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Casa editrice censura i libri di Roald Dahl e toglie le parole "grasso", "brutto" e "nero": scrittori furiosi

Lo scrittore Roald Dahl cade nella tagliola del politically correct: censurate e riscritte molte frasi dei suoi famosi romanzi per ragazzi

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Via i riferimenti al genere, alla razza e al peso. La decisione, in nome del politicamente corretto, è dell’editore che pubblica i romanzi per l’infanzia di Roald Dahl, d’accordo con gli eredi. Le polemiche hanno mandato in subbuglio il mondo degli intellettuali.

Censurati i libri di Roald Dahl

Roald Dahl aveva uno stile irriverente e non risparmiava descrizioni graffianti nei confronti di personaggi sovrappeso, goffi, sciocchi e bruttini.

Di più: nella sua letteratura la bruttezza fisica viene spesso associata alla bruttezza morale.

Nella foto, la direttrice della rivista Vogue Anna Wintour legge ‘James e la pesca gigante’ di Roald Dahl.

L’editore britannico dei libri di Dahl e la società che detiene i diritti d’autore (che oggi appartiene a Netflix) hanno deciso di alleggerire alcuni aspetti della prosa dell’autore. In alcuni casi intervenendo in maniera massiccia sui testi.

Sparite parole come grasso, piccolo, nano e nero. E non solo: alcune locuzioni che potrebbero sembrare classiste o sessiste sono state edulcorate.

Un esempio: l’espressione “Che faccia la cassiera in un supermercato o la segretaria in un ufficio”, contenuta nell’opera ‘Streghe‘ viene sostituita con “Che divenga una grande scienziata o gestisca un’attività”.

Il motivo è evitare che al genere femminile vengano associate attività professionali considerate sminuenti e stereotipate.

E così Miss Trunchbull del romanzo ‘Matilde’, che era una “femmina formidabile”, oggi diviene una “donna formidabile”.

Gli Oompa Loompas della ‘Fabbrica di cioccolato’ erano “piccoli uomini” e oggi divengono “piccole persone”.

Il personaggio Augustus Gloop, che era “enormemente grasso”, oggi diviene semplicemente “enorme”. E così via…

Intellettuali sul piede di guerra

La notizia ha fatto saltare sulla sedia più di un intellettuale. Fra i più critici Salman Rushdie, autore de ‘I versi satanici’ recentemente vittima di un attentato che lo ha privato dell’uso di un occhio e di una mano.

“Roald Dahl non era un angelo, ma questa è un’assurda censura. Puffin Books e gli eredi di Dahl dovrebbero vergognarsi”, ha twittato Rushdie.

In Italia lo scrittore Pierdomenico Baccalario ha lanciato una petizione sostenendo che “i libri sono opere d’arte e vanno mantenuti nella versione originale”.

Chi era Roald Dahl

Roald Dahl è stato un prolifico autore britannico. Si è occupato di letteratura per l’infanzia, scrivendo una ventina di romanzi per ragazzi. Nel suo curriculum anche altrettante raccolte di racconti, oltre che romanzi per adulti e poesie.

Dalle sue opere sono stati tratti famosi film come ‘Gremlins’, ‘Il mio amico gigante’, ‘Matilda 6 mitica’, ‘Il GGG – Il grande gigante gentile’ e ‘Le streghe’.

Roald Dahl si è anche occupato direttamente di scrivere sceneggiature per il cinema. Sono suoi, ad esempio, ‘Agente 007 – Si vive solo due volte’ e ‘Citty Citty Bang Bang’.

Fonte foto: IPA

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