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Roberto Speranza candidato alle elezioni in Basilicata? Ex ministro rifiuta e confessa: "No Vax mi minacciano"

Roberto Speranza non sarà il candidato alle regionali per il centrosinistra a causa delle continue minacce subite dai No Vax

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Luca Bucceri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto del mondo dello sport e della politica, scrive anche di attualità ed economia. Laureato in Scienze della Comunicazione, muove i primi passi nelle redazioni sportive di Palermo per poi trasferirsi a Milano e lavorare per importanti testate.

Roberto Speranza non sarà il candidato del campo largo in vista delle elezioni regionali in Basilicata. Al termine di settimane di tensioni nel centrosinistra quello che poteva essere il nome “ovvio” per la corsa si è tirato indietro, spiegando i motivi del rifiuto.

Speranza e il no alla candidatura in Basilicata

L’ex ministro della Salute ha affidato a una lunga nota le spiegazioni sul suo no alla candidatura alle elezioni in Basilicata. Lui, deputato del Pd di Potenza, infatti, poteva essere la giusta figura per togliere le castagne dal fuoco al centrosinistra e unire il campo largo.

Una candidatura che, di fatto, avrebbe evitato il tira e molla che è risultato in una spaccatura, con Pd e 5 Stelle che sosterranno Piero Marrese, l’ex Terzo Polo Vito Bardi e il terzo incomodo “Basilicata Casa Comune” di Angelo Chiorazzo.

L’ex ministro della Salute Roberto Speranza

Ma dietro al no di Speranza ci sono motivazioni chiare di chi, nonostante sia lontano da cariche di rilievo, riceve ancora pesanti insulti e minacce.

Le minacce dei No Vax a Speranza

In una lunga nota, infatti, Speranza ha deciso di rompere il silenzio dopo “alcune ricostruzioni insensate”. L’ex ministro, infatti, non si è nascosto.

Mi pesa essere costretto a parlarne pubblicamente, non sarebbe nella mia natura farlo, ma credo che oggi sia necessario per comprendere la situazione. Continuano incessanti le minacce di morte e gli insulti quotidiani da schegge della galassia No Vax

E Speranza, che non voleva parlarne, è stato costretto, perché tutte le ricostruzioni fatte non sono vere e lui, che la Basilicata l’ha nel cuore, non può sopportare le illazioni.

L’impegno per la Basilicata e la richiesta

Nella sua nota Speranza ha voluto specificare che a suo modo la mancata candidatura è comunque un impegno per la Basilicata, perché “chi si candida a guidarla deve essere pronto a dare tutto se stesso, 24 ore al giorno, anteponendo questa funzione ad ogni altro pensiero o preoccupazione”.

E tra l’altro, spiega Speranza, a Pd e M5s era stato specificato che non avrebbe accettato la candidatura per via delle minacce ricevute: “Il clima è peggiorato da quando è stata annunciata la commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid, mi costringe ancora a vivere sotto scorta con tutto ciò che questo comporta per me e per i miei cari”.

“Con queste argomentazioni, essenzialmente di natura personale, ho chiesto ai due leader di Pd e 5 stelle di non considerare la mia disponibilità a candidarmi alla guida della Regione per le prossime elezioni di aprile” le parole chiare di Speranza per chiudere ogni polemica.

Fonte foto: ANSA

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