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Come funziona la truffa delle false telefonate della polizia che svuota il conto in banca: cos'è lo spoofing

Lo spoofing è una truffa: consiste in false telefonate da parte della polizia (o di qualsiasi altra autorità) volte a convincere la vittima a effettuare dei bonifici

Pubblicato:

Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Si chiama spoofing la truffa delle false telefonate che provengono dalla polizia postale. Mascherandosi dietro il numero di telefono di una pubblica autorità, i malintenzionati cercano di indurre le vittime a effettuare bonifici a loro vantaggio.

Cos’è lo spoofing

“Spoofing” in italiano può essere tradotto come “falsificazione” o “contraffazione”. E in effetti si tratta di una tecnica hacker che consiste nel falsificare il numero di telefono da cui proviene la chiamata o l’sms.

Numero di telefono che, per fare un esempio può essere lo 0243333011 che corrisponde alla polizia postale di Milano. Oggi le chiamate falsificate sembrano partire dal numero del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Lombardia. Un domani, però, potrebbero simulare il numero di qualsiasi altra autorità.

Milano, Centrale operativa della polizia postale.

La malcapitata vittima si fida, dal momento che vede apparire sul display del proprio smartphone un numero che, dopo una rapida ricerca, appare corrispondere in tutto e per tutto a quello riportato sulle Pagine Gialle o su un portale istituzionale.

Scatta la richiesta di denaro

Poi scatta la richiesta di denaro: il truffatore di turno chiede che vengano fatti al più presto dei bonifici avanzando le scuse più disparate.

Ad alcuni è stato chiesto di fare una serie di bonifici per dimostrare di essere i legittimi proprietari dei conti correnti a loro intestati. Conti che, in caso contrario, sarebbero stati chiusi.

Ad altri è stato detto che i conti erano stati presi di mira dagli hacker e che solo comunicando immediatamente le credenziali di accesso sarebbe stato possibile metterli al sicuro. Le forme e i modi dello spoofing sono davvero innumerevoli.

Un elemento che rende particolarmente subdolo lo spoofing è il fatto che richiamare il numero dal quale si è stati contattati permette di parlare con la reale autorità intestataria dell’utenza.

Lo spoofing va ad aggiungersi alle truffe di WhatsApp e ai raggiri via mail.

Come difendersi

È bene ricordare che né la polizia né alcuna altra autorità contatta mai i cittadini telefonicamente per chiedere denaro. In caso si ritenga di essere vittime di spoofing, si chiuda immediatamente la comunicazione e si proceda al più presto ad allertare la polizia postale.

In caso ci si renda conto di essere caduti nel raggiro solo dopo aver fatto il bonifico, si contatti la propria banca per bloccarlo al più presto.

Fonte foto: 123RF

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