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Terremoto Turchia e allerta tsunami: perché alcune scuole in Italia sono rimaste chiuse e dove

Alcune scuole italiane sono rimaste chiuse in seguito all'allerta maremoto diramato per il terremoto verificatosi nella notte in Turchia e Siria

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Stefano D'Alessio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista. Laureato in Comunicazione, per anni si è occupato di sport e spettacolo. Scrive anche di attualità, cronaca e politica. Ha collaborato con importanti testate e programmi radio e tv, a livello nazionale e locale.

Nonostante l’allerta tsunami in Italia in seguito alla forte scossa di terremoto verificatasi in Turchia e Siria sia rientrato dopo poche ore, alcune scuole italiane sono rimaste chiuse nella giornata di lunedì 6 febbraio.

Terremoto in Turchia e Siria: scuole chiuse a Ischia

In seguito al messaggio di allerta tsunami diramato e poi revocato in Italia dopo il terremoto in Turchia e Siria, le scuole sono rimaste chiuse a Ischia.

I sindaci isolani hanno deliberato la chiusura di tutti gli istituti in seguito all’allerta meteo rossa emanata dalla Protezione civile regionale poche ore dopo il potente terremoto. I cittadini sono stati informati del potenziale pericolo in mattinata e gli amministratori locali, riferisce ‘TgCom24’, hanno deciso di procedere con la chiusura delle scuole nonostante il rischio di maremoto sia stato poi declassificato.

Un’immagine della devastazione provocata dal terremoto in Turchia.

Scuole chiuse anche a Portici

Sono rimaste chiuse anche le scuole di Portici. In un avviso pubblicato sul sito del Comune, a cui è seguita poi un’ordinanza del sindaco, si legge: “A seguito di un’allerta meteo per possibile maremoto, comunicato dalla Prefettura di Napoli alle ore 6.15 del 6 febbraio 2023, a Portici sono chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado per il giorno lunedì 6 febbraio 2023”.

Chiusura scuole anche a Siniscola in Sardegna

Scuole chiuse anche a Siniscola, in provincia di Nuoro, in Sardegna. Anche in questo caso la decisione del sindaco della città sarda è arrivata sulla base dell’allerta emanata dalla Protezione civile ed è stata presa in via precauzionale allo scopo di garantire “la tutela della sicurezza pubblica e misure volte a contrastare e contenere le conseguenze di pericolo dovute al fenomeno naturale in atto”.

Allerta Tsunami in Italia: cosa ha comunicato la Protezione Civile

Un terremoto di magnitudo 7.9 è stato registrato alle ore 2,17 italiane del 6 febbraio 2023 nell’area sud-orientale della Turchia, al confine con la Siria, nella regione dell’Anatolia sud-orientale.

In un primo tweet pubblicato alle ore 3,23, il Dipartimento della Protezione Civile ha comunicato: “ALLERTA POSSIBILE MAREMOTO SULLE COSTE ITALIANE in seguito all’evento sismico in Turchia. Si raccomanda di allontanarsi dalla costa e di seguire le indicazioni delle autorità locali”.

Poche ore dopo, alle ore 7,22, in un secondo tweet la Protezione Civile ha poi reso nota la revoca dell’allerta maremoto: “REVOCATA ALLERTA MAREMOTO SULLE COSTE ITALIANE emessa in seguito al terremoto con epicentro in Turchia registrato alle ore 02.17″.

Fonte foto: IPA

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