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Nuovo allarme Covid per la variante Pirola che aggira il sistema immunitario: sintomi, mutazioni e diffusione

La nuova variante del Covid vanta 40 mutazioni e sembra creare problemi alla risposta immunitaria. Quello che sappiamo e i sintomi da monitorare

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Gabriele Silvestri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, esperto di media, scrive di cronaca, politica e attualità. Laureato in comunicazione alla Sapienza, si è affermato come autore e conduttore di TG e programmi giornalistici. Collabora con diverse redazioni online, emittenti televisive e radiofoniche.

La scena globale della diffusione del Covid-19 è stata nuovamente scossa dall’emergere di una nuova variante, soprannominata “Pirola“. Caratterizzata da ben 40 mutazioni, questa versione del virus presenta caratteristiche sorprendenti e suscita preoccupazioni riguardo alla sua capacità di eludere la risposta immunitaria. Già rilevata in diversi Paesi, scatta l’allerta in merito ai sintomi specifici e le possibili implicazioni per la salute pubblica.

Che cos’è la Pirola

La nuova variante Covid è denominata ufficialmente BA.2.86 ma è comunemente conosciuta come “Pirola”. Questa ha attirato l’attenzione della comunità scientifica a causa del suo elevato numero di mutazioni, ben 40 in totale.

Le mutazioni, distribuite in diverse regioni del genoma virale, hanno suscitato un certo allarmismo riguardo alla capacità del virus di sfuggire alle difese immunitarie.


A preoccupare sono in particolare due mutazioni della variante Pirola del Covid

Le mutazioni di Pirola

Tra queste mutazioni, due in particolare sono state individuate come potenziali responsabili di una maggiore trasmissibilità della variante.

A differenza delle versioni precedenti, la diffusione della variante “Pirola” sembra avvenire senza un chiaro nesso epidemiologico tra i casi. Questo ha suscitato interrogativi sulla sua origine e sulle modalità di trasmissione.

Dove è presente

La sua scoperta in diversi Paesi, tra cui Danimarca, Sud Africa, Stati Uniti, Israele e Regno Unito, ha sollevato ulteriori domande sulla portata della diffusione e sulle misure da adottare per contenere il suo impatto.

Sebbene al momento non siano stati segnalati casi della variante “Pirola” in Italia, gli esperti ritengono che sia solo una questione di tempo prima che la variante faccia la sua comparsa anche da noi. Tuttavia, l’aumento recente dei casi in Italia non sembra essere attribuibile a questa variante.

I sintomi della nuova variante

La sintomatologia della variante “Pirola” è stata descritta come simile a quella dell’influenza, con febbre moderata, raffreddore e mal di testa.

Due mutazioni nella proteina Spike, cruciale per l’infettività del virus, stanno attirando l’attenzione degli esperti. Una di queste mutazioni richiama una caratteristica del ceppo originale di Wuhan, mentre l’altra presenta somiglianze con la variante Delta.

Queste mutazioni potrebbero avere un peculiare impatto sulla capacità del virus di infettare le cellule e sulla risposta immunitaria generata dall’infezione o dalla vaccinazione.

Fonte foto: iStock

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