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Stop alle mascherine contro il Covid negli ospedali, ma solo in alcune aree: la reazione di Bassetti

Il ministero della Salute è a lavoro su un'ordinanza sull'allentamento dell'obbligo delle mascherine in bar, mense e aree d'attesa degli ospedali

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Claudio Carollo

GIORNALISTA

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di cronaca e attualità economico-politica, interessandosi nel tempo di tematiche sociali e sport. Ha collaborato con diverse testate nazionali, con esperienze anche in radio.

Niente più mascherine per entrare in buona parte dei locali degli ospedali. È quanto dovrebbe prevedere la nuova ordinanza del ministero della Salute che disciplina l’utilizzo delle protezioni anti-Covid nelle Rsa e nelle strutture di lungodegenza e riabilitazione dopo il 30 aprile. In questi ambienti le mascherine rimarranno obbligatorie, mentre secondo quanto riporta ‘Adnkronos’, si andrebbe verso un allentamento della regola in ospedali, ambulatori e studi medici, dal mese di maggio.

Via mascherine negli ospedali: l’ordinanza

La nuova ordinanza a cui stanno lavorando i tecnici del ministero della Salute dovrebbe prevedere una riduzione delle aree in cui pazienti, personale e parenti in visita dovranno indossare la mascherina nelle strutture ospedaliere. 

Un cartello in un ospedale segnala l’obbligo della mascherina

Secondo quanto si apprende sul provvedimento ministeriale, dal 30 aprile in poi le mascherine non saranno nemmeno più consigliate al bar, in mensa e nelle sale di stazionamento degli ospedali.

Dove rimarrà l’obbligo di mascherine

L’obbligo rimarrà, invece, all’interno dei pronto soccorso per i pazienti con sintomi respiratori e i contatti come il personale, altri ricoverati e parenti.

Da quanto emerge dalle ultime bozze dell’ordinanza allo studio del ministero della Salute, nelle aree ospedaliere in cui non saranno necessarie le mascherine, si sta valutando di lasciare soltanto una raccomandazione sull’uso se sono presenti anziani, pazienti fragili e immunodepressi.

Ad avere l’ultima parola sulle norme di prevenzione all’interno delle strutture saranno comunque i direttori sanitari degli ospedali, i direttori medici delle strutture territoriali, i medici di famiglia e i pediatri nei loro studi e nelle sale d’attesa.

Le mascherine resteranno necessarie anche nelle Rsa per continuare a tutelare anziani fragili e immunodepressi ospiti delle strutture, in modo da permettergli di continuare a ricevere visite in sicurezza.

Il commento di Bassetti

Per Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, le nuove regole sull’uso delle mascherine sono “molto ragionevoli”. “Le condivido al 100%: tutela dei fragili nelle Rsa e se io, in una riunione in ospedale con i colleghi, parlo di una paziente, posso non mettere la mascherine; ma se un medico entra in una stanza di un paziente fragile, o un visitatore va a trovare un familiare, non ci sono dubbi che debba indossare la mascherina”, ha detto l’infettivologo all’Adnkronos.

Fonte foto: ANSA

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