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CRONACA NERA

Ricercato per terrorismo in Algeria fermato in metro a Milano: ha gridato "Allah Akbar", aveva un coltello

Gli agenti della Polizia di Milano hanno arrestato in metro un 37enne che era ricercato per terrorismo in Algeria: ha gridato "Allah Akbar"

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Stefano D'Alessio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista. Laureato in Comunicazione, per anni si è occupato di sport e spettacolo. Scrive anche di attualità, cronaca e politica. Ha collaborato con importanti testate e programmi radio e tv, a livello nazionale e locale.

Un 37enne ricercato per terrorismo in Algeria è stato arrestato in metro a Milano. Il 37enne si è mostrato aggressivo con gli agenti che lo controllavano, gridando “Allah Akbar” e tentando di afferrare dallo zaino un coltello con una lama di oltre 12 centimetri.

Cosa è successo in metro a Milano

Gli agenti della Polizia di Milano hanno arrestato un algerino di 37 anni su mandato di cattura internazionale per associazione terroristica.

Nell’ambito dei servizi predisposti dal questore Giuseppe Petronzi sulle metropolitane, come ha spiegato la Questura, il 37enne si era mostrato aggressivo con gli agenti che lo controllavano, urlando “Allah Akbar” e cercando di afferrare dallo zaino un coltello con una lama lunga oltre 12 centimetri.

La Questura ha spiegato che il 27enne arrestato a Milano ha gridato “Allah Akbar” e tentato di prendere un coltello dallo zaino. L’arresto è avvenuto due settimane fa.

Perché l’arrestato era ricercato per terrorismo in Algeria

I poliziotti della Digos hanno scoperto che l’uomo, sconosciuto alle forze di Polizia italiane, era ricercato in Algeria in quanto ritenuto appartenente alle milizie dello Stato Islamico, e impiegato sul fronte siro-iracheno.

In seguito all’esito delle comparazioni foto-dattiloscopiche, i poliziotti della Digos milanese hanno accertato come l’uomo fosse ricercato dalle autorità algerine che lo ritengono, fin dal 2015 appartenente alle milizie dello Stato Islamico.

Dove si trova l’uomo arrestato in metro a Milano

Su disposizione della Corte d’Appello di Milano competente per la procedura di estradizione, per la quale il ministro della Giustizia ha già dato il suo assenso, l’uomo arrestato in metro a Milano è stato portato nel carcere San Vittore, in attesa dell’imminente trasferimento in Algeria.

Cosa si sa sul 37enne arrestato in metro a Milano

Il fermo dell’uomo è avvenuto 2 settimane fa, ma la notizia è stata diffusa soltanto nella mattinata di giovedì 9 novembre.

Il 37enne non era mai stato fermato né controllato prima in Italia e, per questo motivo, sono in corso le verifiche per capire in che modo sia entrato nel nostro Paese e come abbia raggiunto la città di Milano. Secondo le prime informazioni riportate dal ‘Corriere della Sera’, a Milano l’uomo non aveva un domicilio fisso e probabilmente non era arrivato da molto in città.

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Il commento di Salvini sull’arresto a Milano

Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio, ha commentato così la notizia su ‘X’: “Grazie alle Forze dell’Ordine e avanti così, inseguiamoli uno per uno e rispediamoli a casa”.

Fonte foto: iStock - ChiccoDodiFC

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