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CRONACA NERA

Alessandria, violenze e minacce all'ex: la aspetta a casa dopo l'ospedale e viene fermato con il taser

La donna era stata appena dimessa dall'ospedale dopo le violenze subite, quando ha trovato il suo aggressore che la aspettava sul divano di casa

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Mirko Ledda

EDITOR E FACT CHECKER

Scrive sul web da 15 anni, muovendo i primi passi come ghost writer e facendo attività di debunking delle notizie false. Si occupa principalmente di pop economy, con particolare attenzione ai temi legati alla tecnologia e al mondo digitale, all'industria alimentare e alla sanità.

Sarebbe potuta finire in tragedia la vicenda avvenuta ad Alessandria, dove una donna era stata ricoverata e poi dimessa dall’ospedale dopo gravi episodi di violenza portati avanti dall’ex compagno. Che al suo ritorno l’ha aspettata nella sua casa, di nascosto, forse con le peggiori delle intenzioni.

Percorso rosa per i maltrattamenti e le violenze, poi il ritorno a casa

L’ospedale di Alessandria aveva attivato il percorso rosa per assistere la donna, che aveva subito dall’ex violenze di ogni natura. L’uomo è infatti accusato di diversi reati, tra cui maltrattamenti, rapina, minacce di morte, violenza sessuale e lesioni personali.

Come da prassi, una pattuglia della Polizia ha accompagnato la vittima nella sua abitazione, dove avrebbe dovuto solo ritirare alcuni effetti personali prima di trasferirsi per qualche giorno a casa del padre.

La brutta sorpresa in casa per la vittima: trova l’aggressore sul divano

La casa era stata abitata in passato anche dal suo ex, che alla fine della loro storia le aveva restituito le chiavi. Non prima però di averne fatto segretamente una copia.

Mentre la donna è entrata in casa, che non presentava segni di effrazione, gli uomini della Questura di Alessandria sono rimasti nei dintorni per sincerarsi che non ci fosse il suo aggressore nelle vicinanze.

Lui però era già dentro casa, e la attendeva sul divano. La donna ha iniziato a urlare, richiamando l’attenzione degli agenti.

Scontro con i poliziotti, con calci e pugni: necessario l’uso del taser

Davanti all’intervento dei poliziotti, l’uomo si è mostrato inizialmente collaborativo. Per poi cambiare atteggiamento e iniziare a opporsi all’arresto, con violenza.

Avrebbe tentato di colpire gli uomini in divisa con pugni e calci, facendoli cadere e ferendoli. I due hanno fatto ricorso al taser per fermarlo e riportare la situazione alla calma.

Al termine della colluttazione, l’aggressore è stato ammanettato e arrestato, per poi essere condotto al carcere Don Soria. I poliziotti sono stati invece portati in Pronto soccorso, dove sono stati indicati per loro alcuni giorni di prognosi per curare le ferite riportate nello scontro.

Fonte foto: ANSA

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