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Razzo esploso in Giappone pochi secondi dopo il lancio, il video dell'incidente e il Kairos in fiamme

Il razzo Kairos della compagnia privata Space One è esploso pochi secondi dopo il lancio in Giappone

Pubblicato:

Marco Vitaloni

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di politica e con una passione per tecnologia e innovazione, scrive quotidianamente di cronaca e attualità. Marchigiano, studi in Comunicazione, collabora con diverse realtà editoriali locali e nazionali.

È fallito il lancio del primo razzo dell’azienda privata Space One. Il razzo Kairos è esploso pochi secondi dopo il lancio in diretta tv, le immagini sono state trasmesse live da Nhk, la tv pubblica del Giappone.

Razzo esploso in Giappone pochi secondi dopo il lancio

Il fatto è avvenuto nella giornata di mercoledì 13 marzo in Giappone. Il razzo Kairos è esploso appena cinque secondi dopo essere decollato dalla piattaforma di lancio a Kushimoto, nel Giappone occidentale.

Il razzo Kairos, lungo 18 metri, avrebbe dovuto mandare in orbita un satellite per conto del governo giapponese.

“È stata eseguita una procedura di interruzione a metà volo. Stiamo esaminando la situazione”, ha spiegato in un comunicato l’azienda giapponese Space One, senza specificare cosa abbia provocato l’esplosione.

 La coltre di fumo sul sito di lancio dopo l’esplosione del razzo

Il video dell’incidente

Le immagini del lancio e dell’esplosione del razzo Kairos sono state mostrate in diretta dalla tv di Stato giapponese Nhk.

Nel video si vede il razzo che esplode in aria trasformandosi in una palla di fuoco e provocando un’enorme coltre di fumo nero e la successiva caduta dei detriti ancora in fiamme sulle pendici delle montagne circostanti.

Cosa è Space One

L’incidente segna una battuta d’arresto per il Giappone e per Space One, che puntava a diventare la prima azienda privata giapponese a mettere in orbita un satellite e ad entrare nel business dei lanci spaziali commerciali.

Space One è stata fondata nel 2018 da un consorzio di aziende tecnologiche giapponesi, tra cui Canon Electronics, IHI Aerospace, l’impresa di costruzioni Shimizu e la Development Bank of Japan, di proprietà del governo. La start-up giapponese aveva rinviato la sua missione inaugurale per ben cinque volte.

L’industria aerospaziale giapponese ha comunque ottenuto diversi successi negli ultimi tempi. A gennaio l’agenzia spaziale giapponese (Jaxa) ha lanciato il suo nuovo razzo di punta, l’H3, dal centro spaziale di Tanegashima, dopo anni di ritardi e due tentativi falliti.

E sempre il mese scorso è atterrata una sonda senza equipaggio sulla Luna, facendo entrare il Giappone nel ristretto gruppo dei 5 Paesi al mondo che sono riusciti ad atterrare con successo sulla superficie lunare, dopo Russia, Stati Uniti, Cina e India.

Fonte foto: ANSA

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