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Viviana Pifferi dopo le indagini sulle psicologhe e l'avvocata: i dubbi sul cambiamento della sorella Alessia

La sorella di Alessia Pifferi esprime le sue preoccupazioni sulle indagini a carico delle psicologhe e dell'avvocata: "In aula era diversa"

Pubblicato:

Luca Mastinu

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, scrive di cronaca nera e attualità. Muove i primi passi nel fact checking per poi appassionarsi al mondo dell'informazione. Collabora con altre testate e siti web, esperto di musica.

“Quello non è il suo carattere, spero venga fatta chiarezza”, queste le parole di Viviana Pifferi, sorella di Alessia Pifferi, per commentare l’indagine a carico delle due psicologhe del San Vittore. Secondo Viviana, la persona comparsa in aula sarebbe completamente diversa dalla sorella. Lo ha riferito in un intervento a ‘La Vita in Diretta’.

Il pensiero di Viviana Pifferi sulle psicologhe

Intervenuta a ‘La Vita in Diretta’ Viviana Pifferi, sorella di Alessia ha commentato la vicenda che ha raggiunto le due psicologhe del an Vittore e l’avvocata Alessia Pontenani.

Secondo Viviana Pifferi notizie come queste fanno “venire i capelli in piedi”, specialmente sapere che “persone di cui ti fidi facciano un lavoro così”.

Alessia Pifferi in aula. La sorella Viviana esprime perplessità sulla vicenda delle psicologhe e dell’avvocata

Per questo Viviana Pifferi si augura che “venga fatta chiarezza”. “Se c’è qualcosa non va che venga fuori”. Perché questo pensiero?

Viviana conosce molto bene, ovviamente, sua sorella Alessia. Per questo motivo è convinta che quella apparsa in aula sia una persona diversa. Per chiarire la sua posizione usa degli esempi.

Una Alessia Pifferi diversa?

Nell’osservare le immagini della sorella che depone in aula, Viviana Pifferi dice di vedere “una persona completamente cambiata dalla persona che è stata arrestata quella sera”.

Differenze che si concentrano sul “modo di parlare che aveva in casa nostra” e che non sarebbe stato percepito, secondo Viviana, durante l’udienza.

In che senso? “Lei non è così remissiva“, specifica Viviana Pifferi, che suggerisce di individuare il vero carattere della sorella nella sera dell’interrogatorio e nella “lettera che mi ha mandato dal carcere”.

In quest’ultimo contesto Alessia Pifferi avrebbe mosso “accuse” e rivolto “parole con un tono molto autoritario e non remissivo” alla sorella. “Quella è lei”, puntualizza Viviana.

Un cambiamento sospetto, quindi, almeno secondo Viviana Pifferi che oggi si augura che venga fatta chiarezza sulle due psicologhe accusate di favoreggiamento falso ideologico e sull’avvocata accusata di falso ideologico.

Il sopralluogo nella casa di Ponte Lambro

Recentemente ‘Quarto Grado’ ha trasmesso le immagini del secondo sopralluogo effettuato all’interno dell’appartamento di Alessia Pifferi a Ponte Lambro.

Il 28 ottobre gli inquirenti hanno ritrovato il monolocale con le ultime tracce di vita di madre e figlia: gli abiti di Alessia Pifferi erano ovunque, compreso il vestito rosso presente nelle molte foto pubblicate dopo il caso. All’interno del frigo erano presenti avanzi di cibo e lattine di birra a meta.

Nel bagno, sul bidet, erano stipati i peluche della piccola Diana. Sul letto c’erano tutti i vestiti di Alessia Pifferi con i due trolley vuoti accanto. Alessia Pifferi, ricordiamo, ha rinvenuto il cadavere di sua figlia Diana dopo aver lasciato la bambina sola per sei giorni per trascorrere qualche giorno di vacanza con il fidanzato.

Alessia Pifferi ha svuotato i trolley prima di accorgersi che la bambina fosse morta? I trolley erano stati svuotati dagli inquirenti del primo sopralluogo?

Fonte foto: ANSA

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