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Palermo, principio di ipotermia per una studentessa all'Università: nuovo caso dopo l'alunna delle elementari

La donna stava frequentando un corso di specializzazione quando ha avvertito un malore che ha reso necessario il trasferimento in ospedale

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Claudio Carollo

GIORNALISTA

Classe ’88, è giornalista professionista dal 2017. Scrive di cronaca e attualità economico-politica, interessandosi nel tempo di tematiche sociali e sport. Ha collaborato con diverse testate nazionali, con esperienze anche in radio.

Una donna impegnata in un corso di formazione all’Università di Palermo è stata ricoverata con un principio di ipotermia, per essersi sentita male a causa delle basse temperature in aula. È il secondo caso nell’arco di pochi giorni registrato nel capoluogo siciliano dopo quello di una bambina di quinta elementare, trasportata in ospedale per un malore provocato dal freddo nei locali della sua scuola. Secondo quanto raccontato dai colleghi alla stampa locale, la corsista è stata portata in ospedale con labbra e mani nere.

L’episodio

Insieme a un altro centinaio di persone, la donna stava frequentando un corso di specializzazione per il sostegno all’edificio 19 di viale delle Scienze, all’interno della cittadella dell’Ateneo palermitano, quando ha cominciato a sentirsi male.

Nell’aula dell’Università è stato necessario l’intervento del personale del 118 che ha portato la paziente all’ospedale Civico.

In seguito al malore subito dalla corsista i colleghi hanno protestato per il freddo che invade da settimane i locali del polo didattico a causa di un guasto ai sistemi di riscaldamento. Poco dopo sono stati trasferiti in un’altra aula.

Le parole della donna

La stessa donna portata in ospedale con un principio di ipotermia ha raccontato il suo malore a Tgcom24Ho una cardiopatia ed è da due settimane che in aula si gela. Dai climatizzatori sembrava uscisse aria fredda. Eravamo vestiti come se dovessimo andare sulla neve”.

“Me la sono vista brutta. Avevo le labbra nere e non riuscivo più a muovermi – ha testimoniato – Ero come paralizzata. Prima del malore (in aula c’erano anche donne incinte), sono andata più volte in bagno per cercare un po’ di calore nei dispositivi per asciugare le mani”.

“Sono due settimane che insieme agli insegnanti chiediamo di risolvere questa situazione incresciosa – ha aggiunto – Le lezioni durano molte ore, sono impegnative, come giusto che sia, ma dovrebbero essere garantite le condizioni adeguate per seguire al meglio il corso. È incredibile che la soluzione sia stata trovata solo dopo che sono finita in ospedale: i miei colleghi hanno seguito il resto delle lezioni in un’altra aula ben riscaldata”.

Sono arrivata in ospedale con la saturazione bassissima. Mi sono molto spaventata e il mio medico mi ha prescritto riposo assoluto e proibito di rientrare all’università qualora persistessero queste condizioni. Sono stata contatta dal rettore che si è informato sul mio stato di salute” ha detto infine la corsista.

L’intervento dell’Ateneo

Il Direttore Generale dell’Università degli Studi di Palermo, Roberto Agnello ha assicurato di aver disposto accertamenti per chiarire l’episodio: “Abbiamo avviato un’indagine interna per appurare quanto sia accaduto e per prendere le dovute e necessarie misure in merito a questa situazione incresciosa e inaccettabile – ha dichiarato. Stabiliremo tutti i livelli di responsabilità e la funzionalità degli spazi sarà ripristinata al più presto. Seguiamo con assoluta attenzione le condizioni di salute della corsista”.

Fonte foto: ANSA

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