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Omicidio Vannini, la nuova testimonianza: "A sparare fu Federico"

La rivelazione a "Le Iene" di Davide Vannicola, amico dell'ex comandante dei carabinieri di Ladispoli Roberto Izzo

Una testimonianza esclusiva che potrebbe gettare una nuova luce sul caso dell’omicidio di Marco Vannini, il 21enne ucciso con un colpo di arma da fuoco la notte del 18 maggio 2015 mentre era a casa della sua fidanzata, Martina Ciontoli, a Ladispoli.

A sparare non sarebbe stato il padre della ragazza, Antonio Ciontoli, condannato in secondo grado a 5 anni per omicidio colposo, ma il fratello di Martina, Federico. Lo ha rivelato a “Le Iene”, in una intervista andata in onda domenica sera su Italia 1, Davide Vannicola, amico di lunga data di Roberto Izzo, l’ex comandante dei carabinieri di Ladispoli. Vannicola ha riferito alla iena Giulio Golia le confidenze dell’amico: “Mi ha detto che Antonio Ciontoli chiamò proprio lui per primo. L’ex comandante sapeva che a sparare a Marco fu Federico, ma lui gli consigliò di prendersi la colpa”.

Secondo Vannicola, Izzo avrebbe consigliato a Ciontoli di prendersi la colpa per proteggere il figlio. Una circostanza che era venuta fuori anche al processo con la testimonianza resa dal brigadiere Manlio Amadori, che aveva detto di aver sentito Antonio Ciontoli dire “Così metto nei guai mio figlio” mentre veniva ascoltato in caserma la notte del delitto. Una frase che però non risulta nel verbale dei carabinieri. Vannicola ha detto a Golia che Izzo e Ciontoli erano amici, si sentivano spesso. Una amicizia anche interessata: secondo Vannicola, l’ex comandante dei carabinieri vedeva in Ciontoli, dipendente della Marina Militare distaccato ai servizi segreti, un’opportunità per entrare nei servizi.

E ha rivelato anche un altro importante dettaglio: Izzo gli avrebbe detto che Ciontoli, la notte dell’omicidio, avrebbe chiamato al telefono l’amico carabiniere, prima della chiamata al 118, per chiedergli aiuto. Una telefonata che non risulta agli atti del processo e che secondo Vannicola sarebbe stata effettuata con una sim dei servizi. Roberto Izzo però ha respinto tutte le accuse: “Questa storia sta diventando imbarazzante un po’ per tutti. Io ho giurato davanti a un tribunale di dire la verità”, ha detto a Giulio Golia l’ex comandante dei carabinieri di Ladispoli.

VirgilioNotizie | 06-05-2019 12:00

Caso Vannini, la nuova rivelazione a Le Iene su chi sparò a Marco Fonte foto: Ansa & Mediaset
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