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Salerno, bimba di 2 anni lanciata dal terzo piano: padre confessa. Inquirenti: "Era in completo stato di choc"

Arriva la conferma che è stato il padre a gettare la bimba dal terzo piano a Fisciano

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Mirko Vitali

GIORNALISTA

Giornalista esperto di politica e attualità, attento anche ai temi economici e alle dinamiche del mondo dello spettacolo. Dopo due lauree umanistiche e il Master in critica giornalistica, lavora e collabora con diverse testate e realtà editoriali nazionali

Bimba lanciata nel vuoto dal terzo piano a Fisciano (Salerno). Autore del folle gesto il padre che ha confessato. L’episodio, verificatosi lungo la mattinata di domenica 30 ottobre, ha avuto fortunatamente un lieto epilogo, con la piccola di due anni che si è miracolosamente salvata. La caduta è stata attutita da una rete metallica. La piccina ha un braccio rotto, varie escoriazioni, ma non è in pericolo di vita.

La confessione

Le indagini dei carabinieri di Mercato Sanseverino si sono subito concentrate sul padre che, condotto in caserma, ha ammesso che dietro al lancio della bimba c’era proprio lui. Oscuro resta però il movente, visto che l’uomo non ha saputo spiegare il perché del suo stesso agire.

Una delle ipotesi è che la bimba sia stata buttata dal terzo piano nel corso di una lite tra coniugi che sarebbe culminata con l’azione folle. Al momento, però, gli inquirenti non si sbilanciano e tale ricostruzione rimane solo ed esclusivamente un’ipotesi.

 

Parla il carabiniere: “Indagine complessa”

A parlare con la stampa di quanto avvenuto, come riferito dal Corriere della Sera, è il luogotenente Bruno Sacchinelli, comandante della stazione dei carabinieri di Fisciano: “È un fatto doloso e non accidentale””.

Quel che gli uomini dell’Arma hanno visto quando sono giunti sulla scena del misfatto è stato un colpo allo stomaco: “Abbiamo trovato la bambina in braccio alla madre sull’asfalto e poi siamo saliti immediatamente su, nell’abitazione, dove c’era il padre riverso sul letto in completo stato di choc”.

“Le indagini, coordinate dalla procura di Nocera Inferiore, risultano ancora complesse – ha aggiunto Sacchinelli -. Abbiamo svolto accertamenti e abbiamo ricostruito la vicenda, che deve essere ancora approfondita, ma propende per una responsabilità sicuramente del padre”.

Sacchinelli, inoltre, ha dichiarato che “la mamma è stata sentita e per il momento non si è espressa in merito”.

Sindaco di Fisciano: “Conosco la famiglia, persone perbene”

Il sindaco di Fisciano, Vincenzo Sessa, non si dà pace. Conosce personalmente la famiglia e non si capacità di quel che è successo: “Sono persone perbene, oneste, tranquille; lui dipendente Inps, lei bancaria, con una vita sociale normale e nessun problema evidente. Da ieri cerchiamo di capire che cosa sia accaduto; qualcuno dice che il papà da qualche giorno non stesse bene, ma si tratta solo di voci; lasciamo lavorare i carabinieri, l’importante è che la piccola sia fuori pericolo”.

Fonte foto: ANSA

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