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Valanga a Courmayeur: una sciatrice morta e una dispersa. Operazioni di soccorso complicate dal meteo

A Courmayeur una valanga ha investito il canalone del Vesses, in val Veny. Il bilancio è di una sciatrice morta e una dispersa. I soccorsi riprenderanno lunedì

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Mauro Di Gregorio

GIORNALISTA

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Approdato a QuiFinanza e Virgilio Notizie dopo varie esperienze giornalistiche fra Palermo e Milano. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Una valanga si è abbattuta sul canalone del Vees, in val Veny, sopra Courmayeur. L’ultimo bilancio è di una sciatrice morta e una dispersa. A perdere la vita una 25enne, mentre della coetanea non si hanno ancora notizie. Il Soccorso alpino valdostano è intervenuto subito. Data la scarsa visibilità a causa del maltempo i soccorritori hanno inizialmente deciso di non utilizzare l’elisoccorso, muovendosi a piedi.

Valanga a Courmayeur

L’allarme è stato lanciato attorno alle 13:00 di domenica 19 marzo. Sul posto sono giunte due squadre del Soccorso alpino affiancate da Guardia di finanza e medici.

Una sciatrice morta, un’altra dispersa

Giunti sul luogo i soccorritori hanno trovato due sciatori in buone condizioni, i quali hanno riferito di due compagni dispersi.

Facevano parte di una comitiva di quattro “freerider” provenienti dalla Svezia, impegnati nel canale degli Spagnoli, in fondo alla vallata: si tratta di un corridoio di neve circa 1.000 metri, a tratti molto ripido, considerato una sorta di ‘paradiso’ per gli amanti dello sci estremo.

Le due sciatrici sarebbero state travolte dalla valanga. Una ragazza è stata trovata subito, ma nonostante i tentativi disperati degli amici che hanno provato a rianimarla è morta probabilmente a causa di un politrauma. L’altra invece è stata trascinata a valle per almeno 400 metri, è stata sepolta dalla neve. Come riportato da Ansa, il corpo non ancora è stato recuperato. Le ricerche riprenderanno lunedì mattina.

I soccorsi

I soccorsi erano infatti stati resi difficili dalla scarsa visibilità, dall’instabilità del manto nevoso, dal vento forte e dalle nevicate.

La centrale operativa ha circoscritto la zona delle ricerche grazie a informazioni relative alla partenza degli sciatori che si erano mossi dalla cresta Youla.

Dopo gli ultimi tentativi di recupero della tarda serata, con l’infittirsi del buio, si è deciso di sospendere le ricerche per riprenderle nella mattinata di lunedì 20 marzo.

Il Comune di Courmayeur ha chiesto ai turisti di evitare di sciare fuori pista e di porre particolare attenzione al rispetto delle regole di sicurezza in montagna.

Il precedente: valanga a Sondrio travolge uomo

Solo due giorni prima, il 17 marzo, un’altra valanga ha investito uno sciatore che stava praticando freeride. È avvenuto in Val Sclanera, zona Plaghera, nel comune di Valfurva, in provincia di Sondrio.

L’uomo, un 63enne, indossava un giubbotto di salvataggio dotato di airbag. Questo gli ha impedito di essere spinto sotto la neve, tuttavia è stato trascinato verso valle per circa 300 metri.

Pur avendo riportato alcuni traumi è riuscito a chiedere aiuto.

Fonte foto: ANSA

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