NOTIZIE
CRONACA ESTERA

Scuola materna di Taiwan accusata di aver drogato i bimbi: somministrati psicofarmaci, forse con lo sciroppo

In una scuola materna di Taipei 8 bambini sono stati drogati. Le indagini hanno aperto il vaso di Pandora e le segnalazioni sono in aumento

Pubblicato:

Giorgia Bonamoneta

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, si concentra sulla politica e la geopolitica, scrive anche di economia e ambiente. Laureata in Editoria e Scrittura presso La Sapienza di Roma, ha iniziato a scrivere per una testata impegnata sui diritti civili, prima di lavorare in diverse testate di attualità.

Una scuola materna di Taiwan è stata accusata di aver drogato con degli psicofarmaci almeno 8 bambini. Tra aprile e maggio i genitori hanno iniziato a segnalare sintomi di astinenza nei loro figli. L’opinione pubblica internazionale si domanda se il caso di somministrazione di droga ai bambini dell’asilo potrebbe influenzare le elezioni di Taiwan e i rapporti con la Cina.

Le indagini sulle “pozioni”

Da settimane le forze di polizia di Taipei, capitale di Taiwan, stanno indagando sulle segnalazioni di alcuni genitori. Questi, preoccupati in seguito a episodi di vera e propria astinenza, hanno accusato la scuola materna dei loro figli di aver drogato gli alunni. Sono stati gli stessi bambini a raccontare di aver bevuto una “pozione” all’asilo. I test effettuati sui minori hanno confermato la presenza di psicofarmaci nelle urine.

La scuola materna, oggi chiusa, avrebbe somministrato le sostanze ai bambini per sedarli. Infatti la funzione principale degli psicofarmaci usati (fenobarbital e benzodiazepine) è quella di gestire gli stati di ansia, controllare le convulsioni e appunto calmare. I bambini avrebbero assunto le droghe, secondo le ricostruzioni della polizia, attraverso alcuni sciroppi per la tosse. La scuola infatti aveva il permesso firmato da parte dei genitori di somministrare medicinali.

 Il sindaco di Taipei Hou Yu-ih è stato accusato di cattiva gestione del caso

Scuola chiusa e insegnati liberi su cauzione

La vicenda si è presto ingigantita con la conferma, nei mesi, di almeno 8 bambini drogati. Grazie ai test dell’urina è stato possibile riscontrare la presenza di psicofarmaci nei bambini, tutti alunni della stessa scuola materna. Al momento non è possibile confermare la modalità di assunzione, la famosa “pozione” di cui hanno parlato i bambini. Infatti un’insegnante si è difesa dicendo di aver somministrato solo dell’innocuo sciroppo. Proseguono le indagini per capire in che altri modi potrebbero essere state assunte le droghe dai bambini.

Intanto il 12 giugno la scuola materna è stata chiusa e i titolari sono stati multati per 150 mila dollari taiwanesi (4.450 euro). Il preside e cinque insegnanti sono stati arrestati, ma dopo l’interrogatorio sono stati liberati su cauzione.

Gestione del caso, da locale a problema internazionale

Il caso locale di bambini drogati in una scuola materna, anche se il numero di segnalazioni è in aumento in tutto il Paese, potrebbe diventare un caso internazionale. La notizia è già diventata virale e l’attenzione pubblica ha un costo. A pagare il conto sarà il sindaco della città Hou Yu-ih, candidato alle prossime elezioni presidenziali di Taiwan. A lui viene chiesto di rispondere del mancato controllo, ma soprattutto del ritardo dell’inizio delle indagini rispetto alle prime segnalazioni.

Il problema principale, e forse internazionale, è che Hou Yu-ih è il candidato del KMT, il principale partito di opposizione del Partito progressista democratico. Il DPP ha sempre avuto una posizioni anti-cinese, il KMT no. Anzi Hou Yu-ih era considerato il candidato perfetto, equilibrato e capace di interfacciarsi con la Cina per ridurre le ostilità, come il recente volo di 37 aerei militari sui cieli di Taiwan. Il caso dei bambini drogati diventa così protagonista della politica estera tra Cina e Taiwan.

Fonte foto: 123RF

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963