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INCIDENTI SUL LAVORO

Operaio morto in un incidente sul lavoro alla Cnh di Jesi vicino ad Ancona: è precipitato dal tetto

Un operaio è morto alla Cnh di Jesi dopo essere precipitato dal tetto: inutili i soccorsi dopo un volo di diversi metri, l’uomo è morto sul colpo

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Ubaldo Argenio

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto di cultura, sport e cronaca, scrive anche di attualità, politica e spettacolo. Laureato in Scienze della Comunicazione, inizia a collaborare con testate locali di Benevento per poi passare a testate nazionali, per le quali si è occupato principalmente di approfondimenti sportivi e culturali. Lavora anche come editor.

Ancora una vittima sui cantieri italiani: un operaio è morto nello stabilimento della Cnh di Jesi, dopo un volo di diversi metri dal tetto della struttura. Inutili i soccorsi, l’uomo è morto sul colpo. Altri operai sono rimasti feriti a Châtillon (Aosta) e a Monfalcone (Gorizia), ma fortunatamente sono ancora vivi.

L’operaio morto a Jesi

Nella mattinata di oggi – venerdì 19 gennaio – un operaio è morto dopo essere precipitato dal tetto dello stabilimento della Cnh di Jesi, comune in provincia di Ancona, nelle Marche.

Secondo quanto riportato dal Corriere Adriatico l’uomo, di circa 50 anni. è precipitato dal tetto dell’edificio sito in via Leone XIII a Jesi, sul quale stava svolgendo dei lavori di manutenzione. L’operaio è caduto da diversi metri di altezza.

Jesi, comune della provincia di Ancona nel quale un operaio è morto dopo essere precipitato da un tetto durante dei lavori di manutenzione

In breve tempo, dopo la chiamata al 112, sul posto sono accorsi gli operatori sanitari della Croce Verde, ai quali si è aggiunta anche un’eliambulanza, i carabinieri e gli addetti alla sicurezza dello stabilimento.

I soccorsi e la morte dell’uomo

Medico e infermiere si sono calati sul piazzale con l’ausilio del verricello dell’eliambulanza, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo dopo aver tentato di rianimarlo per una trentina di minuti, come riportato dal Resto del Carlino.

Le forze dell’ordine sono invece impegnati nei rilievi necessari alla ricostruzione della dinamica dell’incidente. Dalle prime informazioni, sembrerebbe che l’operaio fosse un addetto di una ditta esterna al montaggio di pannelli fotovoltaici, e che stesse lavorando sul tetto quando si sarebbe sganciata l’imbracatura.

Diversi colleghi sono in stato di shock dopo aver assistito all’incidente. Gli operai si sono riuniti in assemblea (con la partecipazione anche dei rappresentanti dei sindacati), al termine della quale hanno proclamato uno sciopero.

Gli altri incidenti sul lavoro

Situazione simile a quanto accaduto a Monfalcone (Gorizia), dove un operaio è rimasto schiacciato da un ponteggio ed è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Anche in questo caso, i colleghi hanno proclamato uno sciopero (con il sostegno dei sindacati Fim-Cisl, Fiom Cgil e Uilm M) e  hanno lasciato il cantiere.

Nella giornata di ieri invece, un operaio di 59 anni è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto ieri a Châtillon (Aosta). L’uomo era impegnato a smontare le luminarie natalizie nel centro del paese.

Quando però sono stati sollevati i piantoni impiegati per rendere stabile il camion in uso, il mezzo è piombato a terra, colpendo alle gambe l’operaio, e il 59enne è rimasto bloccato contro la facciata di un edificio. L’uomo stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Parini di Aosta, dove è ricoverato in gravi condizioni.

Fonte foto: 123RF

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