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INCIDENTI SUL LAVORO

43enne muore stritolato dalla mietitrebbia a Carbonia, dramma per un agricoltore durante il lavoro

Morte bianca in Sardegna: un 43enne è stato stritolato da una mietitrebbia mentre lavorava nella sua azienda agricola. Aveva una moglie e tre figli

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Luca Mastinu

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, scrive di cronaca nera e attualità. Muove i primi passi nel fact checking per poi appassionarsi al mondo dell'informazione. Collabora con altre testate e siti web, esperto di musica.

Un agricoltore è mortoCarbonia, in Sardegna, a soli 43 anni. La tragedia si è consumata martedì 27 giugno nelle campagne della zona Pip del capoluogo sardo, non molto distante dal monte Sirai. Omar Locci, questo il nome, stava lavorando con una mietitrebbia quando è rimasto imprigionato all’interno del mezzo agricolo.

Tragedia a Carbonia, muore un agricoltore

Come riporta ‘L’Unione Sarda’, la tragedia è avvenuta nella zona Pip di Carbonia.

Omar Locci stava lavorando nella campagna della sua azienda agricola, quando all’improvviso sarebbe stato rimasto imprigionato dalla motoimballatrice che stava utilizzando.

Secondo una prima ricostruzione, mentre il Locci stava adoperando la rotopressa quest’ultima si sarebbe inceppata.

Il 43enne, sceso dal mezzo per tentare di riparare il guasto, sarebbe rimasto incastrato mentre il motore ripartiva.

Così Omar Locci si sarebbe ritrovato stritolato dal mezzo agricolo.

I soccorsi e le indagini

Come ricostruisce ‘Ansa’, sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco, ma per Omar Locci era troppo tardi.

Le operazioni di recupero del corpo sono state difficili e sarebbero durate alcune ore.

Sul posto sono arrivati anche gli agenti della polizia locale che in queste ore sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente.

La mietitrebbia è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli opportuni rilievi.

Il cordoglio del Comune di Carbonia e del sindaco

Come scrive ‘Casteddu Online’, Omar Locci aveva una moglie e tre figli.

Sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Carbonia è comparsa una nota di cordoglio da parte della giunta e del primo cittadino Pietro Morittu.

Dal Comune scrivono: “Il Sindaco Pietro Morittu e l’Amministrazione Comunale di Carbonia esprimono la più sentita vicinanza alla famiglia del giovane, classe 1979, padre di famiglia, scomparso questo pomeriggio, vittima di un incidente sul lavoro accaduto a Carbonia”.

Il sindaco, quindi, scrive: “Siamo profondamente dispiaciuti per l’ennesimo incidente sul lavoro che si è verificato nella nostra regione. In questo caso il triste fenomeno di morte bianca ha colpito un nostro concittadino. Pertanto, siamo ancor più addolorati perché abbiamo perso un figlio della nostra città e proviamo un forte senso di vuoto. Manifestiamo il nostro cordoglio e ci stringiamo in un grande abbraccio alla famiglia del ragazzo”.

La tragedia ad Osoppo

Il 7 giugno un’altra morte bianca si è aggiunta alla tragica lista del 2023.

Un operaio di 43 anni è morto mentre lavorava in una fabbrica di Osoppo (Udine) dopo essere caduto dal tetto dell’azienda. L’uomo non era un dipendente diretto della ditta Fantoni – leader nel settore dei pannelli MDF e sistemi fonoassorbenti – bensì si trovava nella fabbrica in quanto dipendente della cooperativa Idealservice specializzata nelle pulizie.

La vittima era caduta dal tetto.

Fonte foto: iStock

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