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Per Forbes Andrea Pignataro è il secondo uomo più ricco d'Italia dopo Ferrero: a quanto ammonta il patrimonio

Andrea Pignataro è il nuovo secondo uomo più ricco in Italia secondo Forbes: il riservato finanziere bolognese è considerato un "mago dei dati"

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Gabriele Silvestri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, esperto di media, scrive di cronaca, politica e attualità. Laureato in comunicazione alla Sapienza, si è affermato come autore e conduttore di TG e programmi giornalistici. Collabora con diverse redazioni online, emittenti televisive e radiofoniche.

Il finanziere bolognese Andrea Pignataro è il secondo uomo più ricco d’Italia e il primo tra i nuovi miliardari del mondo secondo Forbes: con un patrimonio di 27,5 miliardi di dollari, infatti, è superato solo da Giovanni Ferrero. Fondatore di Ion Group e ex trader di Salomon Brothers, Pignataro è noto per la sua riservatezza. Laureato in economia all’Alma Mater di Bologna e con un PhD in matematica dall’Imperial College di Londra, ha fatto fortuna sviluppando sofisticati software di analisi dati, acquisendo oltre 30 aziende nel settore e accrescendo poi il suo patrimonio con una vasta gamma di proprietà immobiliari in Italia e all’estero.

Chi è Andrea Pignataro, per Forbes il secondo uomo italiano più ricco

Conosciuto come il “Bloomberg italiano” o il “Mago dei dati”, 53 anni, Andrea Pignataro è quindi il nome nuovo nella cerchia dei miliardari mondiali, per Forbes secondo solo a Ferrero in Italia, forte del suo patrimonio da 43,8 miliardi.

Secondo la graduatoria stilata dalla testata, le fortune di Pignataro ammontano a 27,5 miliardi di dollari, numeri che lo collocano al 65esimo posto nella classifica globale.


Giovanni Ferrero si conferma la persona più ricca d’Italia. Al secondo posto la new entry Andrea Pignataro

Andrea Pignataro, il finanziere super “nerd” e nuovo miliardario

Il fondatore di Ion Group, ex trader di Salomon Brothers, è descritto come una persona estremamente riservata e schiva. Pignataro ha frequentato il Galvani a Bologna, laureandosi in economia all’Alma Mater e ottenendo un PhD in matematica all’Imperial College di Londra.

Chi lo conosce da tempo lo descrive come un geniale e introverso “supernerd” che ha sorpreso gli amici quando ha abbandonato il trading per creare un sofisticato software di analisi dati, in grado di dare inizio alla sua scalata verso lo status di miliardario.

Si sa poco della sua vita privata: è sicuramente amico intimo di Gianluca Pavanello, CEO di Macron (della quale ha acquisito una quota di maggioranza). Ha subito la perdita della sorella maggiore Laura Pignataro, stimata manager a livello europeo.

Il successo e la ricchezza di Andrea Pignataro

Nell’ultimo ventennio il suo gruppo, con 12mila dipendenti e un fatturato di 3 miliardi di dollari, ha acquisito più di 30 aziende nel settore dei dati e delle tecnologie finanziarie, ma nessuna di queste aziende è stata quotata in Borsa.

Clienti di Pignataro sono circa 50 banche centrali e colossi come Amazon, Microsoft, Procter & Gamble e Daimler, aspetto che testimonia la sua notevole reputazione.

Il finanziere bolognese detiene inoltre diversi immobili di pregio in Sardegna, con particolare predilezione per la Maddalena, oltre a possedere proprietà a Milano e Pisa. Ha anche una catena di hotel e ville di lusso a Canouan, nelle Grenadine caraibiche.

Con una holding basata a Dublino, in Irlanda, detiene le sue risorse in Lussemburgo e nel suo portafoglio può vantare anche il 2% di Montepaschi.

L’arrivo in seconda posizione di Pignataro nella classifica di Forbes ha scalzato in un solo colpo diversi “paperoni” italiani, fra cui Giorgio Armani (scivolato in terza posizione con 11,2 miliardi) e Piero Ferrari, erede di Enzo.

Fonte foto: ANSA/X

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