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CRONACA NERA

Varese, uomo ucciso con un colpo di pistola e trovato in un canalone: indagato un carabiniere

Un sottufficiale dei carabinieri risulta essere indagato per l'omicidio di un uomo nel Varesotto, il cui corpo è stato rinvenuto in un dirupo

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Simone Cadoni

GIORNALISTA

Giornalista, scrive di cronaca, politica e altre tematiche legate all’attualità.

Il cadavere di un uomo è stato trovato nella serata di venerdì 10 febbraio in un canalone di una zona boschiva a Castelvecchia, nella provincia di Varese. Il corpo presentava una ferita da arma da fuoco. La vicenda, su cui sono in corso le indagini per omicidio, potrebbe essere legata a un’operazione antidroga culminata con alcuni spari.

La procura locale ha inserito nel registro degli indagati un carabiniere: secondo la ricostruzione potrebbe essere stato lui ad aprire il fuoco.

Il ritrovamento del cadavere

A segnalare la presenza del corpo senza vita è stata una telefonata anonima dopo qualche ora dall’operazione antidroga condotta dai carabinieri in quella stessa area.

Un mezzo dei vigili del fuoco intervenuto dopo la segnalazione anonima

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con gli specialisti del nucleo Speleo Alpino Fluviale e i militari dell’Arma. Sulla strada che costeggia il canalone sono poi stati rinvenuti due bossoli di piccolo calibro.

La vittima

Secondo quanto si apprende la vittima è un uomo tra i 30 e i 40 anni di origini nordafricane. Dopo essere stato colpito da un proiettile nella zona lombare sarebbe precipitato nel vuoto, a circa cento metri sotto il livello della strada.

La nota della procura

Immediato il collegamento con l’operazione antidroga delle ore precedenti. Le indagini si stanno concentrando sul ruolo avuto dal militare indagato. Si tratta di un sottufficiale.

Come spiegato dalla procura di Varese in una nota, “nel pomeriggio di venerdì 10 febbraio, nella stessa area, era stato svolto un servizio dell’Arma dei Carabinieri contro lo spaccio di droga e che nella circostanza, un sottufficiale aveva esploso alcuni colpi di arma da fuoco, ritenendo di trovarsi di fronte di persone armate“.

Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti, “inclusi accertamenti tecnici per la verifica della traiettoria e della tipologia del proiettile che ha attinto il corpo”. Come precisato dalla procura stessa, allo stato attuale non si può escludere qualsiasi ricostruzione alternativa rispetto alla responsabilità del carabiniere.

Fonte foto: ANSA

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