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CRONACA NERA

Zaino con un milione di euro sparito dopo il naufragio a Cutro: chi potrebbe averlo preso, parla un superstite

Secondo alcune testimonianze, sull'imbarcazione era presente uno zaino con un milione di euro. L'ipotesi è che sia nelle mani di uno scafista

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Roberto Vivaldelli

GIORNALISTA

Giornalista professionista esperto di relazioni internazionali e geopolitica, scrive anche di attualità, cultura ed economia. Collaboratore di diverse testate nazionali, ha scritto due libri e curato la pubblicazione in italiano di un saggio del politologo statunitense John J. Mearhseimer.

Emergono nuovi dettagli sul naufragio di Cutro, costato la vita a 88 migranti. Stando a quanto raccontato da alcuni superstiti, sull’imbarcazione era presente uno zaino con almeno un milione di euro.

Lo zaino con 1 milione di dollari

La notizia è stata confermata dagli investigatori, che hanno sottolineato il fatto che lo zaino è sparito dopo il naufragio del 26 febbraio. 

L’ipotesi è che lo zaino ora sia nelle mani di uno scafista, sul quale pende un mandato d’arresto europeo.”I soldi erano in uno zaino nero, grande, che stava sotto il divano dove era seduto uno degli scafisti”, ha raccontato un superstite. Nello zaino ci sarebbero stati i proventi illeciti del viaggio.

Nuove testimonianze

Emergono inoltre nuovi dettagli sulla dinamica che ha portato al naufragio dell’imbarcazione. Come ha raccontato al gip del tribunale dei minorenni di Catanzaro uno dei superstiti al naufragio, arrivati vicino alla costa, gli scafisti, viste le condizioni del mare pessime, hanno iniziato a fare salire sulla plancia i migranti per prepararli allo sbarco ed hanno puntato verso la spiaggia, secondo quanto riferisce l’Ansa.

Dopodiché, stando a quanto raccontato, gli scafisti avrebbero visto delle luci a riva e, pensando si trattasse della polizia, hanno fatto una manovra repentina.

Le onde alte avrebbero a quel punto fatto inclinare la barca, che poi è finita a sbattere sulla secca.

Fiori in ricordo delle vittime sulla spiaggia di Steccato di Cutro in Calabria

La nota di Frontex

Frontex è intervenuta sulla vicenda del naufragio di Cutro, spiegando di aver “condiviso con il Centro di coordinamento in tempo reale le immagini che vedevamo: un’imbarcazione che in quel momento non era in pericolo ma che sollevava interrogativi. Poteva trattarsi sia di un’operazione per migranti che did polizia. Tutto il resto era una decisione che spettava alle autorità italiane”.

Ad affermarlo, il direttore esecutivo di Frontex, Hans Leijtens, in audizione al Parlamento europeo. “In quel caso hanno deciso di inviare due motovedette della Guardia di finanza. Ma la decisione spettava a loro, non possiamo dire noi agli Stati che intervento fare”, ha spiegato, secondo quanto riferito dall’Agi.

Nelle scorse settimane sono infuriate le polemiche dopo che i leader di governo – Giorgia Meloni e Matteo Salvini  si sono ritrovati a Milano per festeggiare il 50esimo compleanno del segretario della Lega con un karaoke poco dopo che sono state celebrate le esequie dei migranti morti a Cutro.

Fonte foto: ANSA

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