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Multe e super tasse per i no vax: in quali Paesi saranno previste sanzioni per chi non si vaccina

Pugno duro dell'Europa contro i no vax: stretta in Austria e Grecia con multe salate per chi rifiuta il vaccino

Di: VirgilioNotizie | Pubblicato:

Il virus Sars-CoV-2 circola ancora in giro per il mondo e per l’Europa, con la nuova variante Omicron che tiene tutti col fiato sospeso. Mentre nuovi casi vengono scoperti giorno dopo giorno e la campagna vaccinale prosegue spedita, diversi Paesi hanno optato per il pugno duro contro i no vax, tra chi ha reso obbligatoria la somministrazione del siero e chi invece mette in campo pesanti sanzioni.

La via della vaccinazione è quella più immediata e sicura per sconfiggere il virus che da quasi due anni ha immobilizzato il mondo intero. Se le percentuali degli immunizzati crescono, a preoccupare è comunque quella fetta di no vax irremovibili che rifiutano la somministrazione.

No vax, l’Europa corre ai ripari con misure più stringenti

La lotta contro il coronavirus prosegue ormai da mesi e l’Europa le ha tentate tutte pur di provare a sconfiggere il virus. Dai confini chiusi inizialmente al ritorno alla vita di una volta grazie al Green pass, il ruolo più importante della battaglia lo hanno giocato i vaccini.

Nonostante l’obbligo di mostrare la certificazione verde in luoghi come ristoranti, locali o per accedere a eventi, in tanti hanno comunque professato il loro no alla somministrazione del siero anti-Covid. Ecco allora che in diversi Paesi europei è arrivata la decisione di mettere la parola fine alla questione, adottando misure sempre più stringenti contro i no vax.

No vax, multe salate in Austria: la decisione del governo Schallenberg

Tra i paesi che più di tutti hanno alzato la voce contro chi non si vuole vaccinare c’è di certo l’Austria. Se in un primo momento da Vienna era arrivata la decisione di mettere in lockdown i soli no vax, il governo Schallenberg ha poi virato sulla chiusura a livello nazionale per poi imporre l’obbligo vaccinale.

Chi non sarà vaccinato, oltre a non poter partecipare a tante attività e avere precluso l’accesso in luoghi come ristoranti e pub, rischia tanto. Dal 1° febbraio 2022 scatterà infatti la multa salata per i non vaccinati, sanzione che potrebbe presto far avere ripensamenti alla popolazione.

Dall’esecutivo è infatti arrivata la misura, al momento non effettiva ma contenuta nella bozza del disegno di legge in esame, che prevede una sanzione economica di 3.600 euro per i non vaccinati. La somma potrebbe addirittura arrivare ai 7.200 euro in caso di inottemperanza.

Stretta ai no vax in Grecia: multa fino alla vaccinazione

Non solo Vienna, anche da Atene arrivano importanti novità per invogliare alla vaccinazione. Come in Austria, anche in Grecia saranno previste multe e sanzione per chi si rifiuta di vaccinarsi, ma il target dell’esecutivo guidato da Kyriakos Mitsotakis sono gli over 60.

Tutti gli ultrasessantenni no vax saranno multati di 100 euro, sanzione che si rinnoverà mensilmente fino all’avvenuta vaccinazione. L’ammenda pecuniaria verrà addebitata automaticamente dall’Autorità Indipendente per le Entrate Pubbliche, col via libera alle sanzioni che partirà dal prossimo 16 gennaio.

Francia e Germania, quali misure contro i no vax

Anche Germania e Francia stanno riflettendo sul da farsi per arginare sempre più i contagi da Covid-19. La campagna vaccinale prosegue spedita, ma tanto a Parigi quanto a Berlino cresce la preoccupazione per quella fetta di no vax presente in giro per il Paese.

Dalla Germania sembrerebbe essere in dirittura d’arrivo l’obbligo vaccinale, misura che dovrebbe arrivare in Parlamento in settimana per essere discussa al fine di limitare “contatti più ampi per i non vaccinati”. Olaf Scholz, successore della cancelliera Angela Merkel, è favorevole all’obbligo ed è pronto a imporre divieto di accesso a tutti gli esercizi commerciali non essenziali per i non vaccinati.

Nessun obbligo o multe invece in Francia, ma la variante Omicron preoccupa e fa correre ai ripari. Negli scorsi giorni si è spinto molto sulla vaccinazione ai più piccoli, con la somministrazione del siero raccomandata ai bambini tra i 5 e gli 11 anni.

Fonte foto: Ansa

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