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CRONACA NERA

Caso Vannini, spunta una registrazione choc sul comandante Izzo

Diffuso l'audio di una conversazione in caserma tra Izzo e Amadori, tra le persone coinvolte nel caso Vannini

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Nuove rivelazioni su Izzo e Amadori, rispettivamente comandante e brigadiere coinvolti nel caso di Marco Vannini, il ragazzo morto a maggio del 2015 dopo che, mentre era nella casa della fidanzata a Ladispoli, è stato raggiunto da un proiettile alla schiena.

La trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ ha mandato in onda l’audio originale della registrazione di un dialogo tra i due all’interno della caserma di Ladispoli. Nell’audio, Izzo e Amadori parlano di un episodio di cronaca.

Izzo dice: “… È il padre di quel ragazzo che pure sta agli arresti domiciliari… Gliel’ha rotta la testa alla figlia?”. La risposta di Amadori: «Sì, l’ha spaccata, però non si sa in che condizioni sta”. Ancora Izzo: “Speriamo che muore! La figlia. E lui lo arrestiamo e così abbiamo risolto i nostri problemi»”. E Amadori: “Eh guarda, stiamo parlando la stessa lingua!”.

Nella registrazione, Izzo dice ancora: “Questa è quella ragazza che praticamente ci sta creando più problemi lei quando si ‘mbriaca e compagnia bella…”. Amadori risponde: “Mo l’ho fatto accomodare, gli ho detto: ‘Stia fermo qua’. Sto mandando la macchina subito sul posto, perché lo portiamo subito via”. Izzo interviene: “Sì però… gli dobbiamo da’ ‘na medaglia”. Amadori: “Ma gliene do due io, una qui e una gliela dà il carcere”. E ancora Izzo: “Gliela dobbiamo da’ ‘na medaglia… capito? Se gli ha rotto la testa alla figlia“.

Marina Conte, la mamma di Marco Vannini, ha commentato: “Non ho parole, se queste persone ci devono difendere dicendo queste cose… È una cosa brutta e scorretta“.

Intanto, la Procura di Civitavecchia ha archiviato l’indagine per favoreggiamento e falsa testimonianza a carico del maresciallo Roberto Izzo, nata dopo le dichiarazioni di Davide Vannicola a “Le Iene”. Vannicola aveva parlato di una presunta confidenza di Izzo, cui Antonio Ciontoli (il padre della fidanzata di Marco Vannini, condannato a 5 anni per l’omicidio) si sarebbe rivolto la sera 17 maggio 2015 per coprire il fatto che a sparare fosse stato il figlio.

Fonte foto: Ansa

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