio di altri persone”.

“Certamente ci sarà un prolungamento” delle misure ma la decisione sulla durata “è una scelta che spetta al decisore politico”, al presidente del Consiglio e al Consiglio dei Ministri. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, al fianco di Angelo Borrelli. “Stiamo vedendo dei risultati – ha proseguito – e questi risultati non li avremmo ottenuti senza le misure di contenimento. E questa è una ragione per continuare a fare questi sacrifici”.

“Stiamo andando nella direzione giusta – ha aggiunto Locatelli – e non dobbiamo minimamente cambiare strategia. Non sarà un processo di ritorno alla normalità dal niente al tutto, sarà graduale, ma l’obiettivo è riuscire a contenere la situazione adesso, prevenire ulteriori focolai epidemici, specie come quelli visti (al Nord, ndr) e ripristinare il più possibile un normale stile di vita”.

Coronavirus: quanti e dove sono i contagi in Italia

Dai dati della Protezione civile emerge che sono 25.006 i malati in Lombardia (-386 rispetto a ieri), 10.766 in EmiliaRomagna (+231) 7.564 in Veneto (+313), 7.655 in Piemonte (+387), 3.251 nelle Marche (+91), 4.050 in Toscana (+264), 2.383 in Liguria (+104), 2.497 nel Lazio (+135), 1.739 in Campania (+183), 1.109 in Friuli Venezia Giulia (-32), 1.357 in Trentino (+64), 1.098 in provincia di Bolzano (+64), 1.585 in Puglia (+153), 1.408 in Sicilia (+78), 1.169 in Abruzzo (+0), 834 in Umbria (-63), 518 in Valle d’Aosta (-21), 622 in Sardegna (+40), 602 in Calabria (+25), 107 in Molise (+7), 208 in Basilicata (+11).

IL NODO DEI GUARITI: QUANDO NON SONO PIÙ CONTAGIOSI

Coronavirus: quanti sono i morti in ogni regione

Si registrano 6.818 vittime in Lombardia (+458), 1.538 in EmiliaRomagna (+95), 413 in Veneto (+21), 749 in Piemonte (+65), 417 nelle Marche (+31), 231 in Toscana (+16), 397 in Liguria (+20), 125 in Campania (+8), 150 nel Lazio (+14), 107 in Friuli Venezia Giulia (+9), 91 in Puglia (+5), 74 in provincia di Bolzano (+10), 76 in Sicilia (+11), 102 in Abruzzo (+14), 33 in Umbria (+2), 50 in Valle d’Aosta (+7), 147 in Trentino (+18), 31 in Calabria (+6), 28 in Sardegna (+1), 9 in Molise (+0), 5 in Basilicata (+1).

QUANTE MASCHERINE SERVONO IN OGNI REGIONE: IL PUNTO

Coronavirus, proroga misure: l’annuncio di Speranza

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato: “Nella riunione del Comitato tecnico scientifico svoltasi stamattina è emersa la valutazione di prorogare tutte le misure di contenimento almeno fino a Pasqua. Il governo si muoverà in questa direzione”.

Coronavirus, positivo il cardinale vicario di Roma

Il cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Roma, la diocesi del Papa, “dopo la manifestazione di alcuni sintomi, è stato sottoposto al tampone per il Covid-19 ed è risultato positivo. È stato ricoverato al Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli”. Lo ha reso noto il Vicariato, che ha fatto sapere inoltre che il cardinale Angelo De Donatis “ha la febbre, ma le sue condizioni generali sono buone e ha iniziato una terapia antivirale. I suoi più stretti collaboratori sono in autoisolamento in via preventiva”.

De Donatis ha detto: “Sto vivendo anche io questa prova, sono sereno e fiducioso. Mi affido al Signore e al sostegno della preghiera di tutti voi, carissimi fedeli della Chiesa di Roma! Vivo questo momento come un’occasione che la Provvidenza mi dona per condividere le sofferenze di tanti fratelli e sorelle. Offro la mia preghiera per loro, per tutta la comunità diocesana e per gli abitanti della città di Roma!”.

Coronavirus, l’aggiornamento dell’Iss su mascherine e dispositivi di protezione

Nuove disposizioni dall’Iss: un documento aggiorna sull’uso di mascherine, visiere, camici, e guanti, in base ai livelli di rischio corsi da medici e operatori sanitari. Secondo quanto ha dichiarato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, l’obiettivo è garantire la protezione del personale sanitario “che sta già pagando un prezzo altissimo, e proteggere anche al meglio i pazienti alla luce delle ultime evidenze scientifiche”.

Il documento precisa che in ogni ospedale e realtà sanitaria i diversi livelli di rischio e i dispositivi necessari a prevenirlo saranno definiti su base locale dal medico competente (cioè il medico del lavoro) assieme al direttore sanitario e ai team di controllo delle infezioni e del rischio. Con queste nuove indicazioni si persegue un obiettivo primario, “quello di contrastare la diffusione dell’infezione partendo dalla sicurezza di lavoratori e pazienti”.

PARTE L’INDAGINE PER I NUMERI “REALI” DEL CONTAGIO

Coronavirus, primi pazienti in Fiera Milano “tra domenica e lunedì”

La mattina del 31 marzo avrà luogo la conferenza stampa di presentazione dell’Ospedale Fiera Milano, realizzato per arginare l’emergenza sanitaria in Lombardia con l’aggiunta di nuovi posti di terapia intensiva. Come riferisce l’Ansa, ci saranno il governatore della Regione Attilio Fontana, il presidente Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali, il direttore Generale Policlinico di Milano Ezio Belleri. Invece di Guido Bertolaso, risultato positivo al coronavirus, sarà presente un suo delegato.

L’assessore al Welfare Giulio Gallera ha annunciato che i primi pazienti saranno ospedalizzati alla Fiera di Milano “tra domenica e lunedì“. Gallera, interpellato dall’Ansa, ha poi aggiunto che il “coordinamento scientifico” dei padiglioni “sarà affidato al professor Antonio Pesenti”, direttore dell’Anestesia e rianimazione del Policlinico di Milano.

Coronavirus, a Milano hotel per la quarantena

L’hotel Michelangelo di Milano, nei pressi della stazione Centrale, ospiterà chi ha necessità di affrontare la quarantena e non ha gli spazi adatti per farlo. La struttura è stata messa a disposizione in base a un accordo con il Comune.

Il sindaco Giuseppe Sala si è recato all’hotel per un sopralluogo, dando la notizia in un video: “Buongiorno Milano non da Palazzo Marino ma dalla città. Questo è l’hotel Michelangelo, aperto fino a prima dell’esplosione di questa pandemia. L’abbiamo preso come Comune, d’accordo con la proprietà, e ora lo gestiremo insieme a Regione e Prefettura per le quarantene“.

“Immaginate una coppia – ha illustrato Sala – magari di anziani, uno positivo l’altro negativo, hanno un unico bagno, non si possono separare in casa; chi è positivo potrà venire qua. Oppure chi è in uscita da un ospedale, prima di tornare alla socialità normale”.

L’AUTOCERTIFICAZIONE CAMBIA: IL NUOVO MODELLO

Coronavirus, a Milano stop autopsie

A Milano non si faranno più autopsie “fino alla fine dell’emergenza sanitaria” per “ragioni di sicurezza”, secondo quanto stabilito dal procuratore Francesco Gresco. L’unica sede in cui sarebbe possibile effettuare gli esami “nelle condizioni socio-sanitarie attuali” è l’ospedale Sacco, che però è già “oberato” a causa dell’emergenza coronavirus.

Nella circolare interna emessa dal procuratore si legge che la “conservazione delle salme” è difficile perché sono a “rischio di saturazione” le strutture. Salvo eccezioni, come casi di omicidi volontari, i pm dovranno disporre le restituzioni delle salme alle famiglie o all’autorità sanitaria.

Coronavirus, guarito il principe Carlo

Sospiro di sollievo per il principe Carlo, testato positivo al coronavirus una settimana fa: l’erede al trono britannico, 71 anni, non è più in auto-isolamento da oggi nella tenuta di Balmoral, in Scozia, dove si è temporaneamente spostato con la consorte Camilla, ed è ora “in buona salute”. Lo riferisce una nota di Clarence House, sua residenza ufficiale londinese, precisando che il principe di Galles ha terminato la quarantena prevista dalle direttive delle autorità sanitarie britanniche “dopo aver consultato il suo medico”.

SONDAGGI: L’EFFETTO DEL CORONAVIRUS SUI PARTITI

Coronavirus, Zingaretti: “Sono guarito”

“Ciao a tutte e a tutti! Dopo 23 giorni di isolamento domiciliare sono risultato negativo ai due tamponi consecutivi”. Lo annuncia su Facebook il segretario del Pd e Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Coronavirus, a terra la flotta EasyJet

La compagnia aerea EasyJet ha messo a terra la sua intera flotta di aerei a seguito delle restrizioni ai viaggi imposte dai Governi per frenare la pandemia del coronavirus. “Negli ultimi giorni – si legge in una nota – la compagnia ha lavorato alacremente per il rimpatrio di numerosi passeggeri, operando oltre 650 voli di rimpatrio e riportando a casa più di 45.000 persone. Gli ultimi voli di rimpatrio sono stati effettuati ieri”.

Azzolina: “Presto risposte sulla Maturità 2020”

“Ragazzi, so che attendete risposte sull’Esame di stato, ho letto tutte le vostre richieste. Abbiamo bisogno di un veicolo normativo. Presto questo veicolo lo avremo e potremo dare risposte sull’Esame di Stato e l’esame di terza media”, ha annunciato il ministro della Scuola Lucia Azzolina.

CORONAVIRUS, RIAPERTURA DAL 18 APRILE: L’IPOTESI

Coronavirus, Pregliasco: il Sud Italia “è la nuova frontiera”

Il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco, confrontandosi con l’Ansa sull’emergenza coronavirus, ha affermato che il Sud Italia “è ora la nuova frontiera rispetto all’epidemia da Covid-19. Per ora ci sono focolai più ristretti ma bisogna prepararsi per tempo al peggio ed al rischio di un’ondata”.

Per l’esperto, le Regioni del Sud devono far tesoro dell’esperienza del Nord. Il virologo ha inoltre fatto una previsione sulla fine dell’epidemia e su cosa accadrà dopo in Italia.

CORONAVIRUS, BRUSAFERRO: “RIAPERTURA SOLO DOPO PASQUA”

Coronavirus, verso proroga delle misure: parla Boccia

“Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate“, lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia a SkyTg24. “I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta”.

CORONAVIRUS, LA MAPPA DEL CONTAGIO IN ITALIA

I casi di Covid-19 nel mondo: quanti e dove sono

Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Johns Hopkins University, i contagi da coronavirus nel mondo sono saliti a 723.328 ed i decessi a 34.005. a Le persone finora guarite sono 151.991. I morti in Europa sono più di 20mila, secondo un conteggio dell’Afp.

Il primo Paese al mondo per numero di contagi sono gli Stati Uniti, dove i casi di coronavirus sono 139.675 e i morti 2.436.

In Cina i decessi sono 3.304. I casi totali sono 81.470, di cui 2.396 sono pazienti in cura e 75.770 guariti. Nella giornata di domenica, secondo quanto reso noto dalla Commissione sanitaria nazionale (Nhc), sono stati registrati 31 nuovi casi di contagi da coronavirus, di cui 30 importati e uno interno nella provincia del Gansu.

Secondo quanto riporta il quotidiano El Pais, rendendo noti i dati rilasciati dal governo, la Spagna ha superato la Cina con i suoi 85.195 casi di coronavirus. Il Paese arriva così al terzo posto della classifica mondiale dei contagi dopo gli Stati Uniti e l’Italia. I decessi sono invece 7.340, mentre le persone guarite sono 16.780.

I contagi da coronavirus in Germania sono saliti a 58.246, con 455 vittime confermate.

Superati i 40.000 positivi in Francia, dove si contano 4.673 malati in terapia intensiva. Sono 2.606 le morti nel Paese.

Nel Regno Unito si arriva a 19.522 casi, compreso il primo ministro Boris Johnson. I decessi certificati salgono a 1.228, secondo quanto reso noto dal Ministero della Sanità britannico.

La Corea del Sud registra 9.661 casi complessivi, di cui 4.275 casi sotto cure mediche e 5.228 dimessi dagli ospedali. I decessi sono 158.

In Brasile, secondo quanto reso noto dal ministero della Sanità, il numero di contagi è salito 3.256, i morti a 136.

La pandemia incalza anche in Africa, dove ci sono circa 4.000 casi di coronavirus. I morti sono invece 117, come riporta la Bbc. Con 1.187 contagiati la nazione con il maggior numero al momento è il Sudafrica.

CORONAVIRUS, COSA DEVE FARE CHI ENTRA IN ITALIA

VirgilioNotizie | 30-03-2020 22:50

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