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Mondiali, dramma: Grant Wahl morto durante Argentina-Olanda. Il fratello del giornalista: "L'hanno ucciso"

Grant Wahl, famoso reporter sportivo statunitense, è deceduto durante il match Olanda-Argentina

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Mirko Vitali

GIORNALISTA

Giornalista esperto di politica e attualità, attento anche ai temi economici e alle dinamiche del mondo dello spettacolo. Dopo due lauree umanistiche e il Master in critica giornalistica, lavora e collabora con diverse testate e realtà editoriali nazionali

Dramma nel mondo del giornalismo. Durante i quarti di finale dei Mondiali in Qatar che hanno visto protagoniste le nazionali di Argentina e Olanda, è deceduto Grant Wahl, il più conosciuto tra i freelance americani esperti di calcio.

Famoso reporter statunitense morto a Doha durante Olanda-Argentina

Wahl, 48 anni, è morto a Doha per “uno stress acuto, sofferto all’inizio dei supplementari” del match che ha visto trionfare l’Albiceleste ai calci di rigore. A riferirlo è stato il suo agente.

I media statunitensi seduti vicino a lui raccontano che Wahl è caduto all’indietro nella sua postazione nella tribuna stampa del Lusail Iconic Stadium, durante i tempi supplementari della sfida. I reporter vicini a lui hanno chiamato i soccorsi.

Gli operatori dei servizi di emergenza sono intervenuti e gli hanno praticato un soccorso d’urgenza sul posto prima di portarlo via in barella in ospedale. Il quotidiano americano The Wall Street Journal riporta che Wahl sarebbe morto per un attacco di cuore.

Il giornalista americano, lunedì scorso, era stato nell’infermeria del media center di Doha per farsi visitare. “Non ho il Covid, mi faccio tamponi regolari, ma mi hanno detto che probabilmente ho una bronchite”, aveva riferito in merito alle sue condizioni di salute.

Quando Wahl lanciò il fenomeno LeBron James

Wahl è colui che nel 2002, su Sports Illustrated, lanciò il fenomeno LeBron James con la copertina “The Chosen One”, il “Prescelto”. Il resto è storia con ‘King James’ che è poi diventato uno dei cestisti più vincenti e influenti di sempre per quel che riguarda la pallacanestro a stelle e strisce.

Tornando al Qatar, si è fatto notate non solo per i suoi reportage sportivi ma anche perché ha cercato di entrare allo stadio Ahmed Bin Ali prima di Usa-Galles con un arcobaleno sulla maglietta.

“Volevano farmela togliere — spiegò al Corriere della Sera — ma mi sono rifiutato. Dopo quaranta minuti di trattative un addetto Fifa mi ha fatto entrare”.

I dubbi del fratello di Wahl: “Credo sia stato ucciso”

Anche per questo fatto, il fratello di Wahl, Eric, non è del tutto convinto della versione ufficiale del decesso e vuole andare più a fondo nella vicenda. Da qui l’appello alle autorità statunitensi e un durissimo messaggio scritto sui suoi profili social.

“Mio fratello era sano. Mi ha detto di avere ricevuto minacce di morte. Non credo che sia appena morto, penso che sia stato ucciso”, scritto Eric, disperato per la perdita familiare.

La Fifa ha diffuso una nota di condoglianze, ricordando il recente premio conferito assieme all’associazione internazionale dei giornalisti a Wahl per aver seguito otto coppe del mondo: “Il suo amore per il calcio era immenso”.

Fonte foto: INSTAGRAM

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