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Terni, cerca di sedare una rissa e viene massacrato di botte: morto 39enne, caccia ai responsabili

Un 39enne di origini tunisine è stato ucciso a calci e pugni dopo aver cercato di sedare una rissa scaturita da un incidente tra un automobilista e un ciclista

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Simone Cadoni

GIORNALISTA

Giornalista, scrive di cronaca, politica e altre tematiche legate all’attualità.

Ucciso a calci e pugni. Un uomo di 39 anni di origini tunisine ha perso la vita nella periferia di Terni dopo aver provato a sedare una rissa scoppiata a seguito di un piccolo incidente stradale. Si chiamava Ridha Jamaooui, era un operaio edile, viveva nella cittadina umbra da quando era ragazzino e aveva tre figli piccoli. Secondo quanto si apprende il drammatico fatto si è verificato nel quartiere Borgo Bovio nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 novembre. I responsabili sono riusciti a fuggire.

La rissa finita in tragedia

Come emerso dagli accertamenti dei carabinieri, la vittima aveva tentato di ristabilire la calma tra un automobilista del posto e un ciclista, probabilmente extracomunitario, la cui bici sarebbe stata urtata dal veicolo nei pressi di un distributore.

Subito si sarebbe acceso un diverbio e l’uomo in sella alle due ruote avrebbe iniziato a chiedere 150 euro come risarcimento. Da qui sarebbe scaturita la violenta rissa culminata poi in tragedia.

Il 39enne è stato ucciso in strada in un quartiere periferico di Terni

Dopo l’intervento di Jamaooui, come ricostruito dalle indagini, si sarebbero intromessi alcuni extracomunitari spuntati dal nulla a supporto del ciclista, facendo degenerare gravemente la situazione. Il 39enne è stato massacrato di botte e i responsabili si sono poi dati alla fuga.

La testimonianza dell’automobilista

Il quotidiano ‘Il Messaggero’ ha raccolto la testimonianza dell’automobilista coinvolto nel drammatico fatto, il quale ha spiegato che “sono volate botte da orbi”. Lui è stato l’unico ad aspettare che arrivassero i soccorsi.

Ricordando quei momenti di  violenza, ha affermato che il 39enne ucciso, che conosceva, passava di lì per caso. “Si è avvicinato per fare da paciere – ha aggiunto – e nel parapiglia, temendo per la mia compagna che era in auto, ho preferito spostare la macchina”.

Quando poi è tornato indietro, Ridha Jamaooui era ormai già a terra in fin di vita. “Ho inseguito l’uomo che è scappato via in bici, ma l’ho perso di vista”, ha raccontato. I soccorsi si sono rivelati vani.

Indagini in corso, caccia ai responsabili

La salma della vittima è stata trasferita nell’obitorio dell’ospedale di Perugia in attesa dell’autopsia. Le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo e della sezione operativa della compagnia di Terni, coordinate dalla procura che ha aperto una inchiesta per omicidio, sono iniziate immediatamente nel cuore della notte.

Gli inquirenti secondo quanto si apprende avrebbero sentito in caserma alcune persone per ricostruire quanto accaduto e risalire ai responsabili. Al vaglio delle indagini anche le telecamere di videosorveglianza della zona, che avrebbero ripreso almeno parte della rissa.

Fonte foto: iStock

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