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Morto Davide Rebellin: ex campione di ciclismo travolto da un camion durante l'allenamento, aveva 51 anni

Il 51enne, specialista delle classiche, è stato investito e ucciso da un camion mentre si stava allenando nel Vicentino

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Luca Bucceri

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista esperto del mondo dello sport e della politica, scrive anche di attualità ed economia. Laureato in Scienze della Comunicazione, muove i primi passi nelle redazioni sportive di Palermo per poi trasferirsi a Milano e lavorare per importanti testate.

Davide Rebellin, campione di ciclismo che da poco aveva chiuso la sua carriera agonistica, è morto a Montebello Vicentino, in provincia di Vicenza, dopo essere stato travolto da un camion. L’uomo, 51 anni, secondo quanto riferito dai media locali si stava allenando quando un mezzo pesante, per cause ancora da accertare, lo ha investito e ucciso sul colpo.

Morto Rebellin, la dinamica dell’incidente

L’incidente mortale che ha coinvolto Davide Rebellin è avvenuto, come detto, a Montebello Vicentino nella giornata di mercoledì 30 novembre 2022. Secondo una prima ricostruzione fornita da Il Gazzettino sembra che il 51enne si stesse allenando come sempre lungo la strada Regionale 11 quando, per cause da chiarire, un camion l’ha travolto.

Rebellin non ha avuto scampo ed è morto sul colpo, ma l’autista del camion sembra non essersi accorto di nulla: preso lo svincolo dell’autostrada, il camionista non si è fermato a prestare soccorso. Attualmente le forze dell’ordine, che sono intervenute sul luogo dell’incidente, sono alla ricerca dell’autotrasportatore e stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi.

Chi era Davide Rebellin

Oro ai Giochi del Mediterraneo di Atene 1991, argento nei Mondiali su strada di Stoccarda dello stesso anno, ma anche vincitore di tappe della Amstel Gold Race del 2004, tre della Freccia Vallone, una della Liegi-Bastogne-Liegi e una del Giro d’Italia, Rebellin era stato in carriera uno specialista delle classiche.

Professionista dal 1992 al 2022, da poco aveva parcheggiato la sua bici da agonista ma stava continuando a mantenersi in forma in sella. La prima vittoria in carriera era arrivata nel 1993, dopo le Olimpiadi di Barcellona corsi al fianco di Chioccioli, Ballerini e Cipollini, nella classifica finale della Hofbrau Cup. Maglia rosa nel Giro d’Italia del 1996 per ben sei giorni di fila e poi sesto nella classifica finale, nel 1997 siglò una prestigiosa doppietta, vincendo nel giro di pochi giorni la Clásica San Sebastián e il Gran Premio di Svizzera a Zurigo.

Negli anni diventato specialista delle gare in linea e nelle brevi, con i successi alla Tirreno-Adriatico e al Gran Premio di Francoforte, lo scorso ottobre sulle strade di casa alla Veneto Classic aveva deciso di mettere fine alla sua carriera da record chiusa a 51 anni.

Fonte foto: ANSA

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