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Ucraina, ipotesi "Modello Austria" per fermare la guerra con la Russia: cos'è e come funziona

Ucraina, si fa largo l'ipotesi del cosiddetto "Modello Austria": cosa cambia rispetto alla "finlandizzazione"

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Nelle ultime ore sembra che si sia aperto un piccolissimo spiraglio su cui trattare tra Ucraina e Russia. Al momento si è ben lontani da una soluzione diplomatica del conflitto, ma le parole che il presidente Zelensky ha pronunciato nella notte in un’intervista alla tv americana Abc, fanno credere che qualcosa si possa smuovere.

“Il mio entusiasmo per la Nato – ha scandito Zelensky – si è raffreddato molto tempo fa, dopo aver capito che l’Alleanza Atlantica non è pronta ad accogliere l’Ucraina; questa alleanza ha paura di uno scontro con la Russia”. C’è però disponibilità “a trovare un compromesso su come questi territori continueranno a vivere (il riferimento è alla Crimea, a Donetsk e a Lugansk, ndr). Stiamo resistendo come avete fatto voi con i nazisti”, ha concluso il presidente ucraino.

Per diversi analisti, il “compromesso” potrebbe essere non la “finlandizzazione“, di cui si è molto parlato in queste settimane, bensì un “Modello Austria”. Putin gradirebbe una simile situazione? Difficile dirlo, certo è che non dovrebbe più temere di avere la Nato sulla “soglia di casa”. Un simile scenario, inoltre, consentirebbe al governo di Volodymyr Zelenksy di sopravvivere.

Ucraina, che cos’è il “modello Austria”

Ma in cosa consiste il “Modello Austria”? Vorrebbe dire che l’Ucraina garantirebbe “neutralità perpetua”, modificando la Costituzione che dal 2019, invece, prevede un percorso di avvicinamento alla Nato.

Per Kiev sarebbe un grosso passo indietro: il Paese dovrebbe fare una poderosa virata rispetto alla direzione intrapresa negli ultimi anni, arrestando in parte il processo politico, culturale e psicologico iniziato nel 2014 con la rivolta di Maidan e la cacciata del presidente filo russo Viktor Yanukovich.

Dall’altra parte si potrebbe porre fine alla guerra che ogni giorno si fa più sanguinosa e cruenta.

Finlandizzazione e modello Austria, cosa cambia

Per “finlandizzazione” si intende un Paese “congelato” per un lungo periodo, il quale non avanza alcuna richiesta di entrare a far parte della Nato. Concretamente si tratta di una scelta politica che però può essere modificata nel tempo. Il termine “finlandizzazione” trae ispirazione dalle decisioni della Finlandia che ha scelto l’equidistanza tra i due blocchi all’epoca della Guerra Fredda, ma senza legarsi le mani con patti giuridici che potessero precludere cambiamenti futuri.

La condizione dell’Austria è differente: la sua neutralità è scritta nella sua Costituzione dal 1955 ed è un tratto identitario del nuovo stato creatosi dopo la Seconda Guerra Mondiale. Vienna è quindi più vincolata; tuttavia non è isolata. Infatti orbita attorno ai cosiddetti “Paesi associati” alla Nato. Quando ci sono i vertici, l’Austria, ad esempio, partecipa nel ruolo di osservatrice.

Inoltre l’Austria è membro dell’Unione europea dal 1995. In quell’anno entrarono nella Ue altri due paesi neutrali, cioè Svezia e Finlandia (la Svizzera non vi entrò nel 1992, dopo l’esito negativo di un referendum). La “neutralità perpetua” non ha quindi precluso a Vienna di inserirsi nel tessuto occidentale. Questa potrebbe essere la strada che vuole percorrere Zelensky, rinunciando alla Nato.

Un’immagine di Zelensky, presidente dell’Ucraina

Fonte foto: ANSA
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